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Scilipoti senza passare per il via

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Il 20 maggio 2009 Berlusconi è uno che pretende l'impunità:

La garanzia dell'impunità è il vestito cucito su misura dal solerte ministro-sarto Alfano che strombazza il carcere duro e misure rigorose per chi delinque ma al contempo soffre di una grave e patologica forma d'amnesia verso il principale.
Il 7 luglio 2011 Berlusconi è una persona perbene:
Il presidente Silvio Berlusconi è una persona perbene, è una persona che gli italiani dovrebbero ringraziare, ma lo dovrebbero ringraziare anche coloro i quali stanno dall'altra parte della barricata.
Il 12 ottobre 2011 Berlusconi è uno che non fa quello che promette:
Berlusconi di qua, Berlusconi di là... Senta: io, quando feci la scelta che sappiamo, e che m'è costata cattiverie e insulti, decisi con il Cavaliere un certo tipo di percorso. Ora, visto che le cose non stanno andando come previsto, io entro nel dibattito che s'è sviluppato dentro la maggioranza, e sto, come dicono quelli che parlano bene, nella dialettica, e mi muovo, ascolto.
Domani, chissà.

Una persona perbene

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Domenico Scilipoti, 7 luglio 2011:

Il presidente Silvio Berlusconi è una persona perbene, è una persona che gli italiani dovrebbero ringraziare ma lo dovrebbero ringraziare anche coloro i quali stanno dall'altra parte della barricata.
Domenico Scilipoti, 3 ottobre 2008:
Berlusconi si lamenta delle lungaggini parlamentari, ossia delle regole di una democrazia parlamentare quale è ancora l’Italia, e invita al cambiamento. E allora venga in aula e dica al Paese come vuole trasformare l’attuale Repubblica in un vero e proprio Regno in cui lui e una cricca di amici decideranno ogni cosa senza che nessuno possa esprimere il proprio dissenso. Ci spieghi come vuole instaurare una vera dittatura in un paese ridotto a sua proprietà privata e dove infine anche le elezioni non avranno più ragion d'essere.
Domenico Scilipoti, 25 febbraio 2009:
In tempi non sospetti avevamo messo in guardia contro queste pericolose tentazioni, sempre più vicine alla realizzazione, buone solo ad avvantaggiare interessi e categorie produttive particolari. Oggi, purtroppo, ogni dibattito viene mortificato a vantaggio di posizioni quasi autoritarie.
Domenico Scilipoti, 6 maggio 2009:
Si coglie a piane mani la concezione autoritaria di questo Governo, che intende imporre unilateralmente la costruzione di centrali nucleari, con buona pace degli interessi delle Regioni e del territorio. Un sussulto del peggiore e più becero centralismo, che non vede, guarda caso, alcuna opposizione da parte dei fautori della decentramento e della responsabilizzazione amministrativa locale, ottimi e silenziosi compagni di merenda dell’On. Berlusconi.
Domenico Scilipoti, 13 maggio 2009:
Viviamo una situazione di dittatura democratica, imboniti dalle televisioni perdiamo di vista le cose importanti e lasciamo che la sovranità popolare venga annientata dal delirio di onnipotenza di pochi affaristi che si credono governanti.
Domenico Scilipoti, 20 maggio 2009
La garanzia dell'impunità è il vestito cucito su misura dal solerte ministro-sarto Alfano che strombazza il carcere duro e misure rigorose per chi delinque ma al contempo soffre di una grave e patologica forma d’amnesia verso il principale.
Domenico Scilipoti, 26 maggio 2009:
Consigliamo vivamente il premier Berlusconi di accelerare le procedure per un rapido trasferimento a Palazzo Venezia, luogo e residenza suggestiva che stimolerà future e fondamentali elucubrazioni sul decoro della città.
Domenico Scilipoti, 12 giugno 2009:
Non è pensabile che si aprano le porte di questi palazzi a chi, invece, governa un paese in cui non vengono rispettati i diritti umani. Proprio così, un paese dove vige il regime dittatoriale ed i diritti umani vengono completamente annullati, proprio come sta succedendo in Italia: ora capisco il perché dell'afflato tra Gheddafi e Berlusconi.
Domenico Scilipoti, 26 giugno 2009:
Mentre in Italia il presidente del Consiglio, già affaccendato in affari delicati quali presunti festini di dubbia natura e successive smentite, afferma il graduale superamento della crisi ed invita gli italiani a consumare, in diversi casi si rileva la disponibilità di nostri concittadini, costretti da situazioni di estrema indigenza e difficoltà, a privarsi di organi del proprio corpo.

Avere Scilipoti tra gli amici

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Me l'hanno fatto appena notare, e io neanche lo sapevo.
Chissà quante cosette carine avrei recuperato dal suo profilo mentre viveva i suoi conflitti interiori sulla fiducia...

Lo Scilipoti furioso

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Ecco, ci mancava solo questa: Domenico Scilipoti, il deputato IDV che ha votato la fiducia a Berlusconi, che inveisce contro gli altri gridando "mascalzoni" e "delinquenti" e denuncia quelli "che parlano in un modo e si comportano in un altro".
Non perdetevi il video, è roba da antologia.

Trova gli intrusi

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La Camera,
preso atto che il Governo non ha più il compiuto sostegno dell'originaria maggioranza;
considerato che la permanenza in carica dell'Esecutivo non consente di affrontare e risolvere alcuno dei gravi problemi del Paese, esprime, ai sensi dell'articolo 94 della Costituzione, la propria
sfiducia al Governo.
(1-00492)
«Franceschini, Donadi, Agostini, Albonetti, Amici, Argentin, Bachelet, Barbi, Barbato, Baretta, Bellanova, Benamati, Berretta, Bersani, Bindi, Bobba, Bocci, Boccia, Boccuzzi, Boffa, Bonavitacola, Bordo, Borghesi, Bossa, Braga, Brandolini, Bratti, Bressa, Bucchino, Burtone, Calvisi, Cambursano, Capano, Capodicasa, Cardinale, Carella, Marco Carra, Castagnetti, Causi, Cavallaro, Ceccuzzi, Cenni, Cimadoro, Ciriello, Codurelli, Colaninno, Colombo, Concia, Corsini, Coscia, Cuomo, Cuperlo, D'Alema, D'Antona, D'Antoni, D'Incecco, Dal Moro, Damiano, De Biasi, De Micheli, De Pasquale, De Torre, Di Giuseppe, Di Pietro, Di Stanislao, Duilio, Esposito, Evangelisti, Fadda, Gianni Farina, Farinone, Fassino, Favia, Fedi, Ferranti, Ferrari, Fiano, Fiorio, Fioroni, Fluvi, Fogliardi, Fontanelli, Aniello Formisano, Froner, Garavini, Garofani, Gasbarra, Gatti, Genovese, Gentiloni Silveri, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Ginefra, Ginoble, Giovanelli, Giulietti, Gnecchi, Gozi, Grassi, Graziano, Iannuzzi, La Forgia, Laganà Fortugno, Laratta, Lenzi, Letta, Levi, Lo Moro, Lolli, Losacco, Lovelli, Lucà, Lulli, Luongo, Madia, Maran, Marantelli, Marchi, Marchignoli, Marchioni, Margiotta, Mariani, Cesare Marini, Marrocu, Martella, Pierdomenico Martino, Mastromauro, Mattesini, Mazzarella, Melandri, Melis, Giorgio Merlo, Merloni, Messina, Meta, Migliavacca, Miglioli, Minniti, Miotto, Misiani, Mogherini Rebesani, Monai, Morassut, Mosca, Motta, Mura, Murer, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicolais, Oliverio, Andrea Orlando, Leoluca Orlando, Arturo Mario Luigi Parisi, Paladini, Palagiano, Palomba, Pedoto, Peluffo, Mario Pepe (PD), Pes, Piccolo, Picierno, Piffari, Pistelli, Pizzetti, Pollastrini, Pompili, Porcino, Porta, Portas, Quartiani, Rampi,
Razzi, Realacci, Recchia, Rigoni, Rosato, Rossa, Rossomando, Rota, Rubinato, Rugghia, Antonino Russo, Samperi, Sanga, Sani, Santagata, Sarubbi, Sbrollini, Scarpetti, Schirru, Scilipoti, Sereni, Servodio, Siragusa, Soro, Sposetti, Strizzolo, Tempestini, Tenaglia, Federico Testa, Tidei, Tullo, Tocci, Touadi, Trappolino, Livia Turco, Vaccaro, Vannucci, Vassallo, Velo, Veltroni, Ventura, Verini, Vico, Villecco Calipari, Viola, Zaccaria, Zampa, Zazzera, Zucchi, Zunino».
(Presentata il 12 e pubblicata il 16 novembre 2010)

La Camera,
preso atto che la delicata situazione internazionale, la crisi economica e monetaria che aggredisce l'Europa e lo stato di malessere sociale di ampie fasce della popolazione italiana richiedono la piena operatività di un Governo solido e sicuro;
alla luce dell'attuale inadeguatezza dell'Esecutivo a garantire, oltre alle misure di contenimento del deficit, il risanamento strutturale della finanza pubblica e il sostegno della ripresa economica e dell'occupazione;
auspicando l'avvio di una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale, che punti a modifiche della legge elettorale per restituire ai cittadini la scelta degli eletti, con un Governo capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile ed economico,
esprime, ai sensi dell'articolo 94 della Costituzione, la
sfiducia nei confronti del Governo.
(1-00511)
«Adornato, Barbareschi, Barbaro, Bellotti, Binetti, Bocchino, Bongiorno, Bosi, Briguglio, Buonfiglio, Buttiglione, Calgaro, Capitanio Santolini, Enzo Carra, Casini, Cera, Cesa, Ciccanti, Commercio, Compagnon, Consolo, Giorgio Conte, Cosenza, De Poli, Delfino, Della Vedova, Di Biagio, Dionisi, Divella, Anna Teresa Formisano, Galletti, Granata, Grassano, Guzzanti, La Malfa, Lamorte, Lanzillotta, Latteri, Libè, Lo Monte, Lo Presti, Lombardo, Lusetti, Mantini, Marcazzan, Melchiorre, Menia, Mereu, Ricardo Antonio Merlo, Misiti, Moffa, Mondello, Moroni, Mosella, Angela Napoli, Naro, Occhiuto, Paglia, Patarino, Perina, Pezzotta, Pisicchio, Poli,
Polidori, Proietti Cosimi, Raisi, Rao, Ria, Ronchi, Rosso, Ruben, Ruggeri, Scalia, Scanderebech, Siliquini, Tabacci, Tanoni, Tassone, Nunzio Francesco Testa, Toto, Tremaglia, Urso, Vernetti, Volontè, Zinzi».
(Presentata il 3 e pubblicata il 13 dicembre 2010)

Scilipoti e la strana tempistica della "scelta"

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Domenico Scilipoti, deputato dell'IDV ancora "incerto" sul voto di fiducia al governo, rimette online il suo sito, riempiendo tutta la colonna sinistra con una serie di video che spiegano, come lui stesso scrive, solo una parte dei motivi della sua "scelta".
Ebbene, al di là del contenuto dei filmati in questione, faccio rilevare che il loro caricamento su YouTube risale, in ordine strettamente cronologico, a maggio 2010, febbraio 2010, maggio 2009, luglio 2008, marzo 2008 e addirittura ottobre 2007.
Insomma, a giudicare dai motivi con cui egli stesso giustifica la sua "scelta", parrebbe proprio che Scilipoti avrebbe potuto operarla tranquillamente già due o tre anni orsono: invece, guarda caso, decide di farlo solo adesso, proprio nel momento in cui quella "scelta" vale tanto oro quanto pesa.
Che volete, si vede che prima non gli avevano spiegato cosa fosse YouTube.

Lo strano destino dei siti di Scilipoti e Calearo

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calearo

Ieri vi segnalavo come il sito di Domenico Scilipoti, deputato dell'IDV che potrebbe finire per votare la fiducia al governo Berlusconi, fosse stato stranamente trasformato in una semplice immagine di se stesso, non cliccabile in alcuna delle sue parti.
Ebbene, su Facebook mi fanno notare che qualcuno è messo addirittura peggio: quello che vedete qua sopra è tutto ciò che appare se si prova ad andare sul sito web di Massimo Calearo, deputato ex PD, ex API ed ora nel Gruppo Misto, anch'egli "indeciso" sul voto di fiducia e co-fondatore, insieme allo stesso Scilipoti e al deputato del PD Bruno Cesario, del Movimento di Responsabilità Nazionale.
Due su tre, insomma, e a quanto mi risulta il terzo un sito web non ce l'ha.

Che è successo al sito di Scilipoti?

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scilipoti

Se provate ad andare sul sito di Domenico Scilipoti, il deputato dell'IDV che potrebbe votare la fiducia al governo Berlusconi, vedrete che in pratica il sito non c'è più: l'unica cosa che c'è è un'immagine, cioè uno screenshot, del sito stesso, peraltro di pessima qualità e troncato brutalmente a un certo punto dello schermo, che non è cliccabile né leggibile in alcuna sua parte.
Che succede? Non è che l'Onorevole ha deciso che è meglio che il suo sito, e quello che c'è scritto dentro, non lo veda nessuno?
Attendo lumi, anche da voi.

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