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Confusione transessuale

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Dal sito di Luca Volontè:

Resto esterefatto dall’imponente pubblicità data dai mass-media a favore della transessualità, dopo mesi di esaltazione delle performances di escort.
Pubblicità a favore? Esaltazione delle performance? Hanno trasmesso in prima serata "Un trans chiamato desiderio" e "Alle dame del castello piace fare solo quello" senza dirmi niente?

Che Paese stiamo diventando?
Non saprei: magari un paese normale?

Ultimamente, si tende ad esaltare, con un’eccessiva pubblicizzazione, una condizione particolare della persona che non può di certo essere presentata come un modello di vita.
Vediamo se ho capito: siccome si tratta di una condizione particolare, renderla nota equivale ad esaltarla, e quindi a presentarla come un modello di vita. Quindi bisogna dedurne che quando il telegiornale parlava di Olindo e Rosa in realtà stava incitando gli italiani a sgozzare i vicini di casa?

Diventa fuorviante e pericoloso insistere nel promuovere uno stato sessuale alternativo, forzatamente promosso come "normale comportamento", agli unici due generi d’identità naturali: quelli maschile e femminile.
Mettiamoci d'accordo: parliamo di uno stato sessuale (tipo ce l'ho duro come il marmo, sono tutta bagnata, sto per venire), di un comportamento (ti trombo tutta, mettimi a pecora, ti sbatto sulla lavatrice), oppure di un'identità? Mi pare di intravedere un mischione niente male, o sbaglio?

Così si vuole di proposito creare confusione ed istigare i minori verso una realtà anomala.
Ah, ecco, è un complotto: la lobby trans confonde le giovani menti allo scopo di condurle verso la sua "realtà anomala. Una cosa del tipo:

-Scusa, sono maschio?
-Non mi pare, sembreresti una femmina.
-Ah, ecco, allora sono femmina!
-Mmm no, neanche, forse più maschio.
-Urca, non ci capisco più un cazzo...
-Vieni di là con me, tesoro, che adesso ti spiego io...

Diabolici 'sti trans, eh?

Nello stesso tempo, queste campagne che si avvalgono di dichiarazioni di molti e noti conduttori anche del servizio pubblico, tendono a strappare quel senso di pudore innato nelle giovani generazioni.
Lo sapevo, è colpa dei conduttori. D'altronde è evidente, quel Bonolis non mira ad altro che strappare il pudore ai ragazzi; e quel pervertito di Frizzi, vogliamo parlarne? Per non dire di Fazio, fosse per lui quello li travierebbe tutti; e Conti, di', l'hai visto Carlo Conti come li vorrebbe tutti vestiti da donne?

Non ci fosse Vespa coi plastici, 'sta televisione sarebbe proprio un'indecenza.

Le attenuanti specifiche di Luca Volontè

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Luca Volontè, sul Giornale di oggi, commenta alla sua maniera la proposta di introdurre nel nostro ordinamento l'aggravante per discriminazione di orientamento sessuale:

Se foste il padre o la madre di un bambino abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l'aggravante, per aver colpito il suo "orientamento".
(...)
Compiere una azione violenta o rivolgere una minaccia contro un pedofilo (essendo la pedofilia un "orientamento sessuale") verrebbe punito con aggravante. Lo stesso vale per la zoofilia o l'incesto.
Certo, Onorevole: infatti, com'è noto, due persone dello stesso sesso che scelgono liberamente di amarsi sono tali e quali a chi violenta un bambino di tre anni o a chi si ingroppa una gallina con tutte le piume, nevvero?

Così forse, dovremo insegnare ai nostri figli, nelle scuole, che essi possono scegliere liberamente il loro orientamento sessuale, cioè il loro sesso?
Ah, l'orientamento sessuale si sceglie? Cosa c'è, un modulo da firmare? E poi, scusi, che c'entra l'orientamento col sesso? Cioè, secondo lei un gay equivale a una femmina? Abbia pazienza, Onorevole, ma dove le ha lette, 'ste cose, sul Corriere dei Piccoli?

C'è il rischio che tale norma possa portare alla intolleranza nei confronti di chi (su basi etiche o religiose) ritiene doveroso difendere la rilevanza della differenza sessuale uomo/donna.
Ineccepibile: vogliamo forse discriminare chi decidesse, che ne so, di dar fuoco con l'accendino a un paio di omosessuali o di pestare a sangue una combriccola di lesbiche su basi etiche o religiose? Ma dove siamo, dico io, in Iran?

Quanto tempo mancherà prima che un tribunale qualunque, con un magistrato "orientato", possa condannare un parroco che legge la Bibbia o le lettere di San Paolo?
Siamo evidentemente al delirio: al punto che diventa complicato persino intercalare le esternazioni del nostro amico con qualche commento ironico, o peggio ancora sottolineare in modo serio la loro assurdità.

Si tratta di rassegnarsi, insomma, e lasciar correre con una certa (cristiana) benevolenza: consolandosi, se possibile, con la considerazione che simili amenità non possono far altro che produrre l'effetto esattamente opposto a quello per cui sono state concepite, e concedendo al suo autore tutte le (evidenti) attenuanti del caso.

Suvvia, gente, dimostriamo una certa comprensione: stiamo pur sempre parlando di Luca Volontè...

---
Grazie a Rip per la preziosa segnalazione.

Sadomasovolontè

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Dal sito di Luca Volontè:

Cosa c’è dietro ad una certa moda, quella recentemente rilanciata dagli stivaloni alti e a scollature e minigonne mozzafiato?
non lo so, a me risulta che ci sia dietro un'industria intera: invece Lei, Onorevole, ha altre informazioni?

Le fotografie riempiono i giornali e gli "speciali" di tutta europa,
vabbe', non c'è mica niente di strano: un giornale di moda che deve pubblicare, se non le foto delle sfilate?

c’è chi descrive le sfilate di Milano come una conseguenza dei "festini del Premier",
cioè la D'Addario sfila? A me pareva fosse stata candidata alla comunali...

chi pretende il diritto di spogliare le modelle,
contro la loro volontà, mentre sono in passerella? Oppure sta parlando ancora di Berlusconi?

chi banalizza sugli stivaloni aderenti e alti fino all’inguine.
inaudito: chi sarebbe così irriverente da permettersi di banalizzare su un argomento tanto drammatico?

Guardare è importante, vale di più di mille parole. Stivaloni di cuoio o pelle entrano nella moda, ma ricordano fin troppo la pornografia sadomasochistica,
perbacco: un timorato di Dio come Lei, Onorevole, che ne sa della pornografia sadomasochistica?

donne che comandano, pretendono sottomissione con frustini e, appunto stivaloni.
vedo che siamo informati sul genere, eh?

Fotografie come quella di una nota casa di profumi francese, altro che "moda alla Berlusconi", dove due modelle scimmiottano rapporti lesbici.
effettivamente è roba da farsi il segno della croce solo a passarci davanti...

Modelle in passerella che sembrano le mie figlie dopo un lunga influenza, magre e pallide. Magre e pallide ma vestite come signorine da marciapiede, eleganti senza dubbio, ma molto, molto provocatorie.
è una mia impressione o sta sudando?

Camicette trasparenti per mostrare seni precoci, con l’orgoglio del disegnatore d’essere all’avanguardia.
per la verità, Onorevole, questo è vero se uno si fissa sulle tette: magari -così, tra un seno precoce e l'altro- si potrebbe anche prendere in considerazione l'idea di dare un'occhiata alla camicetta. Fossi in lei proverei, sa?

Bene, anzi malissimo, questa tendenza di mettere in piazza il peggio degli istinti sessuali, il peggio della più sporca pornografia e la pretesa di farsi accettare come grandi artisti, suona come un enorme insulto alla ragione e un attacco formidabile al senso del pudore.
suvvia, adesso non esageriamo: il peggio degli istinti sessuali non sono mica i frustini, sa? Pensi che una volta ho letto di un deputato che si è fatto trovare in una stanza d'albergo con un mucchio di cocaina e una prostituta mentre gli altri stavano in parlamento a votare, e quando lei si è sentita male le ha pure tolto il telefono per non farla chiamare... ah, già, che scemo, Lei dovrebbe conoscerlo bene, quello là...

C’è di più, c’è una ideologia "gender" che soffia su questa "ossessiva sessualizzazione" di ogni comportamento, questa idea che l’uomo si salverebbe se solo si autoconsiderasse schiavo delle proprie pulsioni inguinali.
notevole: "Pulsioni inguinali". Non c'è che dire, a mettere le cose nel modo più torbido che si possa immaginare non vi batte nessuno...

Nella stessa strategia c’è il graduale affievolimento del senso di repulsione che ognuno ha nei confronti della pedofilia, il caso Polanski è un segno evidente e ben fa il paio con talune sfilate di "moda".
non so con cosa faccia il paio il caso Polanski: fossi al suo posto, tuttavia, mi soffermerei un minuto a considerare con cosa facciano il paio questi qua.

Poi, magari, riprendiamo il discorso sugli stivaloni.

Standing ovation per Luca Volontè

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Chi legge questo blog sa bene che non sono un sostenitore di Sinistra e Libertà.
Però il manifesto che vedete sopra, affisso nei giorni scorsi fuori da molti licei romani, mi trova assolutamente d'accordo: fermare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili diffondendo tra i giovani l'informazione sessuale e l'uso del preservativo, evidentemente, mi pare una battaglia ottima, peraltro portata avanti a più riprese anche da noi radicali, ed in particolare dall'Associazione Luca Coscioni.
Ecco invece cosa pensa di quel poster uno dei protagonisti di questo blog, l'Onorevole Luca Volontè, il cui nome non compariva su queste pagine da tanto (forse troppo) tempo:

Si deve desumere che la Provincia di Roma si fondi su una maggioranza politica che ritiene il futuro dei nostri giovani sia univoco, qualcuno spera che tutti i liceali romani completino forse gli studi, ma mirino ad inventare nuovi condom o divenire operai e dirigenti di multinazionali della "guaina da mutande".
(...)
Nella Provincia di Roma invece, l’ossessione sessuale, qui abbiamo la riprova che c’è un grande e fiorente mercato per psicologi e psichiatri, la mitologia del condom dovrebbero essere il primo impegno per gli studenti, l’obiettivo principale degli studi dell’anno scolastico. La meta da raggiungere, per prendere in mano il proprio destino, per sé e per la nazione, sarebbe consumare l’amore seguendo ogni pulsazione in gomma protettiva, o prestare tutte le attenzioni al proprio pene. Ora, questo retaggio del peggior ’68, della librazione sessuale che si trasforma in schiavitù dai ceppi di gomma, questo palese inno alla irresponsabilità e alla diseducazione deve essere contrastato, se possibile fermato.
Ho fatto una gran fatica, ve lo confesso, a non intercalare con i miei soliti commenti questo autentico concentrato di nonsense; eviterò, quindi, di entrare nel dettaglio delle singole, sublimi immagini contenute nel testo, che sarete perfettamente in grado di apprezzare da voi.
I capolavori della letteratura, come sapete, non si commentano.

Si amano, e basta.

MetilparaNobel /1

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Era un sacco di tempo, amici, che non vi infliggevo un bel gioco: l'ultimo, lo ricorderete, si interruppe bruscamente perché il gadget con cui lo gestivo era diventato assai lento e farraginoso per un'impresa del genere, sicché preparare una puntata diventava per lo scrivente una specie di agonia.

L'iniziativa che vi propongo a partire da oggi è molto più semplice, ma non per questo (spero) meno divertente: ho messo insieme un tabellone tennistico con sedici personaggi, scelti tra quelli che hanno animato i blog negli ultimi mesi in ragione delle loro imprese, in modo che si scontrino a due a due finché, come recita la citazione in fondo al tabellone, ne resterà solo uno.
Ad ogni puntata del nostro gioco, quindi, vi proporrò di votare lo scontro tra due di questi fenomeni, cogliendo en passant l'occasione per spiegarvi come mai li abbia scelti: non è detto che alla fine del gioco, quando sapremo chi è il vincitore, non si possa decidere insieme di mandargli a casa un bell'attestato comprovante il suo trionfo, e poi stare a vedere se (ed eventualmente come) si prenderà la briga di rispondere.
Che altro debbo dirvi? Ah, sì; guardando in alto a destra potrete agevolmente riscontrare che Berlusconi, al primo turno, si scontrerà con se stesso: prima che me lo segnaliate, vi comunico che non si tratta di un errore, ma di un piccolo vantaggio concesso al nostro Presidente del Consiglio, del tutto simile a quelli dei quali è abituato a godere in altre (e ben più importanti) situazioni.
Ciò detto, possiamo passare alla votazione relativa al primo scontro in programma: una battaglia titanica tra Luca Volontè e Daniela Santanchè!
Credo che non sia necessario spiegarvi per quale motivo abbia scelto il primo: per me, lo sapete, si tratta di un vero e proprio idolo, e non avrei mai sopportato l'idea di tenerlo fuori da un premio tanto prestigioso; quanto alla Santanchè, a parte il fatto che i due accenti concorrenti stimolavano il mio innato senso poetico, converrete con me che le sue scaramucce dialettiche con Veronica Lario, oltre all'agilità recentemente dimostrata nel saltare agevolmente da uno schieramento all'altro e alla traboccante prestanza fisica che (con crescente fatica, immagino) si sforza di mantenere, le sono valse una meritatissima nomination.
Per cui, amici, votate!
Chi volete che passi al secondo turno? Luca Volontè o Daniela Santanchè?
Le votazioni si chiuderanno alla mezzanotte di lunedì: sino a quel momento, a voi la parola!

Ingaggi clericali

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Dal sito di Luca Volontè:

Cosa ci puoi fare con i soldi che guadagnerà Ronaldo nei prossimi sei anni? Ci puoi costruire, metteva in evidenza il "Times" di ieri, 40mila stadi, puoi portare gratis 20.000 tifosi al mondiale sudafricano, puoi comprare 68 team dei campionati inglesi. Per venire a noi, italiani, potresti ampliare a dismisura il fondo di garanzia e solidarietà per le famiglie in difficoltà economica, promosso dalla Cei; potresti rimpinguare e finalmente assegnare i fondi per la scuola paritaria pubblica, potresti favorire le misure di adeguamento pensionistico per i disabili chiesti a gran voce dalla Cisl.
Ora, amici, non è che io sia un sostenitore sfegatato degli ingaggi milionari nel calcio: per amor di verità, però, mi corre l'obbligo di precisare che nei prossimi sei anni Cristiano Ronaldo percepirà circa 80 milioni di euro. La Chiesa Cattolica, con l'otto per mille, in sei anni ne incassa circa 6 miliardi. Quello che fanno di questi soldi potete leggerlo qua.
Come potrete agevolmente riscontrare, anche nel caso dei soldi percepiti dalla CEI siamo assai lontani dai lodevoli intendimenti prospettati da Volontè.
Con la differenza che quelli non sono i quattrini del Real Madrid, ma denari pubblici.
E che i vescovi manco sanno tirare le punizioni.

Alla cassa, e di corsa!

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Ricordate, amici, la vicenda di Piergiorgio Welby? Ebbene, dopo la morte del nostro compagno radicale, che aveva chiesto ed ottenuto il distacco della ventilazione artificiale cui era sottoposto contro la sua volontà, si era improvvisamente scatenata la simpatica moda di darci degli assassini. L'avevano fatto, in svariate forme e in diverse occasioni, gente del calibro di Paola Binetti e Luca Volontè, oltre ai crociati di Militia Christi e a un numero imprecisato di politici e giornalisti che avevano pensato bene di non lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di unirsi al coro degli accusatori. La notizia di oggi è che il Movimento Politico Cattolico Militia Christi è stato condannato dal Tribunale Civile di Roma a risarcire la somma complessiva di 60mila euro (pari a 20mila Euro ciascuno a favore dell’Associazione Luca Coscioni, dell’Associazione La Rosa nel Pugno e del Dottor Mario Riccio), e che alcuni giornalisti (Maurizio Belpietro in testa) sono stati altresì condannati al risarcimento dei danni per diffamazione.

Ne danno notizia, in un comunicato congiunto, Marco Cappato e Maurizio Turco, i quali precisano che Paola Binetti e Luca Volontè, guardandosi bene dal difendere le loro affermazioni nelle opportune sedi legali, hanno preferito trincerarsi dietro l'immunità parlamentare.
Una sola domanda, Onorevoli: se siete così sicuri del fatto vostro, e quindi convinti che siamo degli incalliti criminali, perché non venite a raccontarcelo in Tribunale?
Paura di dover mettere mano anche voi al portafoglio?

Candidatura confessionale

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Dal sito di Luca Volontè:

Cari lettori, oggi vi sottopongo la mia candidatura al Parlamento Europeo, una occasione per rifare cristiana l'Europa(1), rendere più popolare e democratica l'Europa(2), ravvivare l'UE nel contesto attuale(3). Il Partito Popolare Europeo è una grande famiglia nella quale si deve riprendere e rilanciare la comune radice(4) del personalismo cristiano e dell'economia sociale di mercato. Penso che la mia esperienza e le mie battaglie parlamentari(5) e l'impegno di coerente laico(6) cristiano, possano essere un buon punto di partenza per svolgere fino in fondo la sfida europea(7), in difesa della nostra italianità culturale, religiosa, sociale ed economica(8). Non possiamo attendere gli effetti delle decisioni europee all'interno dei nostri confini(9), in questa prossima legislatura(10) dobbiamo impegnarci in Europa per elaborare nuovi modelli di sviluppo cristianamente ispirati(11) e difendere gli interessi del Paese(12). C'è bisogno di una diversa Europa(13), meno burocrazia e più democrazia popolare. Urge un vero e radicale(14) estremismo di centro!
(1) Modello "andiamo alle Crociate". Iniziamo proprio bene.
(2) Eviterei la ripetizione. Una cosa del tipo "renderla più popolare e democratica" no, eh?
(3) Anzitutto, che vuol dire "ravvivare"? Organizzare delle feste? Eppoi, suvvia, certo che parliamo del contesto attuale: io non ho mai visto uno che si candida e vuole fare qualcosa nelcontesto di 50 anni fa.
(4) Riprendere una radice e rilanciarla: che bella immagine, eh? Roba da olimpiadi dell'ortofrutticolo.
(5) Battaglie che si possono sintetizzare con dichiarazioni del tipo: "Una preghiera per l’anima di Piergiorgio Welby, e la richiesta da parte dell’autorità giudiziaria di arrestare i colpevoli di questo omicidio". Belle battaglie, non c'è che dire. (6) "Distribuire anticoncezionali gratuitamente e dare il codice verde alla pillola del giorno dopo nel pronto soccorso significa mortificare il lavoro dei consultori e inculcare nelle giovani donne una cultura della deresponsabilizzazione e del disprezzo della vita umana". Laico, come no. (7) Per dirla tutta, una sfida si affronta, si raccoglie, si lancia, ma non ho mai sentito dire che si possa "svolgere".
(8) Italianità culturale? Italianità religiosa? Italianità sociale? Italianità economica? Mah...
(9) Andiamo ad attenderli fuori dalle acque territoriali, dai!
(10) Mica ho capito: in questa legislatura o nella prossima?
(11) Vediamo un po': "modelli di sviluppo cristianamente ispirati". Messe aziendali, eucarestie universitarie, confessioni industriali?
(12) Il Paese in questione è il nostro, oppure il Vaticano? Così, tanto per sapere.
(13) In effetti, potremmo chiedere a quelli della Santa Sede se gli va di entrare...
(14) Questa è una parola grossa, e temo che scriverla sia addirittura peccato. Confessarsi, e di corsa.

Mission impossible

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Sicurezza e immigrazione sembra che vadano a braccetto in Italia. E' come dire che la criminalità è dovuta all'immigrazione, gli immigrati son tutti criminali tant'è che negli anni '70 non c'erano stupri, rapine, attentati...Un po' troppo, l'esagerazione ha un limite. Ovviamente i dati dimostrano, in Italia e nel resto d'Europa, che l'immigrazione ha portato un aumento di criminalità, ma con l'aumentare della popolazione era logico che aumentassero i reati. Gli italiani non si tirano indietro, i delinquenti stanno dappertutto, al di là del colore della pelle e del credo religioso. Perciò le ronde sono una risposta sbagliata ad una esigenza reale, tutti sentiamo il bisogno di più sicurezza, ma la risposta non è certo quella delle camice verdi per le strade. Nelle strade, sul territorio a presidiarlo, cioè a dar prova della unità dello Stato e della bontà di pagare le tasse ci devono stare le forze di polizia. E' francamente inaccettabile, un passo indietro verso le città-stato, tagliare i fondi alla polizia e ai carabinieri e darne invece a "pattuglie di cittadini" di partito.
Ecco, con questa storia delle ronde sono riusciti perfino a farmi essere d'accordo con Volontè.
Per la serie: i piccoli grandi miracoli del fascismo.

Volontè e quegli anarchici del Pdl [di Sasà]

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Seguono le dichiarazioni dell'onorevole Volontè sulla coppie di fatto. Come al solito, argomenti di ferro portati avanti con umiltà, sensibilità e competenza. Che volete, del resto sono stati eletti, e godono di un'investitura papale degna di B16. Let's start.

Non e’ con le unioni civili che si risolvono i problemi del Paese: crisi, poverta’ e occupazione sono le priorita’ alle quali il Governo dovrebbe porre attenzione, invece di perdersi in chiacchiere da salotto.
I problemi del paese si risolvono sposandosi in chiesa, rigorosamente uomo rude ed umile massaia serva del signore.
Le famiglie e le imprese invocano aiuti concreti, come il quoziente familiare e politiche fiscali piu’ equilibrate, non privilegi per gli omosessuali.
Basta con questi privilegi, sono anni che questi "ghei" in Italia "fanno-quello-che-vogliono".
Il Governo pensi a questi problemi e lasci perdere i pruriti momentanei di qualche suo ministro o di qualche sedicente cattolico che interpreta a modo suo la Dottrina sociale della Chiesa.
(uomo) Padre, io... non sono un vero cattolico. (prete) Perchè dici così, figliolo? (uomo) Ci ho provato 1000 volte... ma contro gli omosessuali non riesco ad avere nulla.
Se l’anarchia di valori nel Pdl e’ cosi’ incontenibile, il presidente del Consiglio avvii una verifica interna tra i componenti dell’esecutivo e della maggioranza, traendone le dovute conclusioni.
Oh, sì: "Anarchy in the Pdl" sarebbe un pezzo degno dei Sex Pistols dei tempi d'oro. Sasà

Sveglia!

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L'occasione delle imminenti festività mi è gradita per suggerire al nostro amico di cambiare l'articolo che campeggia in primo piano sul suo sito. Saluti.

Daje de tacco, daje de punta

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Dare credito a un falso storico, come la mancata opposizione della Chiesa alle leggi razziali, è una scelta ideologica e opportunistica.
(Luca Volontè, deputato UDC, 16 dicembre 2008)
Guardandomi bene dal pure accennare alla totale abrogazione di una legge la quale secondo i principii e le tradizioni della Chiesa cattolica, ha bensì disposizioni che vanno abrogate, ma ne contiene pure altre meritevoli di conferma.
(Luigi Tacchi Venturi, gesuita, consigliere del cardinale Luigi Maglione, Segretario di Stato Vaticano, 1943)

Delirio fiscale

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Dal sito di Luca Volontè:

Nessuno poteva immaginare che si arrivasse a tanto, certamente le iniziative del Governo a tutela degli animali domestici, i cani innanzitutto, sono meritorie e degne di grande attenzione. (...) Gli emuli sottosegretari della Martini potrebbero anche insistere con chi di dovere, per giungere a breve a ancor più significativi vantaggi fiscali per la assistenza pediatrica, mettiamola almeno alla pari con quella veterinaria! Oggi le spese del verinario le puoi dedurre dalla dichiarazione dei redditi e quelle del pediatra no.
Si dà il caso, Onorevole, che io sia un dottore commercialista, oltre che un miscredente appassionato delle Sue esternazioni. Ragion per cui, abbia pazienza, mi corre l'obbligo di segnalarLe quanto segue:
  • danno diritto alla detrazione d'imposta del 19% le spese veterinarie che eccedono euro 129,11, per un importo massimo di euro 387,34;
  • danno diritto alla detrazione d'imposta del 19% le spese mediche (tra cui, evidentemente, anche quelle per i pediatri, che a quanto mi risulta non sono carpentieri né ristoratori), anche se sostenute per i familiari a carico (e quindi in primo luogo per i figli), senza limite di importo, per la quota che eccede euro 129,11.
Mentre mi rammarico del fatto che Ella mi abbia costretto a fare il mio lavoro perfino sul blog (impresa nella quale, sinora, non era riuscito nessuno), mi chiedo con una certa angoscia: perché non paga qualcuno che rilegga quello che scrive? Potrebbe dedurlo dalle tasse, sa?

Grazie, Onorevole

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La mia prima citazione sulla Repubblica non poteva che essere merito suo. Quando si dice che uno ha una musa ispiratrice, eh?

Figuracce

2 Commenti »

Luca Volontè in un'agenzia stampa:
Non ci rassegniamo a veder morire Eluana: la sentenza della Cassazione è in aperta violazione con la Convenzione Onu sui Diritti umani degli ammalati, ed è quindi necessario attendere una pronuncia europea prima di compiere quello che sarebbe un vero e proprio omicidio.
Mi corre l'obbligo di ricordare che Luca Volontè ebbe l'alzata d'ingegno di utilizzare la parola "omicidio" anche in un'altra occasione: la brillante performance, immortalata nel video che potete vedere qua sopra, fu clamorosamente smentita dai fatti, stante il proscioglimento del Dottor Mario Riccio dalle accuse ipotizzate. Dia retta, onorevole: moderare il linguaggio ridurrebbe un tantino la Sua visibilità, ma alla lunga potrebbe finire per tornarle utile. Sa com'è, accumulare brutte figure non è proprio il massimo... --- Cliccare qua per la versione ufficiale.

Per una volta, non c'è manco da ridere

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Seguitemi con attenzione, e se vi sfugge qualcosa cliccate pure sui link che troverete nel post: vi assicuro, gente, che stavolta ne vale davvero la pena.

Correva il mese di giugno e i giornali, qualcuno lo ricorderà, davano conto della vicenda di Davide Marasco, il bimbo nato con la Sindrome di Potter ai cui genitori il Tribunale di Bari aveva sottratto la patria potestà, onde consentire che venisse accuratamente torturato senza fastidiose rotture di coglioni. Come ricorderete, il piccolo Davide morì nel successivo mese di luglio, dopo un ineccepibile calvario minuziosamente procuratogli dalle amorevoli cure che gli vennero inflitte, senza che i genitori potessero pronunciarsi in alcun modo, fino all'ultimo giorno di vita; in tale occasione non potei fare a meno di scrivere un post, nel quale mi premuravo di ricordare le parole che l'Onorevole Luca Volontè aveva scritto poco più di un mese prima (proprio nei giorni in cui al padre e alla madre di Davide veniva sottratto il diritto di decidere sulla sorte del figlio), in un raccapricciante articolo eloquentemente intitolato "L'incredibile cinismo di quei genitori di Foggia". Oggi, nell'aprire GMail come faccio tutte le mattine, trovo nella casella della posta in arrivo la notifica di un commento che qualcuno ha pensato di lasciare proprio in fondo a quel post. La cosa, capirete, mi meraviglia un po': chi si diletta con un blog, infatti, sa bene che ricevere un commento a un post che si è scritto mesi prima è circostanza assai rara, per non dire unica. Lo stupore, tuttavia, va sfumando man mano che leggo, per lasciare il posto a una roba che non saprei descrivere in modo compiuto, ma che mi si agita tra l'esofago e la bocca dello stomaco, procurandomi un bruciore lungo lo sterno e una sorta di rabbiosa malinconia. Non vi dico altro, amici miei: mi limito a incollare il commento qua sotto, dedicandolo (senza alcuna soddisfazione, ma piuttosto con una certa amarezza) all'Onorevole Volontè. Al posto del quale, oggi, mi affretterei a infilarmi sotto un mattone di quelli belli grossi. Saluti.
Sono la mamma di Davide, ringrazio tutti per il vostro intervento soprattutto se è contro quell'ignorante di Volontè. Dove ha sentito che prima del trapianto dovevano passare 10 anni? Il bambino doveva arrivare a 10kg! E dove ha letto che noi non volevamo salvarlo? Noi non potevamo! Saremmo andati anche in capo al mondo se fosse stato necessario! Credo proprio che Volontè oltre ad imparare a scrivere deve anche imparare a leggere e soprattutto a capire. Guarda che gente abbiamo al parlamento!!!

Come eravamo /2

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E se domani, si presentassero una "squadriglia" di deputati in kilt scozzese, con "gonne scozzesi", e dicessero di trovarsi in imbarazzo nei bagni maschili? Ci troveremmo un foltissima schiera di uomini nei bagni delle donne.
(Luca Volontè, 5 maggio 2006)

Come eravamo /1

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La tolleranza verso gli intolleranti è totale e quindi direbbe un bambino, i tolleranti nascondono la loro stessa intolleranza dietro il manipolo di farfalle o black-block.
(Luca Volontè, 15 novembre 2005) Cliccare qui per un'appropriata colonna sonora.

Freestyle

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Dal sito di Luca Volontè:

Ora che in Inghilterra è casual, va di moda l'arma bianca chissà quando arriverà in Italia e i Casalesi di Sandokan colpiranno a colpi di sciabola.
Ho recentemente avuto conferma del fatto che le maestre elementari, allorché si trovino nella condizione di dover incoraggiare gli alunni più timidi, siano tuttora solite ricorrere alla consueta formula: "suvvia, caro, dillo con parole tue!" Mi punge vaghezza che il nostro amico, qualche anno fa, abbia ricevuto la stessa esortazione. In tal caso, deve averla presa alla lettera. E da allora non ha più smesso.

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