Gianni Letta:
Se questi sono i costumi dell'epoca in cui viviamo, c'è da rimanere atterriti e sconfortati.
Naturalmente la dichiarazione di Letta si riferiva a
Wikileaks. Peccato, però: perché se avesse pronunciato una frase del genere commentando la vicenda di un premier che manda in questura la sua
igienista dentale con trascorsi di valletta televisiva, fatta eleggere qualche mese prima in un consiglio regionale previo inserimento del suo nome nel listino all'ultimo momento con conseguente lite con gli alleati e necessità di
"sistemare" le firme, allo scopo di sottrarre alla polizia, dopo averle personalmente raccontato che si trattava della
nipote di un capo di stato estero, una
minorenne extracomunitaria che era solita partecipare alle sue feste, sarei stato perfino d'accordo.