Bugie infettive

Dite la verità, amici miei: vi siete meravigliati, indignati, scandalizzati, leggendo che secondo il Papa i preservativi sarebbero inutili per combattere il virus dell'AIDS? Ebbene, con questo post vi offro un'irripetibile occasione per ricredervi; la posizione di Ratzinger, infatti, non è niente se paragonata a quella del suo Arcivescovo a Maputo in Mozambico, Francesco Chimoio:

I preservativi non sono sicuri perché so che ci sono due nazioni in Europa che stanno producendo di proposito profilattici che contengono il virus dell'AIDS. Vogliono farla finita con gli africani, questo è il programma.
Mentre segnalo che quasi il 20% degli abitanti del Mozambico hanno già contratto il virus, e che circa 500 nuove persone vengono infettate ogni giorno, l'occasione mi è gradita per chiedere gentilmente alla Santa Sede cosa si debba fare, per essere scomunicati. Perché ammazzare qualche centinaio di migliaia di persone dicendo bugie, evidentemente, non basta. Buona Pasqua.

Questo post è stato pubblicato il 13 aprile 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “Bugie infettive”

  1. Azzo, la Pasqua è passata, Capriccioli.
    Ci sono due nazioni in Europa che producono profilattici infetti?
    Azzo azzo: domani corro a farmi il test.
    :p

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  2. Mi piacerebbe sapere come fanno costoro a far si che il virus si mantenga in vita su un preservativo per un tempo indefinitamente lungo (cioè il tempo che passa dal momento in cui piazzano il virus sul preservativo al momento in cui questo viene utilizzato, che è ovviamente variabile). Mi correggano gli esperti, ma credo che la maggior parte dei virus schiatterebbe prima di poter arrivare a destinazione.

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  3. Darkzero, mi auguro seriamente che a nessuno serva la tua spiegazione per capire una cosa del genere (senz'offesa, eh)

    A quando il racconto della marmotta che confezionava la cioccolata? :D

    Kira

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  4. Purtroppo non sono poche le voci che in Africa vedono l'AIDS come un complotto del Cattivo "Primo Mondo" contro Noi Poveri Africani. E - ancor piu' purtroppo - non sono nemmeno poche le persone nel "primo mondo" che danno loro corda: per interesse (vendono vitamine che - dicono - curano l'AIDS mentre l'AZT lo provoca) o semplicemente perche' intossicati da decenni di retorica sulle Cattive Case Farmaceutiche e sulla Cattiva Scienza Occidentale.

    vedi: http://www.badscience.net/2009/04/matthias-rath-steal-this-chapter/
    sul blog del sempre ottimo Ben Goldacre (che i frequentatori di questo blog dovrebbero conoscere: un grande divulgatore di scienza e razionalita').

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  5. @Kira

    Sì, ovviamente l'intera storia non sta in piedi, ma giusto per portare avanti argomentazioni probanti... E' bene che la gente si faccia domande e metta in discussione le cazzabubbole che gli vengono propinate.

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  6. sai, darkzero, è possibile che dopo aver spalmato un primo strato di virus sul profilattico, la casa ci spalmi su un secondo strato di marmellata, al lampone ovviamente, che è molto gradita al virus il quale avrebbe di che nutrirsi nell'attesa... una seconda possibilità è innestare il profilattico sull'asta di una persona sieropositiva e ingozzata di viagra e venderlo unitamente alla medesima spacciondolo come un efficace metodo per conservare elasticità, ergonomicità e lubrificazione del prodotto... ehm... scusate, rientro oggi dalle vacanze... Sly Cat

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