La legge non lo consente

Dal Corriere.it:
E' cominciata in mattinata l'udienza per l'omicidio di Abdoul Salam Guiebre, il 19enne originario del Burkina Faso ucciso a sprangate per aver rubato dei biscotti in un bar vicino alla Stazione Centrale, il 14 settembre scorso. Imputati i due baristi, padre e figlio, Fausto e Daniele Cristofoli, 51 e 31 anni. (...) «Perché non li fanno vedere in televisione? - ha detto al termine dell'udienza Hassan, il padre di Abba -. Hanno fatto vedere tutti, noi compresi, perché non fanno vedere gli imputati?». Uno dei legali della famiglia ha poi spiegato che da parte del padre di Abdoul non vi sono sentimenti di vendetta. «Trova solo irragionevole - ha detto l'avvocato Luca Trojer - che non siano mostrate le immagini di chi ha ucciso il loro figlio. Abbiamo cercato di spiegargli che la legge non lo consente».
Infatti, la legge non lo consente.
Come del resto dimostrano in modo inequivocabile le foto qua sopra.
Saluti.

Questo post è stato pubblicato il 20 aprile 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

13 Responses to “La legge non lo consente”

  1. "Italiani brava gente italiani dal cuore d'oro" (CapaRezzA)

    non sarebbe l'ora di dire di no, che non è vero?

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  2. La legge non lo consente. Che ipocrisia!

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  3. Che schifo, che gente di me....! Ciao Eugenia

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  4. La leege non lo consente in aula!! A suo tempo anche i due baristi sono stati ripresi dalle TV come altri sia italiani che stranieri

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  5. A me non pare che ai due assassini in questione sia stata data, sui mezzi di informazione, un'esposizione non dico uguale, ma almeno pari a un decimo di quella riservata ai due rumeni della Caffarella, i quali peraltro erano pure innocenti.
    Prova ne sia il fatto che uno dei due (Racz) dopo la scarcerazione era stato perfino assunto da un famoso cuoco, il quale poi ha dovuto rinunciare a causa delle rimostranze degli altri suoi collaboratori, che si rifiutavano di lavorare con quello che le televisioni avevano a lungo (e iniquamente) presentato come un mostro.
    Al di là dei fiscalismi, quindi, il problema c'è: se sei straniero, e non hai un soldo per far valere i tuoi interessi, in questo paese tutto funziona diversamente.

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  6. La legge non consente neanche di andare in giro ad ammazare la gente ma purtroppo, cè gente che lo fa e dopo che ti ha tolto tutto quello che avevi, non puoi nemmeno avere la soddisfazione di vederlo sbattuto in prima pagina perchè altrimente lederebbe i suoi diritti.E ai nostri di diritti chi ci pensa?

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  7. @Silvia

    Come detto da Metilparaben due individui innocenti sono stati a lungo presentati come mostri.E credo il punto sia questo,teoricamente un individuo e' innocente fino a quando un tribunale non decreta il contrario.
    Ma se lo sbatti immediatamente in prima pagina su ogni giornale,lo presenti come un criminale in ogni tiggi' per saziare la brama di vendetta di chi (purtroppo) e' stato vittima di un crimine rischi che un individuo innocente sia poi incapace di condurre una esistenza piu' o meno normale perche' tutti lo assoceranno al crimine che pur non avendo compiuto gli e' stato appiccicato addosso da reazioni emotive e non da vera giustizia.

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  8. Engine, hai ragione, ma in questo caso non ci sono dubbi sul fatto che i due individui in questione sono gli assassini, lo hanno ammesso anche loro e comunque hanno agito di fronte a testimoni e senza cercare neanche di nascondersi. La questione che il processo cercherà di chiarire non è "chi è stato", ma "c'era o meno l'intenzione di uccidere".

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  9. @Alessandro

    Eccellente.
    E se venisse decretato che NON c'era intenzione di uccidere?
    Un conto e' essere un assassino intenzionale,un conto e' invece essere l'autore di un tragico errore.
    Se sbatti qualcuno su tutti i giornali e su tutti i tiggi' la gente cosa pensera'?
    Al di la' delle considerazioni personali sull'episodio i diritti di chi e' imputato in un processo vanno difesi perche' come s'e' visto nella questione Racz anche se la giustizia dello stato stabilisce qualcosa,la "giustizia" del popolo non sempre vi si adegua.

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  10. Come diceva Orwell, alcuni sono piu' uguali degli altri. Che tristezza.

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  11. e se tutto fosse ormai troppo "alterato" ???
    Tento di spiegarmi meglio, sono perfettamente d'accordo che non si può ammazzare una persona per un pacco di biscotti, ma perchè li aveva presi ??? Sono anche d'accordo che non si può sparare a un tifoso, ma perchè ogni volta ci sono delle collutazioni ??? Perchè è diventato "normale" assistere a dei sopprusi tra la gente, fatti e subiti da tutti che poi portano all'esasperazione ???
    Tento addesso di fare un esempio concreto, ho subito un furto in casa, che mi ha lasciato un tantino segnata, per lavoro mio marito si è assentato di casa per alcuni giorni, è rientrato prima del previsto di notte e per non svegliarmi è entrato in camera senza accendere la luce, io a letto con le bimbe, per paura senza dire niente gli ho tirato la lampada del comodino (sbagliato se era un ladro armato mi faceva secca) e se avessi avuto una pistola penso che avrei anche sparato...............

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  12. forse perché non hanno queste due faccine rassicuranti, i due: e verrebbe a cadere la teoria secondo la quale i due poveri bianchi derubati di due biscotti hanno ammazzato il cattivone nero...

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  13. Chiarimenti:
    1. detesto i giornalisti italiani: non sanno fare il loro mestiere e si lasciano andare al sensazionalismo;
    2. è vero: la legge non consente l'esposizione pubblica dell'immagine di un soggetto senza il suo consenso, salvo che esista un interesse pubblico alla notizia e che l'immagine non leda l'onore, il decoro e la reputazione del rappresentato; sono in ogni caso salvi i limiti dell'ordine pubblico;
    3. non so come venga celebrato il processo nei confronti dei due, ma non tutte le udienze penali si possono svolgere a porte aperte.
    Dichiarazione:
    Ciò detto, concordo pienamente con il sentimento di disagio espresso da Metilparaben e tutti gli altri che si sentono un po' estranei a questo modo di comportarsi.
    Domanda (aperta):
    Non sarebbe il caso di iniziare a muoversi, evitando le facilonerie politiche/partitiche e, invece, avviando una vera e propria battaglia culturale per cambiare questo stato di cose?

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