Visualizzazione post con etichetta intolleranza. Mostra tutti i post

Loro seminano vento, noi raccoglieremo tempesta

8 Commenti »

A prescindere da come andrà a finire il ballottaggio di Milano, mi piacerebbe che gli italiani fossero consapevoli di quello a cui andranno incontro nei prossimi anni: perché è piuttosto evidente che con le conseguenze degli ettolitri di benzina che questi personaggi hanno buttato sul fuoco, di tutto l'odio che hanno cresciuto, nutrito e pasciuto per ottenere consensi, della gigantesca massa di pattume culturale, civile e umano che hanno lasciato accumulare in ogni angolo di questo povero paese dovremo fare i conti noi.
E' roba che non si cancella con un calo negli indici di gradimento, con una caduta di governo, e neppure con un cambio di maggioranza: è roba che una volta venuta alla luce resiste a lungo, che è difficile da mandar via, che richiede decenni di duro e paziente lavoro -ammesso che qualcuno si prenda la briga di farlo- per essere cancellata.
Loro seminano vento, ma quelli che dovranno raccogliere tempesta saranno tutti gli altri.
Ricordatevene, quando vi chiederete come sia stato possibile ridursi così.

Uno due tre stella

4 Commenti »

Civati si chiede: "Chissà se qualcuno a Brescia vorrà fermarsi, di fronte alla morte di un bambino".
Io credo di no, che alla fine della fiera non vorrà fermarsi nessuno.
E' come quando da piccoli si giocava a uno due tre stella, ricordate? Ecco, questi se ne strafottono perfino del fatto che uno si giri e li veda muoversi.
Da un po' di tempo, da queste parti, si gioca così.

Con il velo non vale

16 Commenti »

Mi pareva fossimo arrivati alla conclusione che il burqa può rappresentare un problema solo se nasconde il volto di chi lo indossa e ne impedisce l'identificazione: ebbene, pare che a Rimini una studentessa dell'istituto alberghiero non abbia potuto ottenere lo stage in hotel perché portava il velo, anche se quest'ultimo le lasciava il viso completamente scoperto.
Qualora la notizia venisse confermata, si tratterebbe si scegliere: o decidiamo che anche i capelli costituiscono un elemento imprescindibile per identificare un individuo -però, coerentemente, vietiamo i copricapi, i cerchietti, la tintura, le treccine, le acconciature eccentriche in genere e pure il gel-, oppure ci convinciamo, una volta per tutte, che l'avversione nei confronti del velo nasconde spesso e volentieri un diffuso e fastidioso sentimento anti-islamico.
A voi la scelta.

Grazie a Valeria per la segnalazione

Mi casa es tu casa

3 Commenti »

Secondo Militia Christi gli integralisti islamici sono così intolleranti che vale la pena di assomigliare loro il più possibile.

Dei precetti è la via lunga e intralciata, degli esempi è la via breve e spianata

5 Commenti »

Abbiate pazienza se insisto, ma vi rendete conto che questi prima si mobilitano contro gli integralisti islamici che negano la libertà religiosa nei loro paesi, e poi chiedono l'intervento della polizia giudiziaria per chiudere le moschee nel nostro?

Non esiste la Lega moderata

Nessun commento »

Il fatto che quelli della Lega si ostinino a blaterare un giorno sì e l'altro pure che non esiste l'Islam moderato dimostra in modo piuttosto limpido che non esiste la Lega moderata.

Manca solo che gli tolgano l'aria

19 Commenti »

A quanto pare gli omosessuali non possono né camminare per strada, perché li insultano, li picchiano e li invitano a restarsene a casa, né, per l'appunto, restarsene a casa, perché non gliela danno in affitto.
Facciamo una cosa: ditelo chiaro e tondo, che se fosse per voi gli impedireste perfino di respirare.
Sareste meno ipocriti.

Quando toccherà a te?

21 Commenti »

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
(non riesco a capire se Bertold Brecht o Martin Niemöller, ma fa niente)

Siamo alla delazione

14 Commenti »

Non so che dire, se non che mi vergogno.
Tanto.
---
Grazie a L.U.P.O. per la segnalazione.

Slot machine con pagamento in natura

2 Commenti »

D'accordo, non gli avranno dato i soldi, ma in compenso ha rimediato un numero imprecisato di schiaffi, un nugolo di pugni, una raffica calci, un volo dentro a un cesso chimico, il lancio della bici in un cassonetto, la rottura di due denti, la frattura della scatola cranica e ben 45 (dicasi quarantacinque) giorni di prognosi.
E' proprio vero, signora mia: questi immigrati non si accontentano mai.

Immigrazione: le parole pacate dei vescovi

36 Commenti »

islamici
Manca soltanto un inno alla guerra santa -ammesso e non concesso che questo non lo sia già- e poi siamo a posto.
Se non ci fossero, 'sti vescovi emeriti, bisognerebbe inventarli...

Se diventassimo come i leghisti per dieci minuti

24 Commenti »

Una domanda semplice: se è vero, come affermano i leghisti, che per loro l'Italia è un paese straniero, e se è vero anche, sempre come dicono loro, che gli immigrati extracomunitari andrebbero tutti espulsi a calci nel culo perché bisogna privilegiare gli italiani, che atteggiamento dovremmo assumere, volendoci comportare come loro suggeriscono, con tutti i padani che vengono a casa nostra a rubarci il lavoro, a occupare i nostri appartamenti e a guardare il culo alle nostre donne?
Così, tanto per immaginare che succederebbe se decidessimo di desumere le logiche conseguenze di quanto blaterano.

Piccole squadriste crescono

14 Commenti »

To live anywhere in the world today and be against equality because of race or color is like living in Alaska and being against snow.
(William Faulkner)

Caccia alle streghe

29 Commenti »

Siamo alle foto segnaletiche e alla denuncia alla forza pubblica.
Mancano solo i roghi, e poi siamo a posto.

---
Grazie a Tina per la segnalazione.

Mancano solo i cappucci

29 Commenti »

Mettiamo che una ragazza si stia divertendo con gli amici in un locale.
Mettiamo che la ragazza sia di colore.
Mettiamo che a un certo punto arrivi un nutrito gruppo di squadristi.
Mettiamo che gli esuberanti giovanotti decidano di comunicare alla ragazza, rumorosamente e ripetutamente, di volerla "candeggiare".
Mettiamo che la ragazza, per evitare guai peggiori, sia costretta a cambiare aria.
Mettiamo che l'edificante episodio non sia ambientato nel Mississippi del 1964, e nemmeno nel Sudafrica del 1985, ma nella Treviso dei giorni nostri.
Ecco, questo è il punto a cui siamo arrivati.
Non è meraviglioso, vivere in un paese così?

Niente preghiere, siete islamici

27 Commenti »

A Como apre un centro culturale islamico, e quelli della Lega iniziano a fare fuoco e fiamme affinché ai suoi frequentatori venga impedito di pregarci dentro:

È un'indecenza, una vergogna. Il Carroccio tornerà in piazza. El Sisi ha detto chiaramente che in via Pino si potrà pregare. Questo significa che, come abbiamo sempre ipotizzato, il centro culturale islamico è solo un paravento che maschera quello che in realtà è un luogo di culto. Il portavoce della comunità islamica ha fatto affermazioni irrispettose delle regole e dei cittadini comaschi, evidenziando una palese violazione delle finalità del centro culturale. Questa è un'evidente presa in giro.
Grazie alla nostra incertezza gli islamici fanno ciò che vogliono. Non mi sembra un bel segnale per chi dichiara di voler rispettare le leggi e di volersi integrare. Siamo molto preoccupati per il quartiere e per la situazione che rischia di andarsi a creare attorno al centro culturale islamico. Vigileremo, per ora non possiamo fare altro. Chiediamo la collaborazione dei cittadini perché segnalino qualsiasi problema e difficoltà.
Ora, può darsi che sia io ad avere qualche deficit di comprensione, ma la domanda è: che differenza fa? Cioè, per quale motivo una moschea dovrebbe essere più offensiva di un semplice centro culturale? Perché ai cittadini comaschi dovrebbe interessare il fatto che dentro a un edificio si chiacchieri di Maometto o si preghi? In che modo una circostanza del genere potrebbe nuocere all'integrazione? Dove sarebbero, abbiate pazienza, l'indecenza e la vergogna?
L'articolo 3 della Costituzione stabilisce che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"; l'articolo 7 precisa che "tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge"; l'articolo 19 aggiunge che "tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume".
Forse la vera indecenza e l'autentica vergogna consistono nel calpestarli impunemente.

Neanche da morti

14 Commenti »

Dite la verità: vi illudevate che ce l'avessero con gli islamici solo quando sono adulti e vivi, vero? Nossignore: trovano il modo di scatenarsi contro di loro perfino quando sono dei bambini, e per giunta morti.
Così, succede che la Lega Nord organizzi un volantinaggio di protesta contro la sepoltura con rito islamico di una bambina deceduta nei giorni scorsi all'ospedale Santa Maria della Misericordia: sepoltura regolarmente avvenuta, tra l'altro, nell'area del cimitero di Paderno che il Comune ha messo a disposizione dei musulmani.
Chissà cosa verranno a raccontarci, stavolta: magari che una bambina morta è un potenziale terrorista suicida, che nelle tombe islamiche potrebbero nascondersi, strette strette, tante pericolosissime cellule di Al Qaeda, oppure che seppellire una persona con la testa rivolta verso la Mecca costituisce un inaccettabile attacco alle nostre radici storiche e culturali.
A me pare, invece, che si tratti semplicemente di odio: anche quando si tratta di rivolgerlo verso una ragazzina che non si può più cacciare a calci nel culo perché ha avuto l'alzata d'ingegno di morire.
D'altronde, si sa: 'sti immigrati sono disposti a tutto, pur di non farsi espellere.

Meglio così

3 Commenti »

Se vivessimo in un paese come quello che avrebbe voluto lui, nel quale i più deboli vengono dileggiati, insultati e umiliati, Pier Gianni Prosperini avrebbe trovato sotto l'ospedale una folla incarognita pronta a sputargli in faccia e a prenderlo per il culo, magari invitandolo sguaiatamente a "ciapa' su la lametta e andarsene al cimitero".
Per fortuna non è così: nonostante Prosperini e i suoi sodali, e con tutte le sue (gravissime) imperfezioni, questo continua ad essere un paese garantista, anche quando i diritti che si devono garantire sono quelli di chi fino al giorno prima faceva il giustizialista gradasso con i ladri di polli.
Io continuo a trovare rassicurante l'idea di vivere in un paese così: lui ringrazi il cielo di non essere riuscito a farlo diventare come voleva.
Oggi, che il più debole è lui, se la vedrebbe brutta assai.

Soluzione sanitaria finale

11 Commenti »

Mentre due immigrate clandestine abortiscono in casa e rischiano di rimetterci le penne per paura di essere denunciate, la giunta regionale di centrodestra del Friuli Venezia Giulia fa chiudere i quattro ambulatori, uno per provincia, in cui venivano curati gli stranieri senza permesso di soggiorno.

Per la serie: se non riesci a cacciarli tutti, siediti e aspetta che si ammalino. Poi resta a guardare mentre crepano come cani.

Facile, no?

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post