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Altro che anarchici, altro che caos

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Sapete cosa? Non ne posso più dell'adagio secondo il quale gli anarchici vorrebbero scatenare il caos.
Documentatevi, una buona volta, e scoprirete che il caos ha a che fare con l'anarchia quanto gli hamburger col veganesimo.
Sono semplicemente convinti, gli anarchici, che la responsabilità di ogni individuo debba essere adoperata senza che qualcuno la imponga.
Anzi, per la verità ritengono che si tratti dell'unico modo possibile per farlo: giacché non c'è responsabilità senza scelta, non c'è scelta senza libertà e non c'è libertà dove esiste imposizione.
Non sono gli anarchici, a creare il caos, ma gli altri: quelli che magari sono arrivati alla soglia della vecchiaia ma non hanno mai mosso un passo se qualcuno non ha detto loro di farlo, e perciò non hanno mai sviluppato alcun senso di responsabilità individuale.
Sono loro, appena si ritrovano col guinzaglio un tantino più lento, a diventare davvero pericolosi.
Altro che gli anarchici.

Caos? Quale caos?

8 Commenti »

La Bertolini dichiara che non mettere le mani nelle tasche degli italiani è nel DNA del centrodestra, e intanto Berlusconi rilancia sull'aumento dell'IVA, che però a parere della Brambilla porterebbe solo ad una contrazione dei consumi; Cicchitto e Quagliariello sbandierano l'inasprimento della lotta all'evasione, che tuttavia Berlusconi definisce un'iniziativa da "socialismo reale", mentre gli stessi personaggi che si battono ferocemente contro le intercettazioni ritenendole inaccettabili violazioni della loro privacy partoriscono l'idea di mettere online i redditi di tutti gli italiani e Capezzone trova il modo di sostenere che tutto ciò rappresenta "un'accelerazione liberale e riformatrice".
Hanno una bella faccia tosta, la stampa e l'opposizione di sinistra, a blaterare che il governo è nel caos, eh?

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