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Mezzo milione di elettori, trecento euro

30 Commenti »

Prendete la Toscana: regione non tra le più arretrate d'Italia, a quanto ne so.
Ebbene, un'indagine condotta dagli editori nel 2007 -la prima che sono riuscito a trovare al volo sul web- rivela che in Toscana solo una casalinga su dieci, e solo un pensionato su dieci, leggono abitualmente i giornali: amici che lavorano nel settore, tra l'altro, mi dicono che si tratta più o meno della media nazionale.
Il 25 marzo, data in cui è andata in scena la sceneggiata della finta aquilana, Forum è stato visto da 1.642.000 spettatori: quasi tutti pensionati e casalinghe, si può supporre, visto che la trasmissione va in onda dalle 11:00 alle 13:00 del mattino.
Ammesso e non concesso che i giornali abbiano spiegato in modo chiaro che si è trattato di una recita, e supponendo per prudenza che a qualcuno di quelli che l'hanno vista la verità sia stata raccontata da qualcun altro -il marito che compra il giornale, il figlio che usa internet e via discorrendo-, si può immaginare che circa un milione di persone tra quelle che hanno visto la trasmissione hanno creduto in buona fede a quello che ha detto la signora, e non sapranno mai -dico mai- che si è trattato di una recita bella e buona.
Vogliamo andarci con tutti e due i piedi di piombo e ridurre la stima? Riduciamola. Novecentomila? Ottocentomila? Cinquecentomila persone, a volerci rovinare? Diciamo cinquecentomila.
Ecco, mezzo milione di elettori rimarranno convinti per sempre -per sempre, badate- che un'aquilana doc sia andata in televisione a dire che la ricostruzione è stata completata in modo perfetto, e che chi ancora dorme in albergo lo fa volontariamente perché è uno scroccone.
Il tutto a trecento euro.
No, dico, vi rendete conto?

Toccato il fondo, si comincia a scavare

13 Commenti »

Adesso vaglielo a raccontare, a tutti quelli -e sono tanti- che hanno visto Forum ma non leggono né i giornali né i blog.
Sapete qual è la morale? Possiamo fare tutto il casino che vogliamo, ma molta di quella gente non saprà mai, e dico mai, che la signora era una figurante pagata per dire quello che ha detto.
Così, con buona pace di tutti, è stato accuratamente posizionato un altro mattone.
Per la propaganda, non per la ricostruzione.

Scopri le differenze

11 Commenti »

Ricevo, e volentieri pubblico.

foto01

Foto e idea: Valeria De Mitri Pugno
Realizzazione grafica: Roberto Frusteri

Contro il ddl (ma anche contro la disinformazione)

3 Commenti »

Ecco la mia adesione allo sciopero contro il ddl intercettazioni: denuncio come l'informazione in tv oggi proprio non funzioni anche senza il ddl. Nel giorno dello sciopero, sul quale posso ritenermi d'accordo per tentare di svegliare le coscienze di quelli che al tema non si sono finora appassionati, sarebbe utile che i giornalisti facessero un po' di autoanalisi, soprattutto quelli televisivi, che hanno una maggiore responsabilità sulle loro spalle, visto che l'80% degli italiani si informa attraverso la tv.
Simone Sapienza ha monitorato i telegiornali di mercoledì, il giorno della manifestazione degli Aquilani a Roma. Poi non c'è da sorprendersi se sono incazzati neri.

TG1 ore 20
5° servizio, dopo tutta la politica.
Enfasi del conduttore nell'annunciare la risposta del Governo sugli arretrati: “i contributi non versati verranno ridistribuiti in 10 anni”. Non viene spiegato che le tasse restano. La maggior parte del servizio è sugli scontri. Viene letto nel finale il comunicato di Manganelli: “scontri provocati da un area antagonista estranea ai terremotati”. Nessuna voce ai sindaci e alla richiesta di rinvio dell'inizio del pagamento delle tasse e per la zona franca.
TG2 ore 20.30
Servizio di apertura.
Sui titoli del tg rientra la dichiarazione di Letta: “Potranno pagare le tasse in 10 anni”. Ai manifestanti è data voce ma non per gli obiettivi. Chiedono solo di “non far morire la città” e “tempi certi per la ricostruzione”. Anche in questo tg il comunicato del Governo è risolutivo. La giornalista conclude che “la protesta non si è svolta invano” e legge il comunicato del Governo.
TG3 ore 19.00
Primi due servizi.
Ci sono le proposte degli aquilani. Non ci sono politici ed istituzioni, non c'è il comunicato del Governo, né quello della Questura.
TG4 ore 18.55
Non è nei titoli di apertura.
Viene solo letto all'interno del telegiornale questo testo a commento delle immagini degli scontri:
"L' opposizione sceglie la piazza. Oggi gente guidata da Antonio Di Pietro, gente venuta dall’Abruzzo (ndr. non si dice mai l'Aquila) per protestare contro i ritardi nella consegna delle case. Sono stati fronteggiati dalle forze dell’ordine. Ci sono stati purtroppo due contusi. Hanno forzato un blocco della polizia per avvicinarsi a Palazzo Grazioli (ndr. prima di tutto per arrivare davanti al Parlamento) dove il Presidente del consiglio ha i suoi uffici e dove oggi c'era il vertice. Le ferite dell’Abruzzo sono state quasi tutte sanate grazie agli impegni del governo e alla solidarietà di tutti. Protagonista delle gazzarre, mi spiace dirlo è sempre Di Pietro. Alla gente di Abruzzo esprimiamo solidarietà perché nei momenti del terremoto e del dopo terremoto sono intervenuti tutti, è intervenuto il governo, sono intervenuti anche paesi stranieri, è intervenuta anche la vostra solidarietà, a chi però [pausa] era oggi ad aggredire le forze dell’ordine noi diciamo no".
TG5 ore 20
2° servizio.
La conduttrice nel presentarla conclude: “E' di poco fa la notizia che il Governo ha deciso di diluire in 10 anni le tasse in sospeso”. Questo tg parla di “1 migliaio di manifestanti guidati dal comitato 3.32 considerato vicino alla sinistra radicale. Con loro anche la curia e altre associazioni” (ndr. non si fa cenno alle istituzioni locali). Le proposte espresse dai manifestanti intervistati sono solo soldi per la ricostruzione. Il servizio si conclude con la versione di Manganelli: “secondo la Questura c'erano infiltrati dei centri sociali”.
STUDIO APERTO ore 18.30
La notizia è dopo la cronaca nera e il servizio è quasi esclusivamente sugli scontri. La conduttrice conclude in studio che “il Governo sta valutando di posticipare il pagamento delle tasse”.
SKY tg24
4 servizi.
Ma anche qui non c'è spazio per il sindaco de L'Aquila, per le voci istituzionali o per parlare delle proposte specifiche della manifestazione.
Qui la versione originale della sua analisi.
I Radicali hanno ragione a denunciare il regime dell'informazione in Italia, che oltre al sistema spartitorio delle cariche in Rai, è degenerato anche per il conflitto di interessi e per il controllo da parte di pochi e potenti gruppi editoriali.
Questi signori dei tg, oggi, manifestano contro il ddl intercettazioni. Troppo facile denunciare i paletti che si vogliono mettere dall'esterno all'informazione, quando al suo interno ci sono muri interi che bisognerebbe abbattere.
Cominciamo la riforma da noi stessi. Solo dopo possiamo cercare di cambiare gli altri.

Ci vuole un bel coraggio

Sapete che giornale è? Credo di sì.
Nel dubbio, fate un salto sul mio blog dell'Unità e scopritelo: per lasciare un commento usate questo link.

Questa sì che è satira

19 Commenti »

Non sono un ammiratore sperticato di Sabina Guzzanti, che trovo a tratti geniale ma spesso decisamente prolissa: preferisco un umorismo più sintetico, capace di farti scompisciare racchiudendo tutto in un'unica battuta definitiva e fulminante.
Volete mettere, ad esempio, una perla come questa?

Dopo aver visto il film mi riservo di dare mandato all'Avvocatura dello Stato per eventuali danni che potrebbe aver arrecato al nostro Paese.
Dovete ammetterlo, non c'è paragone.

L'Aquila: l'ennesimo regalo alla Curia

5 Commenti »


Il Governatore della Lombardia a vita, che a forza di frequentare il clero deve aver cominciato a sentirsi un po' Papa, ha fatto in modo di "donare" l'ennesimo obolo alla Curia: 7,5 milioni di NOSTRI euro, 30 anni di incassi dalla gestione e l'edificabilità di un terreno che non lo era. Leggete un po' qua i dettagli.

Obama, Berlusconi, le nuvole e gli spot

2 Commenti »



Quella che vedete sopra è la "nuvola" delle 150 parole più utilizzate da Barack Obama nel suo intervento all'Assemblea Generale dell'ONU: come potete riscontrare (se volete, ingrandite l'immagine cliccandoci sopra) le parole pronunciate più spesso dal presidente degli Stati Uniti durante il suo intervento sono state "nazioni", "gente", "mondo", "pace", "lavoro".


Questa, invece, è la stessa nuvola, stavolta elaborata analizzando il discorso di Silvio Berlusconi.
Ebbene, anche in questo caso il termine pronunciato con maggiore frequenza è "paesi" (cioè, grosso modo, il "nations" di Obama), il che lascerebbe intravedere un vago quanto insperato barlume di analogia tra i due interventi; la parola che si piazza al secondo posto, tuttavia, provvede immediatamente a dissipare qualsiasi illusione.
Pace? Gente? Mondo? Lavoro?
Macché: la parola più utilizzata dopo "paesi" è "L'Aquila".
Si vede che il nostro Presidente del Consiglio continua a trovarsi più a suo agio con gli spot che con la politica.
Anche alle Nazioni Unite.

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Immagini realizzate con Wordle.

Toh, un giornalista... ah no, ho visto male...

12 Commenti »

L'immagine sopra riporta un momento della visita del Presidente Obama tra le macerie nel centro storico a L'Aquila. Visita blindatissima e off limits ai giornalisti sia italiani che esteri allo scopo di non rovinare l'aria "festosa" con domande a cui difficilmente si riuscirebbe a dare risposta. Notate anche voi spuntare un volto conosciuto ed al tempo stesso fuori contesto? Vi aiuto, non è il tizio indagato nell'ambito dell'inchiesta “Rompiballe” per traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni dello Stato, abbigliato come un boy scout e neanche il tizio in primo piano indagato per... va beh, troppo lungo questo...

Pare abbiano tolto la sospensione dell'Irpef ai terremotati dell'Aquila

2 Commenti »

Annunciata in campagna elettorale e revocata ex tunc, senza che abbia potuto sortire effetti, alle elezioni.

Berlusconi ha l'Alzheimer?

95 Commenti »

Il Nostro, in visita all'Aquila, ha detto "posso palpare un po' la signora?" (dove la signora è Lia Beltrami, assessore alle Pari Opportunità nella provincia di Trento, giunta di centrosinistra). Se aggiungiamo quest'ultima gaffe alle numerose che l'hanno preceduta negli ultimi tempi, forse non è del tutto azzardato avanzare l'ipotesi che il suddetto stia mostrando i primi sintomi del morbo di Alzheimer che, com'è noto, fa straparlare. Forse, come dice sua moglie, va costantemente assistito. In fondo, poverino, se così fosse non sarebbe colpa sua. Ma se l'ipotesi fosse fondata, con quel male lì... Come fa a governare il paese?

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