Per una volta, non c'è manco da ridere

Seguitemi con attenzione, e se vi sfugge qualcosa cliccate pure sui link che troverete nel post: vi assicuro, gente, che stavolta ne vale davvero la pena.

Correva il mese di giugno e i giornali, qualcuno lo ricorderà, davano conto della vicenda di Davide Marasco, il bimbo nato con la Sindrome di Potter ai cui genitori il Tribunale di Bari aveva sottratto la patria potestà, onde consentire che venisse accuratamente torturato senza fastidiose rotture di coglioni. Come ricorderete, il piccolo Davide morì nel successivo mese di luglio, dopo un ineccepibile calvario minuziosamente procuratogli dalle amorevoli cure che gli vennero inflitte, senza che i genitori potessero pronunciarsi in alcun modo, fino all'ultimo giorno di vita; in tale occasione non potei fare a meno di scrivere un post, nel quale mi premuravo di ricordare le parole che l'Onorevole Luca Volontè aveva scritto poco più di un mese prima (proprio nei giorni in cui al padre e alla madre di Davide veniva sottratto il diritto di decidere sulla sorte del figlio), in un raccapricciante articolo eloquentemente intitolato "L'incredibile cinismo di quei genitori di Foggia". Oggi, nell'aprire GMail come faccio tutte le mattine, trovo nella casella della posta in arrivo la notifica di un commento che qualcuno ha pensato di lasciare proprio in fondo a quel post. La cosa, capirete, mi meraviglia un po': chi si diletta con un blog, infatti, sa bene che ricevere un commento a un post che si è scritto mesi prima è circostanza assai rara, per non dire unica. Lo stupore, tuttavia, va sfumando man mano che leggo, per lasciare il posto a una roba che non saprei descrivere in modo compiuto, ma che mi si agita tra l'esofago e la bocca dello stomaco, procurandomi un bruciore lungo lo sterno e una sorta di rabbiosa malinconia. Non vi dico altro, amici miei: mi limito a incollare il commento qua sotto, dedicandolo (senza alcuna soddisfazione, ma piuttosto con una certa amarezza) all'Onorevole Volontè. Al posto del quale, oggi, mi affretterei a infilarmi sotto un mattone di quelli belli grossi. Saluti.
Sono la mamma di Davide, ringrazio tutti per il vostro intervento soprattutto se è contro quell'ignorante di Volontè. Dove ha sentito che prima del trapianto dovevano passare 10 anni? Il bambino doveva arrivare a 10kg! E dove ha letto che noi non volevamo salvarlo? Noi non potevamo! Saremmo andati anche in capo al mondo se fosse stato necessario! Credo proprio che Volontè oltre ad imparare a scrivere deve anche imparare a leggere e soprattutto a capire. Guarda che gente abbiamo al parlamento!!!

Questo post è stato pubblicato il 28 ottobre 2008 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

4 Responses to “Per una volta, non c'è manco da ridere”

  1. L'ipocrisia di certe persone, si sa, non conosce limiti. Spero si senta almeno un po' sprofondare, leggendo il commento della madre di Davide... ma, sinceramente, non penso che sarà così...

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  2. Ed ha ragione quella mamma, vedi che gente che c'è al Parlamento....Ciao Eugenia.

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  3. VELTRONI LEADER DI UN POPOLO NON COESO

    ne parlo nel mio blog

    angelo d'amore

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  4. Ma non penso che si sentirà sprofondare semmai Volontè leggerà la madre di Davide. Penso solo che si sentirà indignato di come una madre possa reagire di fronte al voler salvare una vita (perchè è questo che lui crede di fare con le sue battaglie sgrammaticate.)
    Come se nessuno volesse che Davide fosse sopravvissuto.



    @Angelo: Perdona la brutalità, ma chissenefrega?

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