Le inserzioni gratuite di Google

L'immagine che vedete sopra, e sulla quale vi invito a cliccare per ingrandirla, è lo screenshot dell'attuale situazione del mio account AdSense. Come vi ho già detto qualche giorno fa, avevo deciso di inserire la pubblicità su questo blog per fare un prova, e verificare se fosse vero che si può guadagnare qualche soldo scrivendo le proprie minchiate su internet; dopo qualche mese, stanco di ritrovarmi tutte quelle animazioni tra le palle, ho deciso di togliere le inserzioni, considerato anche che consideravo l'esperimento sufficiente a potervi raccontare quello che sto per raccontarvi con una certa cognizione di causa. Ebbene, gente, se cliccate sull'immagine potrete rendervi conto del fatto che il mio account ha accumulato, in qualche mese di pubblicità, la bellezza di (quasi) 61 dollari, corrispondenti ai clic ricevuti sulle inserzioni pubblicate, moltiplicati per non so cosa e ponderati non so come: il tutto, occorre dirlo per onestà, analiticamente dettagliato nelle condizioni contrattuali alle quali ho consapevolmente aderito allorché ho deciso di attivare il mio account. Sta di fatto, però, che quei 61 dollari non li incasserò mai: giacché, com'era altrettanto doviziosamente specificato all'atto dell'iscrizione, il sistema avrebbe potuto pagarmi soltanto nel momento in cui avessi raggiunto la soglia minima di 100 dollari. Siccome ho deciso di rimuovere la pubblicità del blog prima di arrivare a quel limite, i 61 dollari resteranno dove sono e non mi verranno mai versati: il che equivale a dire che le aziende inserzioniste, che hanno fatto lampeggiare le loro animazioni in flash per qualche mese su questo blog, hanno potuto sostanzialmente godere di pubblicità del tutto gratuita. Ora, questo blog viene letto da un sacco di persone, e la sospensione delle inserzioni è riconducibile a una scelta consapevole di chi ci scrive: però immagino che se noi, che abbiamo qualche migliaio di visite al giorno, abbiamo impiegato una vita per raggiungere una soglia ancora non sufficiente a far scattare un pagamento, saranno migliaia i blog, in tutto il mondo, che a quella soglia non arriveranno mai anche volendolo; con la conseguenza logica che in giro per il web viene mostrata una massa infinita di pubblicità praticamente gratuita, cioè esposta dagli inserzionisti senza pagare alcun corrispettivo; oppure, alternativamente, pagando Google, il quale poi non paga i blog se non superano quel limite. Insomma, mettetela come vi pare: c'è qualcuno che guadagna soldi senza spenderne, mentre la maggior parte dei blogger non vede una lira. Tutto regolare, s'intende, poiché chiaramente spiegato nelle condizioni del contratto. Eppure, ne converrete, interessantissimo, soprattutto per le aziende, che grazie a questo sistema possono garantirsi una certa visibilità non pagandone interamente il prezzo, oppure per Google, che intasca i soldi e poi non li ridistribuisce. Chissà se Google e quelle aziende saranno d'accordo, col disegno di legge della Carlucci che vorrebbe dare un giro di vite ai blog...

Questo post è stato pubblicato il 07 aprile 2009 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

14 Responses to “Le inserzioni gratuite di Google”

  1. Magari se ribaltiamo la questione in chiave economica qualcuno ci si fila!

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  2. In realtà le cose sono ancora peggio di come le descrivi: se un'azienda vuole attivare una campagna deve versare IN ANTICIPO a Google i soldi da cui Google andrà a pescare un tanto a click ogni volta che qualcuno clicca su un banner sui vari siti (compreso Metilparaben).

    Quindi: i 61 dollari di cui parli e che ti spetterebbero come "commissioni" sono già stati pagati e resteranno nelle tasche di Google.

    Moltiplica 61 dollari per qualche milione di blogger che come te si stufa prima di arrivare a 100 dollari e capisci perché Google è una macchina da soldi.

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  3. Dovremmo fare la stessa cosa anche noi: andiamo al supermercato ma non paghiamo finché non raggiungiamo 100 euro. Poi, prima di raggiungerli, cambiamo supermercato...

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  4. Mi sembra una buona strategia.
    Se poi è pure chiaramente indicato nel contratto mi sembra ben giusto.

    Il business non ha morale.

    Saluti.

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  5. Figurati, l'ho detto io per primo: tutto regolare. Certo, è una strategia che andrebbe verificata alla luce delle norme che i mercati dovrebbero regolarli, non trovi?

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. ovviamente il non averle ti fa onore, per me hanno un solo nome: marchette. per pagarsi un caffè, poi.

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  8. mi dispiace ma c'è un addon di firefox che blocca la fastidiosissima pubblicità,quindi non mi sono mai accorto delle inserzioni...XD

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  9. @metilparaben

    Può essere. Tuttavia non è che si tengano i tuoi soldi.
    Sei tu che li lasci a loro rimuovendo il Banner. Tienilo fino a quota 100$ e sei apposto.
    Inoltre, per quanto ne so, le condizioni di pagamento sono a discrezione del fornitore previo accordo con il cliente, quindi a occhio e croce non riscontro anomalie. Ma tu fai il commercialista se non ricordo male, sai dirmi qualcosa di più?
    'Sta faccenda mi intriga.

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  10. Ciao volevo solo dirti che in realtà questo tipo di pubblicità prevede una grossa dose di informazione e ottimizzazione del proprio blog, per poter rendere qualcosa di decente.

    Ci sono persone che non fanno altro che documentarsi tutto il giorno per cercare di tirare su 200/300€ al giorno... a molti va male, ma anche a tanti altri va bene...

    Ciao!

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  11. ah!!! se solo il tuo account fosse FIGA invece di...sai quanti soldi avresti fatto??? ( è il termine più cliccato in rete...) ;-)

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  12. a me hanno chiuso l'account per click illeciti dopo aver superato i fatidici 100 dollari...

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  13. http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&ssPageName=STRK:MEWAX:IT&item=250421886236

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  14. LA RIVINCITA DEI CATTIVI PAGATORI SEGNALATI IN CRIF,SI EFFETTUANO CONCORDATI RER IL SALDO DEI DEBITI RISPARMIANDO FINO AL 70% DOTT. UBI info@saldoestralcio.eu

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