Visualizzazione post con etichetta Joseph Ratzinger. Mostra tutti i post

Grandi temi

3 Commenti »

Del resto, capirete, come sarebbe possibile ignorare le sconcertanti dichiarazioni del pontefice, secondo cui "la neve è bella" e ci si deve augurare che "la primavera venga presto"? Come non menzionare la sconvolgente circostanza che il pontefice abbia deciso di passeggiare "ben coperto"? Come tacere sulla dirompente indiscrezione di "un quotidiano", a parere del quale passeggiare rappresenterebbe una "abitudine salutare"?
Meraviglia, piuttosto, il fatto che a simili rivelazioni, senz'altro meritevoli di un titolo a nove colonne in homepage, non venga riservato che un misero trafiletto nella "Diretta".
Lo dico sempre, io, che i giornali italiani hanno troppa paura di sviscerare i grandi temi come dovrebbero.

Luccichii abbaglianti

11 Commenti »

Solo per dire che se uno vuole denunciare che "il luccichio abbagliante" dei negozi allontana la gente dalle cose importanti della vita -circostanza della quale, peraltro, sono convinto anch'io, sia pure con un taglio leggermente diverso-, e che è necessario "ritrovare l'umiltà" -idem come sopra-, farebbe meglio ad evitare di indossare "i paramenti dorati delle occasioni più solenni" e scegliere un abbigliamento più sobrio.
Badate, lo dico senza alcuna ironia e senza la minima traccia di scherno: però un discorso del genere -che, lo ripeto, in qualche modo ritengo importante- sarebbe assai più credibile se venisse da un monaco tibetano scalzo e vestito con una pezza di cotone.
Poi ciascuno si regoli pure come meglio crede.

L'esercito del vizio

12 Commenti »

Secondo il "Dossier famiglia 2010", elaborato a cura del Dipartimento per le politiche della Famiglia e dell'Istat, nel 2009 in Italia c'erano 820.000 coppie di fatto, il 51% delle quali con figli, 1.155.000 monogenitori non vedovi e 900.000 coppie ricostituite (cioè con precedenti matrimoni alle spalle), il 59% delle quali con figli.
Tenendo conto del fatto che nello stesso periodo la media di figli per donna era di 1,42, si possono fare due conti al volo; senza alcuna pretesa di scientificità, s'intende, ma tanto per rendere l'idea degli ordini di grandezza di cui stiamo parlando:

  • 1.640.000 (820.000 × 2): gli italiani appartenenti ad una coppia di fatto;
  • circa 600.000 (820.00 × 51% × 1,42): i loro figli;
  • 1.155.000: i monogenitori non vedovi;
  • circa 1.600.000 (1.155.000 × 1,42): i loro figli;
  • 1.800.000 (900.000 × 2): gli italiani appartenenti a famiglie ricostituite;
  • circa 750.000 (900.000 × 59% × 1,42): i loro figli.
Stiamo parlando, quindi, di una cosa come sette milioni e mezzo di esseri umani, tutti coinvolti, secondo Joseph Ratzinger, in una degradante "disgregazione" che riduce l'amore a "emozione sentimentale" e "soddisfazione di pulsioni istintive" e che impedisce di "costruire legami duraturi di appartenenza reciproca".
Praticamente, numeri alla mano, una specie di nazione del vizio e della depravazione, nella quale sarebbe consigliabile perfino evitare di uscire di casa per non dover assistere continuamente ad estemporanei accoppiamenti ad ogni angolo di strada, a disinvolti abbandoni di minori denutriti nel primo posto che capita e a rocambolesche separazioni con valige al seguito e conseguenti viavai di automobili e furgoncini per traslochi che paralizzano il traffico delle città.
Suvvia, non sarebbe il caso di smetterla con la fiction e parlare della realtà?

Sì, ma dopo le avete riattaccate

5 Commenti »

Ecco, poi un giorno uno apre il sito della Repubblica e legge che nel suo nuovo libro Joseph Ratzinger ha scritto testualmente:

Con il suo annuncio Gesù ha realizzato un distacco della dimensione religiosa da quella politica, un distacco che ha cambiato il mondo e che veramente appartiene all'essenza della sua nuova via.
Detto da uno che è il capo della chiesa, e che un giorno sì e un giorno no si scaglia contro le leggi che configurano un modello alternativo di famiglia, contro le leggi che legalizzano l'eutanasia, contro le leggi che consentono l'aborto, contro le leggi che disciplinano il testamento biologico, contro le leggi che introducono l'informazione sessuale nelle scuole, contro le leggi che permettono la fecondazione assistita, contro le leggi che ammettono il divorzio, contro le leggi che favoriscono la scuola pubblica, contro le leggi che estendono le adozioni alle coppie omosessuali, contro le leggi che regolamentano la ricerca scientifica sugli embrioni, contro le leggi che istituiscono il matrimonio gay, suona davvero credibile.
Gesù le avrà pure distaccate, religione e politica: ma mi pare che poi le abbiate riattaccate per benino, o sbaglio?

Ok, panico

54 Commenti »

Letteralmente, le parole pronunciate dal papa significano questo: se spieghi a un ragazzo come avviene il concepimento, cosa si intende per malattie sessualmente trasmissibili e quali strumenti sono stati messi a disposizione dalla scienza per prevenire il primo e scongiurare le seconde, quel ragazzo non sarà più libero di scegliere se credere in Dio, o in Allah, o in Buddha o in chissà cos'altro.
Logico, no?

La singolare "giustizia sanitaria" di Ratzinger

12 Commenti »

Vediamo se ho capito bene: è contrario alla "giustizia sanitaria" aiutare una coppia sterile che vorrebbe un figlio impiegando i ritrovati che la scienza mette a loro disposizione, è contrario alla giustizia sanitaria rispettare la volontà di un malato terminale che decide di mettere fine alle proprie sofferenze e di morire dignitosamente, mentre non è contrario alla "giustizia sanitaria" lasciare che milioni di persone crepino di AIDS continuando a blaterare che l'uso del preservativo costituisce un'offesa intollerabile a chissà quale precetto religioso.
Ecco, io non so bene cosa sia, 'sta "giustizia sanitaria": ma se è quello che dice Ratzinger mi sentirei molto più rassicurato da una sanità ingiusta.

Matrimonio: lo difendete perché non ci credete?

30 Commenti »

Aiutatemi a capire una cosa: se ci sono due persone che convivono, non importa di quale sesso siano, e viene approvata una legge che consente loro di attribuirsi reciprocamente dei diritti senza nulla togliere a quelli degli altri, in che modo tale circostanza potrebbe danneggiare le coppie che invece decidono di sposarsi nel modo tradizionale?
L'unica spiegazione con un minimo di costrutto che riesco a darmi -perché altre non ne vedo- è che l'introduzione di un'alternativa possa indurre chi avrebbe scelto il matrimonio ad optare per uno strumento diverso, e che quindi i sostenitori della "famiglia tradizionale" facciano di tutto per evitare questo rischio.
Se così fosse -e dev'essere così, altrimenti gli anatemi del papa non avrebbero alcun senso logico- se ne dovrebbe dedurre che la diffusione del matrimonio, a detta dei suoi stessi fautori, dipende in larga misura dal fatto che si tratta dell'unica scelta possibile.
Il che equivale a dire che chi si straccia le vesti in favore della "famiglia tradizionale" ci crede tanto poco da considerare un pericolo qualsiasi alternativa.
Non è che sia un grande spot in favore del matrimonio, che ne dite?

Good cop, bad cop

3 Commenti »

Ricordate la tecnica del poliziotto buono e del poliziotto cattivo?
E' roba che in un buon film poliziesco non manca mai: il primo, generalmente quello col grado più alto, ti ammorbidisce abbassando le tue difese; a quel punto arriva il secondo, cioè lo scagnozzo, che ne approfitta e ti stronca.
La cosa mi è tornata in mente qualche minuto fa, leggendo che il papa, in volo verso Cipro, ha definito gli islamici "nostri fratelli", proprio mentre un suo vescovo dichiarava che l'Islam è una farneticazione intollerabile con la quale è impossibile stabilire qualsiasi forma di dialogo.
Mettetevi d'accordo, avrei detto d'impulso: poi mi è tornata in mente la storia dei due poliziotti, e ho capito tutto.
Mi sa che hanno visto un sacco di film polizieschi anche loro.

Pope Benedict's commandments

4 Commenti »


---
Grazie a Fabrizio per la segnalazione.

Santa Sede Vs. Endemol

8 Commenti »

Parrebbe che questi stiano a rubarsi i format l'uno con l'altro.

E adesso come la ri-mettiamo?

9 Commenti »

pope
Dopo la ricostruzione dei fatti sul caso Murphy, il New York Times e lo Spiegel propongono un'altra interessante cronologia, stavolta relativa a una vicenda accaduta in Baviera tra il 1979 e il 1980:
  • un prete di nome Peter Hullermann, coinvolto in episodi di pedofilia, inizia una terapia riabilitativa con l'approvazione dell'Arcivescovo di Monaco Joseph Ratzinger;
  • pochi giorni dopo, tuttavia, all'attuale pontefice viene consegnata una nota nella quale si avverte che il sacerdote sta per tornare alla sua attività pastorale;
  • Ratzinger conduce una riunione nella quale vengono decisi il ritorno al lavoro ed il trasferimento di Hullermann;
  • il prete viene trasferito altre tre volte;
  • nel 1986 Hullermann viene condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale per abusi sessuali su minori, ma continua comunque ad operare;
  • successivamente il prete viene nuovamente denunciato per un altro presunto episodio di violenza sessuale su un minorenne avvenuto nel 1998.
Ecco, questo è quanto. Le solite accuse senza fondamento dei laicisti, si dirà: eppure anche stavolta si citano documenti confermati da fonti ecclesiastiche, e non i deliri isterici di qualche blogger miscredente.
Mi piacerebbe che le risposte fossero altrettanto circostanziate.

E adesso come la mettiamo?

17 Commenti »

abuse

La sequenza degli eventi ricostruita e documentata dal New York Times, in estrema sintesi, è questa:

  • nel 1996 l'Arcivescovo di Milwaukee, Rembert G. Weakland, scrive due lettere al Cardinale Ratzinger, allora capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, segnalandogli il caso del sacerdote Lawrence C. Murphy, che tra il 1950 e il 1974 ha molestato circa 200 bambini di un istituto per sordi;
  • Joseph Ratzinger non risponde, ma dopo otto mesi l'attuale Segretario di Stato del Vaticano Cardinale Tarcisio Bertone, che in quel momento è il suo vice, incarica i vescovi del Wisconsin di iniziare un processo canonico segreto finalizzato alle dimissioni di Murphy;
  • a questo punto Murphy scrive personalmente a Ratzinger, sostenendo di non dover essere processato perché, oltre ad essere in un precario stato di salute, nel frattempo si è pentito;
  • anche stavolta Ratzinger non risponde, ma sta di fatto che Bertone blocca il processo;
  • Murphy muore nel 1998 senza essere stato sottoposto ad alcun provvedimento disciplinare.
Non si tratta di semplici chiacchiere: a questo indirizzo è possibile visionare la corposa documentazione che il New York Times, dopo averla ottenuta dagli avvocati di cinque vittime Jeff Anderson e Mike Finnegan, ha pubblicato a sostegno della sua ricostruzione dei fatti.
Mi auguro davvero che stavolta qualcuno, anziché iniziare a blaterare generici anatemi contro la presunta volontà di distruggere la chiesa, si degni di rispondere al New York Times in modo altrettanto puntuale e documentato.
Ammesso e non concesso che possa farlo.

Chiamata e risposta

13 Commenti »

Berlusconi chiama:

Il Vaticano risponde:

Il papa è un piccolo Berlusconi

4 Commenti »

Silvio Berlusconi sui preti pedofili:

Benedetto XVI, non diversamente dai suoi recenti predecessori, è spesso chiamato a confrontarsi con situazioni difficili, che diventano motivo di attacco alla Chiesa e perfino alla sostanza stessa della religione cristiana. Il modo in cui Egli risponde è straordinariamente efficace, almeno per ogni persona che non si lasci guidare da sentimenti pregiudizialmente ostili.
Ci avete fatto caso? Berlusconi parla del papa esattamente come parlerebbe di se stesso: straordinaria efficacia, situazioni difficili, attacchi strumentali dei media, sentimenti pregiudizialmente preconcetti da parte dei detrattori. L'unica differenza, a ben guardare, è che secondo il premier Benedetto XVI è sì straordinariamente efficace, ma "non diversamente dai suoi recenti predecessori", mentre lui è senza dubbio il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni.
Il papa, insomma, è una specie di Berlusconi, però in piccolo.
Che volete, anche tra monarchi deve pur esserci un minimo di gerarchia.

Abbiamo bisogno di voi

5 Commenti »


Benedetto XVI ai giovani:

Abbiamo bisogno di voi.

Non so voi, ma io in un momento del genere avrei scelto un'altra formula.

Ma come, non s'era detto che condannava la pedofilia?

5 Commenti »

Fresca fresca di battitura:

(ANSA) - BERLINO, 12 MAR - Un prete tedesco con precedenti di abusi sessuali ai danni di minori fu assegnato per questo motivo a lavorare nella comunità della chiesa locale a Monaco di Baviera, durante il periodo in cui Papa Benedetto XVI era arcivescovo di Monaco di Baviera e di Freising. Lo scrive il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung in un articolo che verrà pubblicato domani. Il caso, sottolinea il giornale in un'anticipazione diffusa oggi, assume una "forza particolarmente esplosiva" poiché vede "coinvolto l'attuale Papa". Benedetto XVI, prosegue il giornale, "siedeva allora come arcivescovo di Monaco di Baviera e Freising nel consiglio dell'ordinariato della diocesi".

Il muro di silenzio

11 Commenti »

Toh, adesso qualcuno (occhio, non un blogger qualsiasi, ma nientepopodimeno che il Ministro della Giustizia tedesco) si è accorto che il Vaticano ostacola le indagini sui preti pedofili, attenendosi al documento "De delictis gravioribus", scritto nel 2001 dall'allora cardinale Joseph Ratzinger.

Avete capito bene: si tratta della stessa persona che oggi sostiene di condannare la pedofilia nella Chiesa.

Che coincidenza, eh?

---
Grazie a Valerio Colicchia per la segnalazione.

Alla fine ti prendono per stanchezza

10 Commenti »


Ecco. Adesso uno dovrebbe prendersi la briga di spiegare di nuovo cosa siano il documento "Crimen sollicitationis" e la lettera "De delictis gravioribus", di ricordare l'indagine su Ratzinger da parte di un tribunale del Texas e di raccontare come lo stesso Ratzinger non si sia neanche degnato di presentarsi davanti al giudice invocando l'immunità diplomatica, per poi concludere che da quelle parti si predica bene ma si razzola un po' peggio, e che denunciare oggi ciò che si è tollerato (per non dire insabbiato) fino a ieri non rappresenta il massimo della credibilità.

Il tutto per la centesima volta, scegliendo da capo le parole giuste per scrivere una cinquantina di righe sintetiche ma esaustive, in modo che la gente non si stanchi prima di arrivare in fondo ma allo stesso tempo finisca di leggere sapendo tutto quello che c'era da sapere.

Io, abbiate pazienza, oggi non c'ho proprio voglia.

Non c'è niente da fare, alla fine ti prendono per stanchezza.

A rigor di logica, quelli della Santa Sede sono una massa di guerrafondai?

1 Commento »


Se tanto mi dà tanto, non pare anche a voi che ci sia qualcosina che non va?

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post