L'unica libertà che mi è rimasta

Mi viene sottratta l’unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte.

Questo post è stato pubblicato il 21 aprile 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

4 Responses to “L'unica libertà che mi è rimasta”

  1. HO LASCIATO UN COMMENTO SU REPUBBLICA CHE DICEVA PIù O MENO COSì:
    Non voglio essere accudito sino alla morte da mia figlia se dovessi rimanere invalido da non poter neanche comunicare facilmente.
    Non è questa la vita che ho soganto per lei.

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  2. Ma Sacconi vuole ancora imporre la sua volonta e convinzioni agli altri? Se la maggioranza può imporre la propria volonta a tutti allora che differenza c'è tra l'Italia e l'Iran ? O mi si vorrebbe far credere che gli integralisti Cattolici sono migliori degli intagralisti Islamici?

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  3. un altro grattacapo per sua bontà sedicesima

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  4. Anch'io volevo scrivere un post su Paolo sul mio blog, un'altra storia allucinante di dolore e di dignità calpestata.
    L'unica cosa che possiamo fare è diffondere il più possibile cercando di creare sensibilità al dramma...

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