Carlo Giovanardi alla conferenza sulla famiglia:
Scienza e biotecnologie possono togliere ai figli il diritto di nascere all'interno di una comunità d'amore con una identità certa paterna e materna.Lasciamo correre un istante il riferimento all'identità materna e paterna certa, passiamo oltre la medievale condanna della scienza e concentriamoci sulla "comunità d'amore": il sottosegretario Giovanardi vuole forse dire che gli omosessuali, le persone con problemi di fertilità, gli individui affetti da malattie genetiche, insomma tutte le persone che sono costrette a ricorrere alla scienza e alla biotecnologie per procreare, siano incapaci di creare una "comunità d'amore"? Cioè, in estrema sintesi, che non siano capaci di amare? Se l'italiano non è un'opinione, e fatte salve le consuete smentite che non smentiranno alcunché, mi pare proprio di sì.
Converrete con me che si tratta di un'escalation di importanza epocale: fino ad oggi, grazie alle leggi proibizioniste e confessionali in vigore nel nostro paese, certe persone venivano considerate cittadini di categoria inferiore; ora, grazie all'esternazione di Giovanardi, si passa direttamente ad etichettarle come esseri umani di serie B.
Manca solo che li equiparino agli animali, e poi abbiamo fatto filotto.





