Paolo Ravasin, il testamento biologico e una richiesta ai blogger

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L'uomo che potete vedere e ascoltare nel filmato qua sotto si chiama Paolo Ravasin, presiede la Cellula Coscioni di Treviso ed è malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Pochi giorni fa Paolo ha registrato in questo video il proprio testamento biologico, affinché nessuno possa affermare, anche fra cent'anni, che vi siano dubbi sulla sua effettiva volontà. Quello che vi chiedo, se anche voi avete a cuore la libertà di scelta e l'autodeterminazione delle persone, è di scrivere un post e inserire il filmato sul vostro blog, utilizzando il codice che potete scaricare cliccando qua: in modo che i soliti chiacchieroni, quelli che sparano anatemi e sentenze dalla mattina alla sera, si facciano una vaga idea dell'argomento di cui si riempiono la bocca. E magari, chissà, si vergognino e tacciano per un po'. Grazie a tutti per quello che potrete fare. Mina & Alessandro.

Il sonno dell'empatia genera mostri

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Post ricevuto da un amico, e volentieri pubblicato. Scusate il mio stile un po' messianico. Credetemi, lo faccio senza compiacimento. Se vi dà fastidio, prendetemi con ironia. Da cristiano, sono fissato con la figura di Gesù Cristo. Per me leggere il Vangelo è come essere preso a schiaffi, o ricevere un pugno nello stomaco, o essere svegliati con un secchio d'acqua gelata. È la mia coscienza ad essere svegliata, perché Gesù parla il linguaggio della verità senza compromessi. Il percorso della verità, quella religiosa, non è un percorso di freddo e distaccato ragionamento, come a dimostrare un teorema matematico o la colpevolezza di un imputato. È piuttosto un percorso di empatia e misericordia, un percorso di commozione e di dolore. È per questo che Gesù parla per parabole e non per sillogismi. E per capire cosa dice il Cristo, bisogna salire con Lui sul Calvario, bisogna aiutarlo a portare la croce per almeno un piccolo tratto, come fece il Cireneo. È proprio per questo che Madre Teresa di Calcutta diceva che la missione di ogni cristiano è riconoscere Gesù nel proprio prossimo e condividerne il dolore. Perché solo condividendolo potremo capirlo veramente, e veramente provare ad alleviarlo. Ora prendetevi 5 minuti, rilassatevi, respirate profondamente, liberate la mente... e poi cominciate a leggere la storia di Eluana e di suo padre, con calma, senza pregiudizi, senza certezze deduttive... Immedesimatevi in lei, immedesimatevi in lui... ma non troppo, no, perché altrimenti la commozione vi toglierà il respiro, comincerete a piangere, e il vostro dolore si trasformerà presto in rabbia, rabbia contro il diabolico Ferrara, i viziosi teocon, i virtuosi teodem, il severo Bagnasco e perfino il cioioso Ratzinger. Contro tutti quei farisei, perché farisei li avrebbe chiamati Gesù, che invece di immedesimarsi in una donna e in un uomo, invece di volere mettere fine alla loro insopportabile tortura, si immedesimano in Dio (niente di meno!) e pretendono di sapere, attraverso impeccabili e asettici ragionamenti, cosa Egli voglia, giustificati dal fatto che Dio avrebbe incaricato proprio loro (ma che caso!) dell'interpretazione della Sua legge. Queste persone parlano continuamente di Ciòia... parlano continuamente di Vita. Invece di compassione e morte parlano raramente, forse perché ne hanno troppa paura. Paolo Di Muccio, logico matematico

Quanto conosci i tuoi eroi? Classifica aggiornata dopo la tappa n° 8

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Ecco a voi la classifica aggiornata dopo l'ottava (e terzultima) puntata del Concorso "Quanto conosci i tuoi eroi?"; come sempre, vi raccomando di comunicarmi eventuali errori, e se non lo avete ancora fatto di cimentarvi con i quiz precedenti (che sono tutti a questo link), scrivendo nei commenti il punteggio ottenuto. Fatemi sapere. 12.200: Elle; 12.000: Eugenia, Poverobucharin; 11.800: Litarco; 11.000: Dysnomia; 10.900: Lunola; 10.400: Fabiana, Sherasade; 10.200: Leilani; 9.900: Lesandro; 9.800: Raser; 9.700: Boga; 9.500: Firetrip, Stangi; 9.400: Vittorio; 9.100: Nuanda; 9.000: Axx; 8.900: Alfonso, FuffaForte; 8.800: AleG, Mariuzzoweb, PaoloC; 8.700: Fabio, Skoptes; 8.500: Luca; 8.400: Filippo; 7.900: Kore; 7.400: Amicofragile; 7.300: AcidQueen; 6.900: Mar; 6.600: Anto; 6.000: MadMac, Rip; 5.800: Fred; 5.500: LucaM; 5.400: Finedelledanze; 4.800: Aioros; 4.400: Hooverine; 2.700: Roger; 1.800: Neoborbonico; 1.600: Augusto, Roger; 1.500: Holer; 1.300: Astrid, Elfodin, Shaadow; 1.200: Gabriele, Rogra, Viltrio; 1.100: Vaal; 1.000: J, Silvestro.

Rewind

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Incollo qua sotto uno stralcio dell'articolo con il quale Luca Volontè, lo scorso 30 maggio, commentò la vicenda del piccolo Davide Marasco; il corsivo, lo ricordo, era intitolato "L'incredibile cinismo di quei genitori di Foggia".
Davide è morto la scorsa notte, in un reparto di rianimazione, dopo un'accuratissima e dolorosa tortura; la medicina attuale, attraverso le pronunce unanimi di molti suoi esponenti, non gli accordava alcuna speranza di sopravvivenza superiore a qualche mese: cionondimeno, Volontè trovò il modo (o la faccia, fate voi) di scrivere quello che state per leggere.
Credo che non ci sia bisogno di ulteriori commenti.
Se tutto andrà bene, sino all'età di dieci anni, Davide dovrà sottoporsi a dialisi e poi sarà trapiantato e starà benone. I genitori vogliono consegnarlo invece alla morte, interrompere le cure e lasciarlo morire... lui che vuol vivere. Con loro, oltre ai radicali, il solito suono stridulo dei compassionevoli sacerdoti della "perfezione", del bambino pubblicitario, settebellezze e successi. Non sarebbe giusto curarlo per dieci anni per poi guarirlo, meglio accopparlo subito così si spende meno, si ha un impiccio in meno e poi si consente la vita più agiata agli "adatti". Cartagine sacrificava i fanciulli al demone per aggraziarselo, in Italia si sacrificano i neonati al "dio" consumistico della perfezione. Strano solo che nessuno si chieda che i sacerdoti di tale criterio, siano essistessi imperfetti e, aggiungo, con molte rotelle fuori posto. Davide vivrà, lo ha deciso il tribunale e il medico se ne prenderà cura, sempreché i genitori non montino una campagna per il funerale del proprio figlio.

Grand Guignol

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Come da copione, Davide Marasco è stato minuziosamente torturato fino alla fine. Avanti il prossimo.

Graditi ritorni

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Oggi hanno riaperto quelli di BlogBabel. Nel compiacermi vivamente della circostanza, mi auguro che non spunti fuori qualche altro imbecille che li costringa a chiudere di nuovo. Bentornati.

Prima digestio fit in ore /4

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Ecco, siamo alla conservazione del calore. Adesso manca solo che il prossimo enunci il teorema dell'energia cinetica.

«Di tutte le testimonianze e opinioni al di fuori della sua, la più importante è quella delle suore Misericordine. Quando senti che c'è una intera comunità di persone che, con affetto, amore e carità, sono disposte a conservare il calore del corpo di tua figlia, allora è molto difficile dire di no in nome di qualunque principio concreto o astratto, volontà più o meno certificata, legge e diritto». (Giuliano Ferrara, Milano, 17 luglio 2008)

Prima digestio fit in ore /3

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Ho il triste sospetto che 'sta rubrica sia destinata ad essere sempre più affollata...

L’umanità fa sempre sentire la sua voce e rivendica i suoi diritti. Perciò mi chiedo che cosa può succedere se un padre diventa l’artefice della morte di sua figlia. (Don Michele Aramini, Avvenire)

Aberrazione di coscienza

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Una volta scrissi un post (che ovviamente non riesco a ritrovare) in cui mi divertivo a portare alle estreme conseguenze l'abitudine ormai dilagante di invocare ad ogni pie' sospinto l'obiezione di coscienza: era una specie di catena di Sant'Antonio, nella quale immaginavo un benzinaio che non voleva vendere il carburante al trasportatore che consegnava il pranzo alla farmacia che vendeva le pillole del giorno dopo. Orbene, amici miei, vi sarà noto che a volte la realtà supera di gran lunga la fantasia. Così, può accadere che a Milano un anestesista si senta in diritto di dichiararsi obiettore, rifiutandosi in tal modo di alleviare il dolore a una donna che abortisce: la quale, sia letto tra le righe, oltre ad essere una troia bella e buona è pure un'assassina, e un po' di dolore se lo merita tutto, tanto perché le serva da lezione e la induca a comportamenti più conformi alla morale di Santa Romana Chiesa e dei suoi genuflessi sodali. Rebus sic stantibus, ne converrete, non c'è più alcun bisogno di post fantasiosi: basta aprire il giornale e leggersi la cronaca per trovare vicende altrettanto grottesche, che hanno l'inestimabile valore aggiunto di essere persino vere. Con l'avvertenza che in quei casi c'è davvero poco da divertirsi. ;-)

Quando si dice che uno se la cerca

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Normalmente non posto qua dentro i comunicati stampa che invio nella mia veste di membro di Giunta dell'Associazione Luca Coscioni. Stavolta, però, un'eccezione ci sta tutta: avete presente quando uno ve le leva dalle mani? E dire che ci siamo pure contenuti...

ENGLARO/CELENTANO, ASS. COSCIONI: IL VERO MIRACOLO IN ITALIA E' L'AFFERMAZIONE DI UN DIRITTO Dichiarazione di Rocco Berardo e Alessandro Capriccioli, rispettivamente Tesoriere e membro di Giunta dell'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica In una lunga lettera pubblicata dal Corriere della Sera Adriano Celentano ipotizza che Eluana Englaro possa aver bisogno della conversione del padre Beppino per andarsene "in modo spontaneo e senza alcuna interruzione", non senza aggiungere che i miracoli possono accadere, a patto che si disponga della fede necessaria. Posto che nutriamo il massimo rispetto per le opinioni di ciascuno, l'unica cosa di cui Eluana ha bisogno è che venga rispettata la sua volontà, espressa più di una volta e senza possibilità di equivoco quando era nelle condizioni di farlo. Al soccorso dei miracoli, in cui il noto cantante ripone (legittimamente, finché lo fa per sé) tanta fiducia, l'Associazione Luca Coscioni preferisce il Soccorso Civile, al quale ogni cittadino può rivolgersi allorché un suo diritto venga negato da leggi, comportamenti e sabotaggi di stampo integralista e proibizionista: perché, oltre alla possibilità delle auspicate conversioni, siano garantiti il rispetto della volontà e il diritto all'autodeterminazione di ciascuno; e perché nel nostro paese i miracoli non si impongano per diritto, mentre l'affermazione dei diritti sta diventando sempre di più un miracolo.

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