Visualizzazione post con etichetta guardatecomeri. Mostra tutti i post

Guardate com'eri, guardate come sei: me pari tu' zio /3

4 Commenti »

Berlusconi si paragona a Napoleone e Churchill. Mi ricorda la barzelletta dei due matti: uno dice "Io sono Mosè e Iddio mi ha dato le tavole della legge" e l' altro, offeso "Ma guarda che io non ti ho dato niente!" Ecco, lui potrebbe essere il secondo matto, mentre per il novello Mosè bisogna scegliere tra Bondi e Fede.
(Daniele Capezzone, 12 febbraio 2006)
Una cosa è sempre più chiara: Silvio Berlusconi è l' aggredito, mentre una certa stampa e il Pd sono gli aggressori. Una guerriglia fatta di fango, insulti e offese.
(Daniele Capezzone, 21 giugno 2009)
Senza la preziosa esperienza di uomini come Sandro Bondi non si va da nessuna parte.
(Daniele Capezzone, 27 novembre 2007)
- Queste povere vittime, poverini... - Ah, ah, eh sì, eh sì....
(Daniele Capezzone e Emilio Fede, 9 gennaio 2009)

Guardate com'eri, guardate come sei: me pari tu' zio /2

8 Commenti »

Speriamo che i fantasmi del Medioevo, agitati scioccamente da sinistra sul divorzio ed ancor più oggi sull'aborto, siano d'ora in poi definitivamente lasciati riposare nei sotterranei del Vaticano e che se ne sappia trarre l'insegnamento necessario nelle sedi in cui vergognosamente ci si viene a riproporre l'aggiornamento del Concordato di Mussolini.
(Francesco Rutelli, 5 giugno 1981)
Ma vi pare che si possa rivedere il concordato? È un trattato internazionale.
(Francesco Rutelli, 14 dicembre 2005)

Guardate com'eri, guardate come sei: me pari tu' zio /1

37 Commenti »

Certo, l'isolamento radicale sull'aborto è completo: ma che cosa hanno da spartire, le donne, con gli equilibri di una "governabilità" che non è governo delle speranze e dei sentimenti, cosa hanno da spartire con slogan come "la legge è brutta ma va difesa"? Cosa c'entra tutto questo con la lotta per il diritto all'aborto, quale crescita di consapevolezza ci può essere nel difendere una legge che educa alla menzogna, al ricorso a sotterfugi ed espedienti? (...) Riapriamo il dibattito: se vogliamo cambiare la legge, questo è il momento. Se vogliamo rivitalizzare il movimento delle donne, questo è il momento. Ora, perché ci sono queste 500.000 firme che costringono il regime, i partiti, il parlamento, a fare di nuovo i conti con l'aborto. Non lasciamo che lo facciano sul loro terreno, il terreno delle relazioni dei ministri, delle "verifiche sull'applicazione della 194", di vaghe promesse di qualche risibile modifica... così ridotto, l'aborto diventa perfettamente tollerabile: quello che non è tollerabile, perché non è compatibile con la sopravvivenza degli equilibri di regime, è la richiesta dell'aborto come diritto della donna.
(Eugenia Roccella, 1° gennaio 1981)
L'aborto non può essere considerato un diritto.
(Eugenia Roccella, 2 dicembre 2008)

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post