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Gli ultimi sussulti dal baratro

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Bondi dice che la "ragione di vita" del PdL "si identifica con la difesa dei principi di libertà sui quali si fonda la democrazia" (tipo la libertà di disporre del proprio corpo stilando un testamento biologico, tanto per dirne una: cioè la stessa libertà che il PdL sta cercando in tutti i modi di negare); Giovanardi aggiunge che "non siamo in un paese normale" (ed in effetti un paese nel quale un ragazzo viene messo in carcere per qualche spinello, come avviene grazie alla legge voluta da lui, non è normale per niente); la Brambilla si spinge a sottolineare che "le donne italiane hanno fatto tanta strada, hanno ottenuto il divorzio, la legge 194, la legge sulla procreazione assistita fino ad arrivare alla legge sullo stalking" (trascurando il piccolo particolare che la legge italiana la proibisce, la procreazione assistita, e quindi il richiamo della ministra, più che di una conquista, ha tutta l'aria di una presa per i fondelli).
Sono gli ultimi sussulti di una maggioranza in caduta libera, che continua a comunicare come per inerzia, automaticamente, senza manco fermarsi a riflettere più di tanto su quello che dice.
Non avessero portato il paese nel baratro, farebbero perfino tenerezza.

Questa sì che è satira

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Non sono un ammiratore sperticato di Sabina Guzzanti, che trovo a tratti geniale ma spesso decisamente prolissa: preferisco un umorismo più sintetico, capace di farti scompisciare racchiudendo tutto in un'unica battuta definitiva e fulminante.
Volete mettere, ad esempio, una perla come questa?

Dopo aver visto il film mi riservo di dare mandato all'Avvocatura dello Stato per eventuali danni che potrebbe aver arrecato al nostro Paese.
Dovete ammetterlo, non c'è paragone.

Obi Wan Berluska

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Ci siamo: Berlusconi lancia l'Esercito del Bene, capitanato nientepopodimeno che dal Ministro del Turismo (quale profilo, del resto, sarebbe più adatto?), con la missione precipua di contrastare e sconfiggere l'Esercito del Male, a sua volta rappresentato dalle sinistre (rigorosamente al plurale), dagli anti-italiani, dai disfattisti e dai burocrati.

Insomma, una specie di incrocio tra la marcia su Roma e Guerre Stellari, nel quale a Berlusconi spetta di diritto il ruolo di Obi Wan Kenobi, a Michela Vittoria Brambilla quello della principessa Layla, a Sandro Bondi e a Paolo Bonaiuti le parti di Luke Skywalker e Jan Solo, e a Pier Luigi Bersani (sic) quella del perfido Darth Fener.

Si tratta solo di stabilire chi fa Ciubecca e poi siamo a posto.

MetilparaNobel /11

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E così, amici, abbiamo la prima finalista del nostro torneo: una sfolgorante Gabriella Carlucci demolisce anche Noemi Letizia e mette una pesantissima ipoteca sulla vittoria finale.

Dall'altra parte del tabellone, a tentare di contenderle il trionfo, i due semifinalisti che si affrontano quest'oggi: Sandro Bondi e Michela Vittoria Brambilla.
Decidere, come sempre, sta a voi: votate, votate, votate.
E già che ci siete iniziate a prepararvi per il gran finale.

MetilparaNobel /9

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E' stata una vera e propria caduta degli dei: Luca Volontè e Silvio Berlusconi, dopo due battaglie titaniche, hanno dovuto soccombere a Gabriella Carlucci e Sandro Bondi; il torneo perde così due tra i sui protagonisti più importanti, ma acquista due campioni che sembrano entrambi lanciatissimi verso il successo finale.

Anche quest'oggi vi chiedo di votare due volte, per completare anche la parte bassa del tabellone: da un lato si affrontano il cherubino Gaetano Quagliariello e l'aspirante velina-parlamentare Noemi Letizia; dall'altro Roberto Maroni, il padre di ogni ronda, sfida Michela Vittoria Brambilla, che dall'inizio di questo gioco non riesco a definire forse perché compiutamente indefinibile.
A voi, come sempre, la scelta: votate, votate, votate.
E tenetevi pronti per il pirotecnico rush finale.

MetilparaNobel /7

3 Commenti »

Tra Maroni e la Zanicchi è stata una battaglia all'ultimo sangue: l'ha spuntata (di un soffio) il ministro, confermando la regola che, fino a questo punto, ha sempre visto prevalere le teste di serie. L'ultimo ottavo di finale, ne sono consapevole, potrebbe sembrare un po' squilibrato: Michela Vittoria Brambilla è una fuoriclasse vera che non ha bisogno di presentazioni, mentre Fausto Raciti, segretario dei Giovani Democratici, non è che un giovane appena affacciatosi al mondo della politica; io, tuttavia, continuo a nutrire una certa fiducia negli outsider, specialmente se sono dotati del raro talento di saper scrivere fiumi di inchiostro senza esprimere un solo concetto (verificare per credere).

Come al solito, gente, la decisione spetta a voi: votate, votate, votate.
E tenetevi pronti, che dalla prossima volta passiamo ai quarti di finale.

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