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Mascalzoni, fascisti, comunisti, delinquenti, pedofili

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Vittorio Sgarbi commenta così il mancato accoglimento dell'appello del PdL da parte del Consiglio di Stato:

E’ il fascismo globale, sono dei mascalzoni, delinquenti, peggio dei comunisti: vanno presi a calci in culo. E sono anche pedofili.

Per la serie: i soliti estremisti hanno escluso i moderati dalle elezioni.

Provino per il listino

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Prima regola, negare

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Quando ero ancora un ragazzo mi capitava un po' più spesso di parlare con gli amici dei miei rapporti col mondo femminile; a quei tempi, come spesso accade quando si è giovani, ascoltavamo in tanti i suggerimenti di un compagno di classe particolarmente sveglio, il quale tra i vari consigli amava ripetere spesso questa perla: "Se la tua ragazza ti becca con un'altra in una situazione inequivocabile e non hai altri argomenti per difenderti, tu nega fino alla morte di averla tradita". A quel punto, dopo un momento di silenzio, qualcuno dei presenti prendeva coraggio e poneva immancabilmente la solita domanda: "Ma scusa, e come le spieghi che sei nudo dentro a un letto avvinghiato a un'altra che è nuda pure lei, ma in realtà non le stai mettendo le corna?"
Il mio amico sorrideva, prendeva una lunga boccata dalla sigaretta che teneva fra le labbra e poi, con la pazienza bonaria di chi la sa lunga e sta parlando a un pivello, svelava la chiave del segreto: "Non fa niente. Tu nega, una, dieci, mille volte. Nega e basta, senza spiegare un cazzo. Spiegare non serve a niente, basta ripetere che non è vero. Dammi retta, funziona".
Io non ho mai capito se al di là delle chiacchiere il mio amico sveglio avesse davvero ragione; però negli ultimi vent'anni ho pensato più di una volta che mi sarebbe piaciuto rivederlo, e magari fare quattro chiacchiere insieme a lui davanti a una birra ricordando i vecchi tempi. Fino ad oggi non sono mai riuscito a rintracciarlo, ma adesso ho finalmente un indizio; secondo me lavora per Berlusconi:

A Milano, sia pure con il ritardo di una settimana, la correttezza delle nostre liste è stata riconosciuta. A Roma, purtroppo, non ancora. Ma in entrambi i casi non vi è stata alcuna responsabilità, nessuna colpa dei nostri rappresentanti, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto alla consegna delle liste e avevano le documentazioni in regola. A determinare la nostra esclusione è stata invece una decisione arbitraria e arrogante dei magistrati che hanno fatto di tutto, con parole fuori luogo e atti "contro la legge", per impedire la partecipazione alla competizione elettorale della prima forza politica in Italia.

Chi mena per primo presenta due volte

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Umberto Bossi, giovedì scorso:

Come segretario avrei mandato a portare le liste delle persone perbene, ma anche qualche persona decisa. Berlusconi dice che sono stati i radicali a impedirci di presentare le liste. Io non mi sarei fatto fermare da gente che non mangia, che non ha energia addosso.
Umberto Bossi, oggi:

Credo che sia necessario rifare la legge sulla presentazione delle liste. Io che ho memoria storica ricordo che si presentavano le liste al ministero dell'Interno e lì si davano le botte, adesso abbiamo cambiato la legge e le botte si danno in tribunale.
Mentre mi chiedo in quali luoghi si sia formata la memoria storica cui Bossi fa cenno (sapete com'è, fra "gente decisa", farsi "fermare" e "botte" la descrizione pare più quella di un saloon che quella di una fila per presentare le liste) mi corre l'obbligo di girarvi un interessante quesito: siccome i delegati del PdL non sono stati ostacolati da una legge iniqua, ma dal fatto che non sono stati capaci di rispettare i termini che quella legge prevedeva, quale sarebbe la modifica normativa che ha in mente in Senatùr? Non so, magari un comma che garantisca una sanatoria a chi arriva in ritardo, purché sia in grado di mollare cazzotti a destra e a sinistra per aprirsi la strada? Oppure un emendamento che consenta di presentare le liste soltanto a chi, essendosi ingozzato a sufficienza, ce l'ha più duro degli altri? O magari un bell'articolo interpretativo col quale si stabilisce che le code in tribunale vengano formalmente convertite in risse, con tanto di ambulanze e allenatori al seguito?

Quale che sia la risposta, invito i compagni ad attrezzarsi: tra qualche anno per avvalersi degli istituti democratici non sarà più necessario conoscere la legge e rispettarla. Basterà menare più forte degli altri.

Che volete, è il prezzo delle Riforme.

E fu così che alla fine ci scappò il gioco: alla ricerca delle firme!

16 Commenti »

Sei anche tu un acceso sostenitore della democrazia oltre la burocrazia (e anche la gastronomia)? Ritieni ingiusto che una lista non possa presentarsi alle elezioni per un panino con la mortazza? Ti sei rotto di tutte queste leggi, norme e regole che servono solo ai giudici comunisti per azzerare la volontà popolare? Allora cimentati nel gioco che ho creato apposta per te: aiuta Alfredo Milioni a raccogliere tutte le firme, evitando i violenti attacchi degli squadristi radicali e rifocillandolo a forza di panini! Per muoverti usa i tasti direzione, per saltare la barra spaziatrice, per far uscire fuori le leccornie grazie ai quali diventerai grande e grosso dai una bella capocciata sui mattoncini con il panino. E mi raccomando: raccogli tutte le firme!



Ristabilire la verità

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Mentre Berlusconi (come ti sbagli?) parla di complotto, l'Espresso pubblica la ricostruzione dei fatti dei radicali. Mi pare che il confronto tra le due versioni parli da solo.

Crea il tuo banner di Berlusconi!

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L'idea iniziale di giocare un po' con il banner che campeggia sul sito del PDL è stata di questo amico, e alla realizzazione in php ha provveduto quest'altro (che con me ha una pazienza da santo): ne è venuto fuori non il solito generatore automatico, ma la possibilità di crearvi il vostro banner personalizzato (in stile Paul the Wine Guy, per chi ha buona memoria) come quello che vedete qua sotto:

Per confezionare la vostra versione personalizzata, andate a questo indirizzo, scegliete accuratamente le tre parole e cliccate su DISEGNA: alla fine, se il risultato vi è piaciuto, potete salvare l'immagine (cliccandoci sopra col tasto destro a scegliendo "Salva immagine con nome") oppure visualizzare e utilizzare il suo link (cliccandoci sopra sempre col tasto destro e scegliendo "Visualizza immagine"), magari per metterla su Facebook e/o segnalare nei commenti la vostra creazione. Chissà, magari se ne potrebbe fare una bella raccolta e ricavarne uno splendido post riassuntivo.

Che altro dirvi? Buon divertimento, e state attenti: può dare dipendenza.

Generatore automatico di ricostruzioni di Berlusconi

12 Commenti »


Istruzioni: fare refresh per ottenere luna nuova ricostruzione dei fatti.

La forma o la sostanza?

2 Commenti »

Sul pasticcio delle liste elettorali presentate dal PdL, e su tutte le sue conseguenze che ancora non accennano a risolversi, c'è una considerazione mi pare sia stata decisamente trascurata: quelli che oggi si scagliano contro le regole chiamandole (impropriamente, ma lasciamo correre) "burocrazia" non sono forse gli stessi che della burocrazia (quella vera, cioè del marasma che governa i tribunali italiani, dei cavilli infiniti a cui ci si può appellare per moltiplicarne la macchinosità, della possibilità di ricorrere ad ogni sorta di espediente per aggravarne le conseguenze e provocare ritardi su ritardi), si sono avvalsi a piene mani, esercitando un astuto ostruzionismo, aspettando pazientemente che trascorressero i termini utili per celebrare i processi e avvalendosi infine della prescrizione per non farsi giudicare?

No, perché se così fosse (e mi pare proprio che sia così) bisognerebbe desumerne che in quei casi la burocrazia fosse un bene, anziché una iattura, e che la prevalenza della forma sulla sostanza non dovesse considerarsi una sostanziale ingiustizia, ma un vero e proprio toccasana.

Ecco, non pare anche a voi che sarebbe il caso di decidersi?

E adesso?

15 Commenti »

Ore 17:23

Ore 19:29

Ecco, adesso voglio proprio vedere.

Come si dice, il problema è a monte

14 Commenti »

Su un fatto siamo tutti d'accordo: nei paesi normali una vicenda come quella del decreto "interpretativo" sulle liste elettorali non potrebbe mai accadere. E' altrettanto evidente, però, che se in quegli stessi paesi, per qualche imponderabile ragione, dovesse mai verificarsi un simile scempio, non ci sarebbe alcun bisogno di manifestazioni, sit-in o presidi: un'alzata d'ingegno del genere, infatti, verrebbe severamente sanzionata dagli elettori, che punirebbero chi l'ha concepita negandogli massicciamente il proprio consenso alle urne e condannandolo irrimediabilmente ad una pesante sconfitta.

Il fatto che dalle nostre parti, invece, si sia costretti a disperarsi, a mobilitarsi e a scendere in piazza dipende proprio dalla percezione (ahimè, esatta) del fatto che quella sanzione probabilmente non ci sarà (se non da parte di una quota assai ridotta dei cittadini), e che gli autori del misfatto finiranno per essere giustificati, anziché condannati, dal proprio elettorato.

Se questo è vero, si desume chiaramente che il problema della democrazia nel nostro paese va ben oltre la figura e le imprese di Silvio Berlusconi, o meglio le precede logicamente e temporalmente, perché riguarda la totale assenza, in una quota assai significativa della popolazione, della benché minima cultura della legalità, la completa indifferenza dei cittadini nei confronti delle regole e della necessità di rispettarle, la scarsa (per non dire nulla) consapevolezza da parte degli elettori del potere e della responsabilità che sono stati loro attribuiti con il diritto di voto.

Parteciperò, per quanto mi sarà possibile, alle manifestazioni che saranno indette per testimoniare l'indignazione e lo sdegno (che condivido pienamente) nei confronti di questo schifo; ma lo farò con la convinzione che il vero problema non sta nel decreto interpretativo in sé, e tantomeno nella figura di chi lo ha posto in essere insieme a tante altre simili iniziative, ma viene prima ed è assai più grave: la situazione che stiamo vivendo testimonia il completo fallimento di un'intera classe politica, che in sessant'anni non è stata capace di costruire ed accompagnare la nascita di autentici cittadini, oppure (che è più probabile) non ha voluto farlo.

Ecco, mi pare che parliamo di questo, noi radicali, quando usiamo la parola "regime".

Generatore automatico di decreti legge "interpretativi"

52 Commenti »

Fare refresh per ottenere la versione alternativa.

Una rimonta miracolosa

41 Commenti »

Allora, gente, la vicenda è andata più o meno così. verso l'ora di pranzo il sondaggio che potete trovare a questo indirizzo era chiuso dalla mezzanotte di ieri, come si evince dalle parti cerchiate in rosso nell'immagine che segue (cliccare per ingrandire):

Il risultato, invero piuttosto mortificante per chi aveva concepito il sondaggio, parlava chiaro: quasi il 98% dei frequentatori del sito (il loro, mica questo blog) riteneva che le regole sono regole, e che quindi per le liste presentate in modo scorretto il PdL doveva attaccarsi e tirare forte.
A quel punto ho deciso di far presente ai miei lettori il singolare esito della consultazione, e dopo pochi istanti (evidentemente la voce si era sparsa) sul sito ha cominciato a succedere di tutto. Tanto per iniziare, il sondaggio è stato immediatamente riaperto, come si evince dallo screenshot qua sotto, e i voti in favore del "No" hanno iniziato repentinamente a salire:

Da quel momento, più uno refreshava, più i voti per il "No" salivano, com'è agevole riscontrare da questa sequenza di immagini, salvate nel giro di pochi minuti:

A questo punto, probabilmente soddisfatti dal prodigioso recupero, gli estensori del sondaggio hanno deciso di chiuderlo di nuovo, peraltro lasciando nell'indeterminatezza il momento in cui le consultazioni avevano avuto termine:

e premurandosi, perché non si sa mai, di cancellare il link dalla pagina dei sondaggi del sito.
Insomma, una rimonta tanto miracolosa quanto rocambolesca, che si è sviluppata attraversando un vivamaria di chiusure dei termini, riaperture, cancellazioni, sparizioni, riapparizioni e via discorrendo.

A questo punto, se tanto mi dà tanto, la domanda sorge spontanea: si riferiscono a questo tipo di operazioni, quando dicono di voler bypassare la burocrazia?

Update: sul sito è apparso l'avviso (poi scomparso e successivamente riapparso leggermente modificato: avete deciso di farmi diventare matto, eh? :-) ) che vedete qua sotto:

Mentre sottolineo di non nutrire livore verso alcuno, mi corre l'obbligo di ricordare che le cose, come del resto testimonia questo post, non sembrano essere andate nel modo descritto nel disclaimer: il quale, infatti, non fa menzione della riapertura del sondaggio, dell'aumento dei voti "No" ad essa successivo e della sua definitiva chiusura a quote diverse da quelle indicate (86% al posto del 98%). Io mi sono limitato a raccontare fedelmente quello che ho visto: ditemi voi se questo corrisponde ad un concetto distorto di libertà.

Il popolo è dalla nostra parte!

28 Commenti »

Qua (ammesso che non cancellino tutto). Cliccare sull'immagine per ingrandirla.

popolo

---
Grazie a Alberto per la segnalazione.

Con quale faccia tosta, con quale autorità?

13 Commenti »

Supponiamo che io sia il consulente di un'associazione senza scopo di lucro che si occupa di assistere i malati, e immaginiamo che quell'associazione, avendone i requisiti, decida di iscriversi all'elenco degli enti che possono ricevere il 5 per mille dai contribuenti allo scopo di raccogliere fondi da destinare alla sua lodevole attività: come la legge prescrive, per essere inserita nella lista l'associazione incarica un commercialista abilitato (cioè me) di inviare via internet un'apposita domanda all'Agenzia delle Entrate entro la mezzanotte di una certa data.

Supponiamo che io, ricevuto l'incarico, aspetti l'ultimo giorno utile per provvedere all'adempimento, e che proprio allora mi venga la febbre a quaranta, resti chiuso in un ascensore, mi si fermi la macchina mentre sto tornando da chissà dove, oppure mi capiti qualche altro impedimento ben più serio della semplice esigenza di mangiarmi un panino.

Supponiamo che alla fine io mi liberi, superando mille peripezie, ma riesca a mettermi davanti al computer solo tre quarti d'ora dopo la mezzanotte, e che a quel punto tenti disperatamente di inviare la domanda fuori tempo massimo, sia pure per una manciata di minuti, per cercare di evitare che un ente dai fini così meritori perda la possibilità di reperire il denaro necessario a portare avanti le sue benefiche iniziative.

Ebbene, sapete come andrebbe a finire? La domanda sarebbe tardiva. Cioè irricevibile. Cioè senza alcuna speranza di accoglimento. E non basterebbero il TAR, la Corte d'Appello, il Presidente della Repubblica e tutti i comizi del mondo per sanare la situazione, perché il termine era perentorio, io lo conoscevo in anticipo e se avessi voluto premunirmi contro i contrattempi dell'ultimo momento avrei potuto agevolmente provvedere qualche giorno prima: per i malati, per l'assistenza che avrebbero potuto ottenere grazie ai fondi che l'associazione avrebbe raccolto, nessuna possibilità.

Sarebbe giusto così, evidentemente, perché la legge è la legge, e se così non fosse l'Agenzia delle Entrate si troverebbe a dover gestire centinaia di domande tardive con relative giustificazioni, precisazioni, pretesti e scuse, e alla fine sarebbe costretta a fissare un tempo massimo per ricevere tutte le domande tardive, ma quel tempo massimo a sua volta potrebbe essere disatteso per tre quarti d'ora con relative proteste ed eccezioni da prendere nuovamente in considerazione, e così via all'infinito.

Ciò detto, mi domando: perché mai per i partiti dovrebbe essere diverso? Per quale motivo chi si candida a rappresentare gli elettori, e quindi dovrebbe essere il primo a rispettare le regole cui essi sono tenuti ogni santo giorno, si arroga la facoltà di esserne esente? Ma c'è di più: con quale autorità, una volta eletti, costoro potranno obbligare i cittadini a rispettare le scadenze se invece di dare l'esempio sono stati i primi a disattenderle?

Dite la verità: non riuscite a vergognarvi neanche un po' per quello che state chiedendo?

We are the world for Polverini

51 Commenti »

Non so chi abbia realizzato questo video: sta di fatto che è di livello as-so-lu-to. E io sono uno che di solito misura le parole.

Generatore automatico di leggine "ad listam"

17 Commenti »

Abbiate pazienza, ma Civati mi sfida e io non ce la faccio a non rispondere.
Istruzioni: fare refresh per ottenere una nuova leggina "ad listam".

Il rap delle firme

4 Commenti »

Ieri uno dei miei commentatori si chiedeva se dopo le ultime vicende legate alla raccolta delle firme del PdL i politici che hanno già manifestato attitudine a questo tipo di composizione artistica avessero intenzione di scrivere un rap adatto alla circostanza. Siccome ne dubito fortemente, ho provveduto io (indegnamente) al loro posto: mentre vi comunico che la base è la celeberrima "Non m'annoio" di Jovanotti, vi invito a cantare a squarciagola la mia versione tenendo in cuffia l'originale. Buon divertimento.

Firme
comunque vadano le cose le prendo
e me ne frego se qualcuna è tarocca
tengo chiusa la bocca e faccio finta di niente
dandola a bere a tutta quanta la gente
e tutt'al più se un radicale demente
da un momento all'altro tira fuori un ricorso
c'è sempre modo di cambiare discorso
l'unica cosa che mi resta da fare
è aver le firme per potermi far votare
sì farmi votare
per riprendermi posti sedie poltrone
la mia voce per i posti, i posti e le poltrone
per far gli appalti
per far votare gli elettori sugli spalti


ma m'hanno escluso
e sì che m'hanno escluso m'hanno escluso
e sì che m'hanno escluso m'hanno escluso
sì che m'hanno escluso sì che m'hanno escluso


firme
ne ho raccolte trecento al minuto
forse qualcuno non l'avrò riconosciuto
la chiave per capire questo tipo di raccolta
che a molte orecchie può sembrare un po' sciolta
è liberare la tua parte creativa
chiudere gli occhi e aprire l'inventiva
che non c'è firma che vale di più
di quella firma che non hai messo tu


non mi presento
io no non mi prese' non mi presento
io no non mi prese' non mi presento
no non mi presento no non mi presento


sono passate mille generazioni
dalla Democrazia Cristiana a Berlusconi
i demitiani, gli andreottiani, i ciellini
e ogni volta gli stessi casini
perché le firme non si fanno vedere
sono sfuggenti come le chimere
e quando un giorno manca l'autenticazione
l'Italia è pronta a una nuova legislazione


ma m'hanno escluso
e sì che m'hanno escluso m'hanno escluso
e sì che m'hanno escluso m'hanno escluso
sì che m'hanno escluso sì che m'hanno escluso


firme! preziose!

conosco un modo per rimanere a galla
non abboccare a questa grande balla
dellle firme da certificare con il notaio
che se non autentica magari passi un guaio
sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa
e l'elezione sarà sempre una festa
se riuscirai a far la lista lontano dalla gente
non c'è nessuno che potrà dirti niente
sfuggi dalla folla e non lasciarti controllare
non mi presento ma continuo a parlare


non mi presento
io no non mi prese' non mi presento
io no non mi prese' non mi presento
no non mi presento no non mi presento


firme
quando le prendi vanno via come un lampo
ma se le conti un attimo sembra eterno
e il paradiso può diventare inferno
firma ti prendo ma utilizzo il mio criterio
ti chiudo in una lista di aspetto molto serio
e ti organizzo in formato in quattro fogli
e allora non avrai tempo di far gli spogli
e con le firme faccio anche il listino
con i miei amici vicino vicino
perché potranno poi darmi una mano
dalla pianura al comune montano
e con le firme cercherò di governare
questa regione, ma intanto parlare
sarà piacevole, sarà indispensabile
anche se forse sarò ineleggibile


...aaaahh...

ma m'hanno escluso
e sì che m'hanno escluso m'hanno escluso
e sì che m'hanno escluso m'hanno escluso
sì che m'hanno escluso sì che m'hanno escluso.

Eppure Rotondi l'aveva detto

5 Commenti »

Ricordate questo titolo? Risale al 23 novembre 2009, e allora le dichiarazioni di Rotondi furono oggetto di polemiche e battibecchi anche all'interno della maggioranza di governo.

Ebbene, se dovessimo decidere di berci la versione di Alfredo Milioni, secondo il quale la lista del PdL alla regione Lazio non sarebbe stata presentata a causa della sua improcrastinabile esigenza di andarsi a mangiare un panino, il monito di Rotondi suonerebbe addirittura come una specie di profezia.

Non c'è niente da fare, sarà che sono illuminati dall'alto, ma 'sti democristiani hanno proprio una marcia in più.

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