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Qualsiasi cosa, pur di smuoverlo 'sto PD. 5 refendum!

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Dopo la triste vicenda dell'Assemblea nazionale del PD, durante la quale Rosy Bindi ha impedito di votare alcuni ordini del giorno tra cui quello integrativo del suo pessimo documento sulle unioni civili, qualcuno si muove e lo fa dal basso, come piace a me, consentendo agli iscritti di esprimere la propria opinione.
Opinione che mi sa tanto sia molto diversa da quella della Bindi o di Fioroni, per capirci.

Dichiariamo aperta la stagione referendaria del Pd, ai sensi dell’articolo 27 dello Statuto. Cinque quesiti per evitare che gli elettori si consegnino definitivamente alle cinque stelle. Cinque temi forti su fisco, diritti e matrimoni civili, ambiente, spesa pubblica e governo del Paese, da definire e precisare insieme, sotto il solleone, come un Sudoku democratico. Per poi passare all’azione, già da domenica. Cinque referendum proposti e presentati dagli iscritti sulle questioni di sostanza (oh, yes), scritti e presentati in punta di diritto e quindi non precludibili, a cui potranno partecipare tutti gli elettori del Pd. Cinque punti chiari per definire come sarà il progetto politico del nuovo centrosinistra.
j

Ministeri per tutti

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Gli amici di "Prossima Fermata Italia" hanno inventato un bel giochino: si può creare la targa del proprio ministero personalizzato, piazzarlo nella città che si preferisce e condividerlo su Facebook.
Quello che vedete qua sopra è il mio.
Abbiate pazienza, il fatto è che sono davvero un cialtrone.

Froci

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Sul sito dell'Unità, il video del mio intervento di sabato a Firenze.
Se avete cinque minuti liberi e la voglia di guardarvelo, buona visione.

A me i "rottamatori" sono piaciuti

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Ieri pomeriggio sono stato a trovare i cosiddetti "rottamatori" a Firenze, e già che c'ero ho fatto anche il mio intervento di cinque minuti (che naturalmente posterò da queste parti non appena avrò il video).
Prima di arrivare, vi dico la verità, ero un tantino prevenuto, come mi succede quasi sempre quando in un modo o nell'altro c'è di mezzo il PD; ma il fatto che uno dei promotori fosse il mio amico Civati (by the way, grazie per avermi invitato a parlare) mi ha fatto venire il sospetto che non si trattasse della solita roba, e che quindi valesse la pena di partecipare.
Debbo dire che l'iniziativa ha superato le mie aspettative: ho incontrato un bel po' di belle persone e ho ascoltato un sacco di interventi interessanti, ma soprattutto ho respirato un clima generale di energia e di entusiasmo che non percepivo da un pezzo.
Credo che la parte difficile debba ancora arrivare, perché la sintesi di tutti gli spunti (alcuni dei quali davvero ottimi) che sono venuti fuori non sarà una passeggiata di salute: però l'inizio mi è proprio piaciuto, al punto che ieri sera me ne sono tornato a Roma pensando di aver partecipato ad una gran bella cosa.
Di questi tempi, ne converrete, non è poco.

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