All'atto indegno del sindaco di Adro, in provincia di Brescia, che aveva disposto dei pulmini per prelevare i bambini delle famiglie che non riuscivano a pagare la mensa scolastica (non avrebbe fatto prima, con gli stessi soldi, a sfamare quegli stessi bambini insieme ai loro compagni?), ha dovuto provvedere un semplice cittadino. Un imprenditore, che ha versato 10.000€, in forma anonima, per appianare il debito.
L'imprenditore, però, non si è fatto scappare l'occasione di scrivere una lettera ai suoi compaesani, e insieme a loro ai sacerdoti:
Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo.Alla maggioranza di governo:
Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia.Ai consiglieri e assessori di Adro:
Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).E un monito finale:
Il sonno della ragione genera mostri.Per quanto ancora i cittadini avranno la forza di sopperire ai politici?