L'HIV, la pena di morte e la democrazia americana

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Debbo confessarvelo: non ero a conoscenza del fatto che alle persone sieropositive fosse interdetto l'accesso negli Stati Uniti d'America.

Però so fin troppo bene, come tutti voi, che da quelle parti è ancora in vigore la pena di morte, e pur non essendo affatto un antiamericano militante la notizia appena appresa mi sollecita ancora una volta una riflessione angosciosa: vi pare possibile che un paese nel quale fino all'anno scorso trovava posto una discriminazione indecente come quella del titolo, e in cui vige tuttora (ed è applicata con sistematica ferocia) la brutalità medievale delle esecuzioni capitali, venga additato da tutti come il più fulgido esempio di democrazia rintracciabile sulla piazza?

Sull'argomento non sono, come ripeto, un integralista: lungi da me, quindi, voler paragonare una nazione nella quale lo stato di diritto, specialmente in alcune sue manifestazioni, funziona assai meglio che in altri posti, con realtà drammatiche nelle quali i diritti umani latitano, o addirittura non esistono.

Però consentitemi, in attesa di conoscere la vostra opinione, di dire la mia con pacata fermezza: la democrazia americana ne deve fare, di strada, prima di ambire a un minimo paragone con gli europei.

Craxi, c'è un perché.

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Una domanda su tutte:
vi siete chiesti qual è il vero tornaconto nel riabilitare la figura di Craxi?
A volte a pensar male...


p.s. Ci si scusa per la pettinatura..

p.s.2 Red Ronnie, ma perché?

CIE di Gorizia: pestarne uno per educarne cento

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Il nuovo anno, a quanto pare, comincia proprio bene:

Said ci ha raccontato al telefono che nella notte fra lunedì e martedì scorso, tre guardie lo hanno prelevato dalla sua cella, conducendolo in un'altra, dove gli è stato intimato di togliersi gli occhiali perché l'avrebbero sottoposto a un pestaggio.
Ci ha inoltre confessato che per dare un esempio agli altri carcerati, è stato consentito ad alcuni detenuti di assistere alla violenza. Anche operatori in servizio presso il centro hanno presenziato alla violazione dei suoi diritti umani. Said è stato picchiato con inaudita brutalità al capo, al tronco e in diverse altre parti del corpo, con pugni e colpi di manganello. Solo dopo averlo lasciato a terra, pesto e sanguinante, le guardie hanno consentito agli operatori di portarlo al pronto soccorso, dove è stato medicato.

Da via Craxi a via Craxi, senza passare per il via

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Dal Garzanti online:

Via
avv.
Usato in senso assoluto, sottintendendo il verbo andare o simili, per indicare rapidità d'azione o per esprimere un ordine perentorio: via di lì!
Ancora dal Garzanti online:

Via
s.f.
Striscia più o meno larga di terreno, artificialmente delimitata e spianata, che collega tra loro diversi punti di un centro abitato o diversi abitati, e consente il traffico; strada.
La locuzione "via Craxi", dunque, può intendersi in due modi diversi: quello in cui il "via" deve considerarsi avverbio (1993) e quello in cui la stessa parola si deve invece interpretare come sostantivo (2009).

Personalmente, non ho condiviso né condivido la collocazione su alcuna delle due estremità: né quella forcaiola e beceramente giustizialista di quindici anni fa, né quella ottusamente revisionista di oggi. Sarebbe probabilmente il caso di attestarsi, una volta ogni tanto, su una posizione intermedia che consenta un minimo (dico un minimo, mica tanto) di riflessione, ossia, per dirlo con una parola, che permetta di capire: vincendo la tentazione di spostarsi dall'avverbio al sostantivo con eccessiva (ed in quanto tale, per definizione, sospetta) disinvoltura.

O se preferite, già che ci siamo, senza passare per il via.

Lada, altro che suv

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SDC11081

Milano, nuove tendenze per il 2010

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Via Craxi
Sale l'acre odore del revisionismo...
Bleek

A rigor di logica, quelli della Santa Sede sono una massa di guerrafondai?

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Se tanto mi dà tanto, non pare anche a voi che ci sia qualcosina che non va?

La Mafia ringrazia

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Giuseppe Graviano è mafioso di prim'ordine di Brancaccio. Un boss, come si dice in gergo. Gli si addebitano, tra i tanti, l'omicidio di Don Puglisi, le stragi di Capaci e di Via D'Amelio, dove persero la vita Falcone e Borsellino, e gli attentati di Roma, Firenze e Milano con le bombe dei primi anni novanta. Al processo Dell'Utri, venti giorni fa, si era avvalso della facoltà di non rispondere, per ragioni di salute. Per la precisione, aveva inviato la seguente dichiarazione:

Sarò io stesso a far sapere alla Signoria Vostra quando sarò pronto per parlare
Ora, chiunque abbia anche una vaga idea di cosa sia la Mafia, sa cosa significano queste parole: un silenzio eloquentissimo. Durante il processo c'era stato uno strano gioco delle parti: il pentito di secondo piano, Spatuzza, che accusa Dell'Utri e Berlusconi di collusione mafiosa; il boss non pentito, Filippo Graviano, che smentisce il pentito; e il boss fratello, Giuseppe Graviano, che rimanda le dichiarazioni a data da definirsi. Infine, i fratelli boss non hanno dato dell'infame al pentito loro ex picciotto, come invece si usa tra mafiosi non pentiti verso i mafiosi che hanno iniziato a "cantare".
Sarà sicuramente un caso, ma nei 20 giorni successivi a questa dichiarazione:

  1. Sono iniziati (senza i soldi nè il progetto definitivo) i lavori per il ponte sullo Stretto di Messina (23 dicembre 1009);
  2. E' stato tolto l'isolamento a Giuseppe Graviano (31 dicembre 2009, mentre voi festeggiavate e i giornali, il giorno dopo, non sarebbero usciti).

Il Ministro Alfano ha dichiarato (TG2 di stasera): "E' una decisione della magistratura".
Poichè, quando non approva, manda immediatamente gli ispettori ministeriali (vedi qui, qui, qui, qui, qui), devo dedurre che, questa volta, il Governo sia d'accordo.

Il Fallaci pensiero è perdente sempre e comunque, con buona pace di Feltri.

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La Fallaci aveva tutt'altro che ragione, le sue erano le parole di una vecchia signora piena di rabbia, malata, delusa dalla vita e irrimediabilmente sola. Una ipotetica società in cui la Fallaci potesse anche solo lontanamente aver ragione sarebbe una società perdente sin dall'inizio.

Viva Garibaldi

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SDC11073

Mi e' parso di capire che a Sofia, la sera di capodanno, ci sia una smania collettiva di prenotarsi con largo anticipo luculliani veglioni nei ristoranti piu' fighetti del centro: gli altri posti, ivi comprese le bettole, quelli che vendono il kebab per strada e finanche i McDonald's e simili, restano rigorosamente chiusi, col risultato che se uno non si e' prenotato la cena in uno dei ristoranti in cui era possibile farlo (ce lo vedete, uno come me?) puo' tranquillamente finire per andarsene a letto senza mangiare.

Morale della favola: onde scongiurare il digiuno, dopo una giornata passata in pullman, ieri sera ho cenato nell'unico posto aperto nel quale non era necessaria la prenotazione, vale a dire il fantastico ristorante "Garibaldi", situato nell'omonima piazza, del quale vi allego puntuale documentazione fotografica.

Insomma, Garibaldi non si e' smentito e mi ha salvato la cena di capodanno: voi che dite, lo devo prendere come un buon augurio per il 2010?

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