Una clava, un carcere

Don Andrea Gallo è il fondatore e l'animatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, che accoglie tutti coloro che si trovano in situazione di disagio, con particolare attenzione al mondo della tossicodipendenza da sostanze illegali, da alcool e del disagio psichico: si dà da fare, Don Gallo, in mezzo alla strada, senza paura di sporcarsi le mani e di metterle dove vanno messe, per aiutare sul serio la gente in difficoltà.

Oggi, sul sito dell'Associazione Luca Coscioni, è stato pubblicato un suo intervento sul testamento biologico e sul caso di Eluana Englaro; ve ne propongo qui di seguito un significativo stralcio:
Che significato abbiano, in questo quadro interpretativo, vite ridotte a pura biologia, è una irrinunciabile interrogazione. Chi può dire, dalla Gerarchia al Parlamento, alla Scienza di avere le uniche risposte ultimative e convincenti? Mi chiedo, che c’'entra con il messaggio Biblico evangelico l’imposizione a TUTTI, con legge dello Stato di una propria personale intima scelta etica e antropologica? Il Dio che mi hanno trasmesso e in cui ho imparato a credere, il Dio che nutre la mia difficile, ma amata speranza cristiana, sicuramente non è un Dio che sa dire soltanto NO alla libertà, alla coscienza, ad ogni forma d'’autonomia personale. Non è un Dio che fa del dono gratuito della vita, una clava, un carcere.
L'occasione mi è gradita per precisare che Don Gallo ha già avuto qualche problemino con Santa Romana Chiesa: è stato sollevato da vari incarichi, accusato di essere un comunista, trasferito su un'isola in mezzo al mare nella speranza che smettesse di nuocere; lui, però, non si è mai arreso, e sta di fatto che per il momento, inspiegabilmente, non è ancora stato scomunicato.
Mentre rilevo che a occhio e croce ci manca davvero poco, l'occasione mi è gradita per manifestargli tutta la mia stima.

Questo post è stato pubblicato il 07 aprile 2009 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

2 Responses to “Una clava, un carcere”

  1. Dovrebbero leggere questo post gli integralisti che sostengono che tu sia un mangiapreti a priori. Il nostro amico non diventerà mai cardinale, comunque.

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