Prima digestio fit in ore /2

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Io me lo sentivo, che mi sarebbe toccato inaugurare una rubrica...

Forse Eluana ha bisogno della conversione di suo padre per far sì che la sua dipartita da questo mondo avvenga in modo spontaneo e senza alcuna interruzione. O addirittura che si svegli. (Adriano Celentano, lettera al Corriere della Sera)

Brillante

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Vi mi direte: è solo uno dei tanti premi a catena che girano sui blog, e tra l'altro non è la prima volta che te ne tocca uno; quindi che motivo c'è di eccitarsi tanto? Il fatto, amici miei, è che ricevere un premio da Mina non è cosa di poco conto: e non, badate, perché si tratta della compagna di Piergiorgio Welby, di una dirigente del mio partito, insomma di una persona famosa; il punto è semplicemente che le voglio un gran bene. Per cui mi prendo il premio, mando un bacio a Mina, metto in nota(*) i dettagli del gioco come da regolamento e nomino i miei sette (dicasi sette) blog brillanti (lo so, che sono sempre gli stessi, ma ognuno ha i suoi gusti, non trovate?), precisando che non includo Lalli&Regalzi e Malvino esclusivamente perché li ha già nominati lei. Click.

  1. Adlimina;
  2. Anskij;
  3. Aioros;
  4. Bleek;
  5. L'Estinto;
  6. Rip;
  7. Sinapsi Corrotte.
(*) Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale. 1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog; 2. scegli un minimo di 7 blog che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”. 3. (facoltativo) esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Alimentazione clericale

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Mi permetterei, Eminenza, di sottolineare qualche minima differenza:

Se il buongiorno si vede dal mattino...

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Foto scattata dalla mia automobile, ore 09:45, Roma, Piazza Venezia. Stante la scarsa chiarezza dell'immagine (mettetevi nei miei panni, si trattava di guidare e tenere l'inquadratura col telefonino, avendo il parabrezza nel mezzo) preciso che i due adesivi recavano le scritte "La preghiera è luce" e "La bestemmia è tenebra". Nient'altro, se non domandarmi cosa sarebbe successo se per scattare la foto avessi tamponato il santo che guidava il camion.

Quanto conosci i tuoi eroi? /8: Camillo Ruini

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Come in ogni concorso che si rispetti, i pezzi da novanta arrivano alla fine. Il protagonista di oggi è uno di quelli che hanno fatto, nel bene e nel male, la fortuna dei blogger: non ci fosse stato lui a scagliarsi contro la Legge 40, a criminalizzare l'aborto, a maledire l'eutanasia, a censurare gli omosessuali, a proibire pillole, preservativi e sesso sicuro, molti di noi si sarebbero messi a scrivere di sport. Vi lascio alle sue dichiarazioni, gente, avvertendovi che per azzeccarle sarà bene abbandonare l'immedesimazione con i leghisti degli ultimi quiz, ed assumere un atteggiamento di ben diversa gravità. Insomma, siate solenni e ieratici e non potrete sbagliarvi. Come sempre vi invito, se non lo avete già fatto, a cimentarvi con i quiz precedenti (che trovate a questo link) e a scrivere il punteggio ottenuto nei commenti (altrimenti, lo ricordo non vale), ripetendo ancora una volta che il premio finale per il vincitore sarà un libro scelto da me. Che altro dirvi? Giocate, giocate, giocate. E state attenti, ché a partire da questa puntata si rischia la scomunica...

Prima digestio fit in ore /1

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Dal sito di Luca Volontè:

Lo stesso principio per il quale i pomodori ogm non si trovano sulle nostre tavole, vale per gli ortaggi ma non per la giovane Eluana. La Cassazione però, ha fatto di più e forse questo giustifica pienamente anche la sentenza a favore dell’hascisc.

Trattamento clericale

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Roberto Colombo, direttore di biologia molecolare e genetica umana all'Università Cattolica di Milano, su Eluana Englaro:

La paziente non subisce nessun tipo di trattamento che possa ricadere nella fattispecie dell’«accanimento terapeutico»: al contrario, essa viene curata amorevolmente dal personale medico e infermieristico che la assiste e le assicura l'idratazione, l'alimentazione, il ricambio, la mobilizzazione ed altre cure nella forma che corrisponde ai suoi bisogni fisiologici essenziali. Perché privarla di tutto questo per porre fine ai suoi giorni? (...) I giudici hanno considerato l'idratazione e l'alimentazione fornite a Eluana come "atti medici", al pari di terapie che possono essere intraprese o sospese in ogni momento, sulla base della considerazione della loro efficacia o futilità clinica. Occorre invece sciogliere l’equivoco: anche se posti in essere da personale qualificato come sanitario, la natura di sostegno vitale essenziale per l’esistenza del soggetto non muta.
Facciamo mente locale. Secondo Colombo i trattamenti a cui Eluana Englaro è sottoposta non sono pratiche terapeutiche, ma atti destinati al suo sostentamento: ragion per cui, conclude il Professore, quei trattamenti sono obbligatori, e di conseguenza non possono in alcun caso essere sospesi. Orbene, non v'è dubbio che sull'inquadramento dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale si può discutere; ed è ragionevolmente possibile che, studiando fino all'ultima riga tutta la letteratura sull'argomento, si finisca per concludere che non si tratti effettivamente di terapie. Sta di fatto, però, che il punto è altrove. Il padre di Eluana si batte da vent'anni per un motivo di disarmante semplicità: siano essi configurabili come cure o come semplici gesti di sostentamento, Eluana quei trattamenti non li voleva: dal che si desume che la chiave di lettura della vicenda deve essere il rispetto della volontà di un essere umano concreto, e non l'esigenza di conformarsi a chissà quale criterio astratto, sia pure individuato con inattaccabile precisione. Se fino a questo punto siamo d'accordo, spiegatemi una cosa: dove sta scritto che una persona ha il diritto di sottrarsi legittimamente ad una terapia, ma non può rifiutarsi di essere sottoposta a qualcosa di diverso? Vi sembra ragionevole che un malato immobilizzato in un reparto ospedaliero possa legittimamente rinunciare alla sua puntura quotidiana di antibiotico, ma sia obbligato ad acconsentire, senza poter pronunciare una sillaba, nel caso in cui un infermiere decida che è il caso di tagliargli i capelli, di fargli la barba o di ingozzarlo di minestra con il cucchiaio? La verità è che Eluana Englaro se ne strafotteva, della distinzione tra trattamenti terapeutici e atti destinati al sostentamento del suo corpo: semplicemente, non voleva avere addosso le vostre manacce, e finché ha avuto fiato per farlo l'ha detto e ripetuto; poi non ha avuto più voce, e a quel punto ne avete fatto ciò che volevate, fregandovene della sua volontà e tenendo in vita il suo corpo in omaggio ad una serie di principi che non erano i suoi. Se aveste un decimo del rispetto per la persona del quale vi adornate, vi vergognereste alla sola idea di mettere il naso fuori di casa. Altro che pontificare sui giornali.

[...]

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«Lo scopo del sadismo è quello di trasformare un uomo da qualcosa di animato in qualcosa di inanimato, finché per mezzo di un completo e assoluto controllo si perde una essenziale qualità della vita: la libertà». (Erich Fromm)

«Eluana è ancora una ragazza in vita, il coma è una forma di vita e nessuno può permettersi di porre fine a una vita personale». (Rino Fisichella) «Grande amarezza perché si legittima l’uccisione di un essere umano privandolo delle cose più elementari: l’alimentazione e l’idratazione». (Scienza e Vita) «Penso che questa possibilità derivi dalla sentenza della Cassazione che ha stabilito criteri sorprendenti e inquietanti». (Eugenia Roccella) «È l'ennesima pessima ingerenza su temi, come la vita e la morte di una persona, che certo non possono essere regolamentati da un organo giudiziario». (Luca Volontè)

Sia fatta la sua volontà

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Secondo me, intendiamoci

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L'occasione mi è gradita per precisare quanto segue. A mio modesto avviso, le cose che uno fa quando si trova dentro al proprio letto appartengono alla sfera dei cosiddetti cazzi suoi, e tali dovrebbero rimanere. Sempre secondo il mio parere, inoltre, ove tali circostanze vengano occasionalmente (nonché indebitamente) portate all'attenzione dell'opinione pubblica, esse dovrebbero essere considerate del tutto ininfluenti ai fini dell'idoneità del soggetto che le ha poste in essere a ricoprire qualsivoglia incarico nell'organizzazione sociale, nessuno escluso; mentre ai fini della suddetta idoneità è invece assolutamente determinante, ancora una volta secondo la mia opinione, il fatto che uno abbia il brutto vizio di ficcare il naso negli affari privati degli altri, ricavandone lo spunto per formulare giudizi e lanciare anatemi. Esemplificando, giacché la premessa è piuttosto articolata: a parità di età, competenza, istruzione e quant'altro, affiderei i miei figli molto più volentieri a uno che quando torna a casa si fa dare qualche colpo di frusta senza rompere i coglioni ad alcuno, piuttosto che a uno che si straccia le vesti in ragione del fatto che a quell'altro piace farsi frustare. Figurarsi se ho qualcosa in contrario al fatto che il frustato in questione sia a capo della Formula Uno... Spero di essere stato chiaro.

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