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Risposta
(AGI) - Roma, 24 apr. - La cosiddetta 'logica della ragione' che il Movimento per la Vita dice di rappresentare dovrebbe essere in realtà chiamata 'logica della mistificazione'. Lo dice in una nota Alessandro Capriccioli, dell'Associazione Luca Coscioni e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, sul caso di Paolo Ravasin, malato di sla. "Parlare del caso Ravasin definendolo una 'situazione di fatto costruita ad arte', mentre in realtà si tratta della drammatica situazione di un malato che chiede il rispetto della propria volontà, affermare che 'già ora tutti possono esprimere i propri desideri', omettendo di aggiungere che è in corso di approvazione una legge che consentirà pure di esprimere le proprie intenzioni, ma poi vieterà che esse vengano realizzate, sostenere di voler prescindere da 'argomentazioni religiose o ideologiche', quando proprio in base a criteri di quel tipo ci si ostina a negare agli individui il diritto all'autodeterminazione e alla libertà di scelta, mette in luce - aggiunge Capriccioli - la strategia che caratterizza le dichiarazioni di questi giorni del fronte integralista. Una strategia basata su affermazioni tutt'altro che chiare, che in teoria sostengono di voler disciplinare una materia, quella del testamento biologico, ma nella pratica la proibiscono, per impedire agli individui di essere sovrani sul loro corpo e sulla loro vita. Quanto all'affermazione secondo cui la cosiddetta 'avanguardia culturale' che chiede il rispetto dei diritti civili sarebbe largamente minoritaria nel paese, il Presidente Casini farebbe meglio a dare un'occhiata ai sondaggi - conclude Capriccioli - si accorgerebbe che è lui, con i fondamentalisti che rappresenta, ad essere in minoranza, e a costituire una 'retroguardia' fuori dal tempo, che cerca di imporre a tutti principi non ammissibili in uno stato di diritto".
