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Omissis /7

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Lui italiano, lei tunisina: e ancora una volta il Corriere "silenzia" il titolo.

Sbaglio, o gli indizi iniziano a diventare tanti?

02

Omissis /6: un altro episodio e un piccolo riepilogo

10 Commenti »


Come molti di voi già sanno, ho notato che quando un italiano compie una violenza ai danni di un immigrato il Corriere della Sera si guarda bene dall'indicare le nazionalità dei due nel titolo, ma si limita a riportarle all'interno dell'articolo.

Stante il fatto che a parti rovesciate, com'è noto a tutti, la provenienza dell'aggressore viene ampiamente evidenziata con titoli cubitali, ho iniziato a sospettare che non si trattasse esattamente di un caso, e a collezionare i "ritagli" che testimoniano questa singolare consuetudine.

Poiché proprio oggi la cosa si è ripetuta per l'ennesima volta (con la notizia che riporto qui di seguito in cima alle altre) ho deciso di proporvi un piccolo riepilogo di questi episodi.

Giusto per farveli vedere tutti insieme, e magari convincere qualcuno che non sono un visionario.

cinque

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quattro
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tre
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due
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uno

Omissis /5

3 Commenti »


geloso
Non c'è pericolo di sbagliare: ogni volta che la vittima è straniera e l'aggressore è italiano, il titolo della notizia non specifica le rispettive nazionalità; per scoprirle è immancabilmente necessario andare a leggersi l'articolo fino in fondo.
Se avete due minuti di tempo date un'occhiata agli altri ritagli che ho messo insieme, e poi chiedetevi come avrebbe titolato il Corriere se le parti fossero state rovesciate.
Che ne dite: gli indizi non iniziano a diventare abbastanza numerosi da fare quasi una prova?

Omissis /4

5 Commenti »


Se un marocchino venisse sorpreso in macchina con i pantaloni abbassati insieme a quattro bambine italiane, pensate che i giornali presenterebbero la notizia in questo modo?

In particolare, non credete che la nazionalità del pedofilo sarebbe chiaramente indicata nel titolo degli articoli, probabilmente a caratteri cubitali?

Nel caso di specie, invece, i titoli dei principali quotidiani nazionali si guardano bene dal precisare che il molestatore fosse italiano (poco male, direte voi, si tratta di una circostanza implicita se non è specificato diversamente), ma soprattutto che le vittime fossero quattro bimbe marocchine: come accade spesso in questi casi, per saperlo occorre andare a leggersi gli articoli (e la cosa non vale nemmeno per tutti e tre, giacché la Stampa, al contrario del Corriere e di Repubblica, non ritiene di dar conto della cosa nemmeno nel corsivo).

Qualcuno, come al solito, si ostinerà a sostenere che sono un complottista della peggiore specie: io, da parte mia, continuo a collezionare questi piccoli capolavori di omissione.

Hai visto mai che a forza di insistere qualcuno prenda atto di questo schifo?

Omissis /3

4 Commenti »

Quando lo faccio notare c'è sempre qualcuno che mi accusa di essere un dietrologo e un complottista. Sarà, ma io ripeto quello che ho scritto nei giorni scorsi (qua e qua): ogni volta che un italiano aggredisce una straniera, il Corriere della Sera si guarda bene dal menzionare le nazionalità dei protagonisti nel titolo della notizia, mentre le indica a lettere cubitali quando la vittima è italiana e l'aggressore è straniero.

La conseguenza di questo comportamento è intuitiva: tutte le persone che scorrono i titoli ma non vanno a leggersi gli articoli (sono tante) non vengono mai informate delle violenze che gli italiani commettono nei confronti degli immigrati, mentre hanno puntuale notizia di quelle che gli stranieri commettono nei nostri confronti.
Un caso? A mio parere no, anche se come sempre sta a voi giudicare.
Però, siccome simili "coincidenze" si sono già verificate tre volte nel giro di pochi giorni (e succedono da una vita, anche se solo negli ultimi tempi ho deciso di collezionarle e comunicarvele in modo sistematico) vi domando: quanti indizi ci vogliono, per fare una prova?

Omissis /2

40 Commenti »

Non c'è niente da fare: come ho già scritto qualche giorno fa, se la vittima è italiana e l'aggressore è rumeno lo specificano a chiare lettere nel titolo, mentre se la vittima è rumena e l'aggressore è italiano ne fanno menzione soltanto nel corpo dell'articolo.

Una domanda: se foste rumeni, sareste contenti di questo andazzo?

Omissis /1

3 Commenti »

Si vede che sono un tipo malizioso: ma ogni volta che il titolo di un giornale riporta la notizia di una violenza trascurando di citare la nazionalità dei suoi protagonisti, tendo a dare per scontato, prima ancora di leggere l'articolo, che la vittima sia straniera (il più delle volte rumena) e l'aggressore italiano: L'intuizione, debbo confessarlo, si rivela quasi sistematicamente corretta: sarà, ripeto, che sono malizioso, o magari che sono nato con un formidabile potere di preveggenza, o alternativamente che sono un complottista con il viziaccio di dare troppo peso ad insignificanti dettagli perfino quando me la vedo con me stesso. Il fatto che un italiano violento e una rumena picchiata non facciano per niente notizia, evidentemente, non è che una coincidenza.

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