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Non solo cittadini, ma persone di serie B

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Carlo Giovanardi alla conferenza sulla famiglia:

Scienza e biotecnologie possono togliere ai figli il diritto di nascere all'interno di una comunità d'amore con una identità certa paterna e materna.
Lasciamo correre un istante il riferimento all'identità materna e paterna certa, passiamo oltre la medievale condanna della scienza e concentriamoci sulla "comunità d'amore": il sottosegretario Giovanardi vuole forse dire che gli omosessuali, le persone con problemi di fertilità, gli individui affetti da malattie genetiche, insomma tutte le persone che sono costrette a ricorrere alla scienza e alla biotecnologie per procreare, siano incapaci di creare una "comunità d'amore"? Cioè, in estrema sintesi, che non siano capaci di amare? Se l'italiano non è un'opinione, e fatte salve le consuete smentite che non smentiranno alcunché, mi pare proprio di sì.
Converrete con me che si tratta di un'escalation di importanza epocale: fino ad oggi, grazie alle leggi proibizioniste e confessionali in vigore nel nostro paese, certe persone venivano considerate cittadini di categoria inferiore; ora, grazie all'esternazione di Giovanardi, si passa direttamente ad etichettarle come esseri umani di serie B.
Manca solo che li equiparino agli animali, e poi abbiamo fatto filotto.

Soccorso Civile

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Nel nostro paese sono purtroppo in vigore alcune leggi che pregiudicano i diritti civili fondamentali delle persone: si tratta di norme proibizioniste e confessionali, che limitano fortemente la possibilità di autodeterminarsi e di esercitare la propria libertà di scelta.Attraverso il portale "Soccorso Civile" l'Associazione Luca Coscioni si propone di aiutare concretamente i cittadini che si scontrano con i divieti contenuti in quelle norme, o che devono fare i conti con l'ostruzionismo praticato quotidianamente dai tanti (troppi) fondamentalisti che insistono a negare il loro diritto di scelta. Eutanasia, aborto, pillola del giorno dopo, condizioni di vita nelle carceri, fecondazione assistita, cannabis terapeutica, informazione sessuale, anoressia, diritto di voto dei disabili, testamento biologico, matrimonio gay, e in più tutti gli altri argomenti che sarete voi stessi a suggerirci. Fate un salto da noi, gente: fatevi dare una mano, o se volete datecela voi, suggerendo i problemi che avete a cuore o segnalandoci le informazioni di cui disponete. Ché qua, se non ci aiutiamo, ci si mangiano vivi.

Dove nasce la fede?

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NEUROSCIENZIATI FEDE

Da uno studio effettuato mediante la risonanza magnetica condotto tra gli altri da Giovanna Zamboni e diretto da Jordan Grafman del dipartimento di Neuroscienze Cognitive degli istituti americani di Sanita' a Bethesda.

Che 'molle' scattano nel nostro cervello quando preghiamo? anche per rispondere a questa domanda gli scienziati hanno localizzato le "aree neurali della fede in Dio", e hanno scoperto che si tratta di circuiti nervosi legati a funzioni come linguaggio, immaginazione, emotività. Pubblicata sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS', la ricerca suggerisce che componenti specifiche della fede religiosa sono mediate da reti neurali utilizzate normalmente per altre funzioni. I neuroscienziati hanno esaminato alcuni principi cardine della fede come la percezione della presenza di Dio e del suo coinvolgimento con l'umanita' e la dottrina religiosa. Hanno proposto a un gruppo di volontari alcune affermazioni riguardanti la fede e studiato la reazione del loro cervello con la risonanza magnetica funzionale. E' emerso che in risposta a quelle dichiarazioni nel cervello di tutti i volontari si attivano aree neurali dislocate nel lobo temporale e coinvolte con pensiero, linguaggio, immaginazione.

"Questo studio - si legge su PNAS - definisce una cornice psicologica e neuroanatomica della fede. Entro questa cornice la fede utilizza reti neurali normalmente usate per l'elaborazione di concetti semantici astratti, per l'immaginazione e per l'emotività". Inoltre l'elaborazione di concetti riguardanti la fede dipende dall'interazione cognitivo-emotiva all'interno del centro delle emozioni, l'insula.

"Questo studio - concludono - supporta la teoria secondo cui la religiosità è integrata in processi cognitivi e reti neurali normalmente usate in ambito sociale, come linguaggio e ragionamento logico. La percezione religiosa si è probabilmente evoluta dalla combinazione di questi importanti processi cognitivi. Indipendentemente dall'esistenza di Dio, il credo religioso di fatto esiste e può essere studiato sperimentalmente come in questo studio".

In pratica, secondo questo studio, la fede in un Dio, il mentire, l'inventare favole o lo scrivere canzoni nascerebbero tutti dalla stessa area del cervello. Magari è solo una combinazione, tuttavia...

Pensodiazepine

Democrazie a confronto

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Oggi elimineremo il divieto sul finanziamento federale sulla promettente ricerca sulle cellule staminali embrionali Al momento è sconosciuto il potenziale della ricerca sulle cellule staminali embrionali, e potrebbe essere sopravvalutato. Ma gli scienziati ritengono che queste minuscole cellule abbiano il potenziale di aiutarci a capire, e possibilmente a curare, alcune delle malattie e delle situazioni più devastanti: rigenerare il midollo spinale reciso e consentire ad una persona di alzarsi dalla sedia a rotelle; stimolare la produzione di insulina e risparmiare ad un bambino una vita di aghi; curare il Parkinson, il cancro, le malattie cardiache e le altre che affliggono milioni di Americani e il loro cari"
Discorso di Barak Obama
Sembra innegabile che una volta oltrepassata la fondamentale linea morale che ci impedisce di trattare gli esseri umani come meri oggetti di ricerca, non ci sarà più un punto di arresto. La ricerca sulle staminali embrionali è profondamente immorale e superflua, in considerazione dei recenti sviluppi delle ricerche scientifiche.
L'Osservatore Romano
Negli ultimi anni, quando si è trattato di ricerca sulle staminali embrionali, il nostro governo, anziché far avanzare la ricerca, ha forzato quella che io ritengo essere una falsa alternativa tra solidi principi scientifici e valori morali. In questo caso, io credo che le due cose non siano incompatibili. Come uomo di fede, credo che siamo chiamati ad occuparci gli uni degli altri e alleviare le sofferenze degli uomini. Io credo che ci sia stata data la capacità e la volontà per intraprendere questa ricerca - e il senso si umanità e di coscienza per farlo responsabilmente. Si tratta di un equilibrio delicato e difficoltoso. Molte persone intelligenti e perbene hanno dubbi su questa ricerca, o vi si oppongono strenuamente. E io capisco le loro preoccupazioni, e credo che dobbiamo rispettare il loro punto di vista. Tuttavia, dopo molto discutere, dibattito e riflessioni la strada giusta è apparsa chiaramente. La maggioranza degli Americani - attraverso tutto lo spettro politico, da tutti i background e le credenze religiose - ha ritenuto che dobbiamo continuare nella ricerca; che il potenziale che offre è grande e che, mediante regole chiare e controlli stringenti, i pericoli possano essere evitati.
Discorso di Barak Obama
L'embrione è soggetto non nel significato psichico, ma nel significato ontologico, è degno, fin dal suo apparire, d'essere chiamato per nome. E anche il senso comune ha percepito questa verità: coloro che aspettano un figlio non soltanto parlano di lui, nell'apprensione, nella gioia, nella speranza, ma poco alla volta iniziano a parlare con lui. Il riconoscimento della dignità personale deve essere esteso a tutte le fasi dell'esistenza dell'essere umano: su questa maturità del pensiero si fonda una reale democrazia, capace di riconoscere l'uguaglianza di tutti gli uomini e d'impedire ogni ingiusta discriminazione basata sul loro sviluppo o sulla loro condizione di salute.
Adriano Pessina, direttore del Centro di bioetica dell'Università Cattolica Ora, ditemi, quale delle due voci vi ha convinto di più? Quale vi è sembrata più ragionevole?

Razza "humanimal"

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Dalla tre giorni del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca uscirò con un’apertura ulteriore rispetto alle mie vedute già piuttosto liberali e libertarie: non esiste alcun concetto legato alla “dignità umana”. Secondo John Harris, professore di Bioetica all’Università di Manchester, la “dignità” non aggiunge nulla all’”umano” e distoglie l’attenzione dai “diritti umani” e dalla loro preservazione. Di più: la “dignità umana” porta con sé un concetto di purezza della razza umana che viene difesa soltanto nella teoria ma non nella pratica. Eccetto i vegetariani da generazioni, infatti, il Dna di tutti noi è affetto dal mangiare animali. Pertanto la difesa della razza umana, in primis dalla Chiesa che ha denunciato la “mostruosità contro la dignità umana” degli embrioni ibridi, la cui creazione è stata autorizzata in Gran Bretagna per la ricerca sulle staminali, si basa su degli assunti falsi, perché la nostra razza non è pura già ora. E poi ricorda tanto purezze evocate settant’anni fa, che hanno avuto conseguenze degradanti sulla nostra “razza”.

L'Italia davanti alla storia

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In Europa ci sono 127 milioni di malati di malattie neuronali degenerative. La speranza di queste persone dipende dai legislatori e da come decideranno di regolare la scienza. Il ministro della salute spagnolo Soria è fiero di presentare al Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca la svolta liberista del suo Paese dal 2004 ad oggi: ben 65 progetti di ricerca sulle cellule embrionali sono stati approvati per la cura di malattie rare, per il valore totale di 120 milioni di euro. Destino vuole che proprio il 2004 sia stato l’anno in cui in Italia è stata adottata la legge 40, che ha proibito l’estrazione delle linee staminali embrionali, ma non aveva proibito la ricerca sulle stesse, lasciando un margine di lavoro agli scienziati italiani. Sembra però che anche tale spiraglio verrà eliminato: il governo ha annunciato infatti che il prossimo bando di finanziamento pubblico alla ricerca sarà chiuso alle cellule embrionali. Il ministro Soria, scienziato uscito dai suoi laboratori dopo la chiamata di Zapatero, ritiene che la libertà di ricerca possa essere una chiave strategica e necessaria per uscire dalla crisi economica. Il suo collega in Italia Sacconi non è neanche in grado di rendere operativa la pensione a 65 anni per le dipendenti pubbliche imposta dall’Ue. A ciascun paese i leader che si meritano?

Rinuncio

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Il fatto, amico integralista, è che alla fine ce la faremo, nonostante quelli come te.

Un giorno la ricerca scientifica alla quale ti opponi con tutte le forze troverà nuove cure: contro il cancro, le malattie degenerative, i problemi genetici; contro tutti i malanni che affliggono l'umanità, e che ogni giorno si portano via una vagonata di poveri cristi, spesso tra sofferenze inenerrabili e penose agonie.
Ci vorrà il doppio del tempo, ovviamente, e nel frattempo ci lasceranno le penne un mucchio di persone: gente che magari avremmo potuto curare prima, e forse salvare dalla morte, se te e i tuoi amici crociati aveste lasciato lavorare gli scienziati in santa pace, invece di stracciarvi le vesti ostacolandoli in tutti i modi.
Chissà se quel giorno, amico integralista, ove mai dovessi ammalarti anche tu, avrai la dignità, il coraggio, l'onesta intellettuale, insomma se avrai le palle, come si dice, di fare a meno di quelle cure, di non utilizzarle, di crepare come si deve senza fare tante storie, esattamente come sono stati costretti a fare tanti altri a causa dei tuoi anatemi.
Approfitta di questo spazio, amico mio, per lasciare il tuo nome, il tuo cognome, la tua dichiarazione d'intenti.
La domanda è semplice: rinunci a Satana?
Rimango in trepida attesa della tua risposta.

Alla ricerca delle verità

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Perché nel nostro tempo, tanto avanzato quanto avanzate sono le scoperte dei laboratori, abbiamo sempre più paura della scienza? Perché vediamo lo scienziato alla stregua di un produttore di mostri piuttosto che di cure che salveranno l’umanità? Il problema è l’informazione che, se strumentalizzata dagli oscurantisti di questo o quell’altro credo, genera la paura. L’unico rifugio possibile è la ricerca della Verità, contrapposta alle verità, che mette in gioco il futuro della democrazia stessa. E’ per questo che probabilmente non verrete mai sapere, eccetto i pochi di voi che seguono questo blog e pochi altri siti, che a Bruxelles è in corso il Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica, organizzato dall’Associazione Luca Coscioni. Da ieri si alternano premi Nobel, scienziati, ministri della salute e legislatori che mettono il “corpo dei malati al cuore della politica”. Io ve ne parlerò, come una delle tante verità che costituiscono il nostro tempo e che non cadono dall’alto, ma che vanno cercate.

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