Ordinanza razziale

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delazione2

Brenda, il computer e il cellulare: non è più logico così?

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Abbiate pazienza, ma c'è qualcosa che proprio non mi quadra: se una signora conservasse nel proprio computer informazioni tanto compromettenti sul mio conto da indurmi ad ammazzarla, io quel computer lo porterei via, mica mi arrischierei a lasciarlo sulla scena del delitto piazzandolo sotto un lavabo con il rubinetto aperto.

Se invece, per esempio, quel computer contenesse dettagli incresciosi sul conto di un altro, e io avessi interesse a renderli pubblici e contestualmente ad addossare su quell'altro la responsabilità dell'omicidio, farei esattamente ciò che è stato fatto: eliminerei la proprietaria del computer, poi lo metterei a mollo e quindi aspetterei che la scientifica recuperasse i dati che ci sono dentro.

Converrete con me che la vicenda, posta in questi termini, fila via in modo assai più logico: specialmente nell'ipotesi che le informazioni compromettenti sul mio conto non fossero contenute in quel computer, ma in un cellulare, e che prima dell'omicidio io avessi già diligentemente provveduto a far sparire il cellulare stesso inscenando una banale rapina.

Voi che ne dite? Messa così non fa una grinza, o sbaglio?

"Quel comunista di Al Gore"

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Secondo Feltri, Al Gore peccherebbe di "santorismo satellitare" e "antiberlusconismo incallito".
Grande Gilioli che chiude il cerchio.

Bricolage amministrativo

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Fino a pochi giorni fa, se eri uno sconosciuto amministratore locale e volevi guadagnarti quattro righe su un giornale ti toccava fare qualcosa di minimamente significativo: chessò io, protestare contro il passaggio della TAV, inventare delle misure innovative in sostegno dei poveri, o per assurdo farti arrestare per aver intascato un paio di bustarelle.

Oggi, a quanto pare, basta armarsi di chiodi e martello, appendere in giro qualche crocifisso e il gioco è fatto: impiegando una decina di minuti scarsi ti becchi un bel titolo sul giornale, con tanto di nome e cognome.

Lo vedi che alla fine torna utile, saper fare i lavoretti in casa?

Fai casino, per Rudra

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Il 25 novembre ci sarà l'udienza per l'omissione di soccorso contro la guardia carceraria della prigione di Perugia che era presente mentre Aldo Bianzino moriva.

L'11 dicembre, invece, ci sarà il secondo tentativo di archiviare l'indagine sull'omicidio di Aldo, con la motivazione che le gravi lesioni riscontrate in diversi organi interni, fra cui il fegato, sarebbero state provocate dal massaggio cardiaco per la rianimazione.

Soltanto attraverso la mobilitazione e il rumore Rudra potrà sperare che venga fatta verità e giustizia sulla morte di suo padre in carcere.

Fai anche tu un po' di rumore: sottoscrivi l'appello di Radicali Italiani per sostenere Rudra nella sua battaglia di verità, dai un aiuto economico a Rudra grazie al sito di Beppe Grillo, cerca di informare i tuoi contatti sulla storia di Rudra e di suo padre Aldo attraverso il Comitato verità e giustizia per Aldo, diffondi questo post sul tuo blog, su Facebook, su Twitter, su FriendFeed.

Sono giorni decisivi affinché una famiglia distrutta da quanto successo nelle carceri italiane ottenga finalmente la verità.

Fai sì che il silenzio non sia complice di chi vuole cancellare per sempre la verità di quella famiglia: la giustizia, anche se non può riportare in vita chi se ne è andato, aiuta.

Accade domani: ecco chi ho scelto

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Come vi raccontavo prima dell'estate, Italia Futura ha bandito un concorso per premiare un progetto politico particolarmente innovativo e ricompensare il vincitore supportando la realizzazione della sua idea.

Vi ho anche detto di essere stato scelto, insieme a Christian Rocca, Luca Sofri, Luca Conti, Alessandro D'Amato, Francesco Costa, Michele Boldrin e Luca De Biase, per fare parte della giuria.

Ebbene, pare sia arrivato il momento di comunicare urbi et orbi che ho diligentemente svolto l'incarico assegnatomi votando i seguenti progetti:

1. "Avvicinati" di Barbara Giachi
2. "Sotto l'antenna" di Oberdan Carletti
3. "ValOra" di Barbara Marcotulli

Staremo a vedere se ci ho visto lungo, vale a dire se una delle idee che mi sono piaciute sarà la vincitrice del concorso.

L'occasione mi è gradita per aggiungere una piccola riflessione: far parte di questa giuria mi ha dato modo di verificare che in questo paese ci sono un sacco di giovani che hanno in testa delle idee, e ce le hanno buone; Italia Futura, in mezzo a tanta gente che li ignora (quando non li affossa di proposito), è una di quelle (rare) entità che cercano di dar loro una mano a realizzarle.

Non è cosa da poco.

Game, set, match

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Uno puede ser religioso, ateo, cristiano, musulmán, lo que sea, pero de aquí a llegar a todas las barbaridades que se han hecho por la religión es demasiado. Para mí la religión es la mayor causa de mortalidad de la historia.
(Rafael Nadal, 16 novembre 2009)

Chi semina vento raccoglie tempesta

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Continuate pure a lasciarli fare: ma poi, per piacere, abbiate la decenza di non indignarvi quando succedono fatti come questi.

E due

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Confusione transessuale

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Dal sito di Luca Volontè:

Resto esterefatto dall’imponente pubblicità data dai mass-media a favore della transessualità, dopo mesi di esaltazione delle performances di escort.
Pubblicità a favore? Esaltazione delle performance? Hanno trasmesso in prima serata "Un trans chiamato desiderio" e "Alle dame del castello piace fare solo quello" senza dirmi niente?

Che Paese stiamo diventando?
Non saprei: magari un paese normale?

Ultimamente, si tende ad esaltare, con un’eccessiva pubblicizzazione, una condizione particolare della persona che non può di certo essere presentata come un modello di vita.
Vediamo se ho capito: siccome si tratta di una condizione particolare, renderla nota equivale ad esaltarla, e quindi a presentarla come un modello di vita. Quindi bisogna dedurne che quando il telegiornale parlava di Olindo e Rosa in realtà stava incitando gli italiani a sgozzare i vicini di casa?

Diventa fuorviante e pericoloso insistere nel promuovere uno stato sessuale alternativo, forzatamente promosso come "normale comportamento", agli unici due generi d’identità naturali: quelli maschile e femminile.
Mettiamoci d'accordo: parliamo di uno stato sessuale (tipo ce l'ho duro come il marmo, sono tutta bagnata, sto per venire), di un comportamento (ti trombo tutta, mettimi a pecora, ti sbatto sulla lavatrice), oppure di un'identità? Mi pare di intravedere un mischione niente male, o sbaglio?

Così si vuole di proposito creare confusione ed istigare i minori verso una realtà anomala.
Ah, ecco, è un complotto: la lobby trans confonde le giovani menti allo scopo di condurle verso la sua "realtà anomala. Una cosa del tipo:

-Scusa, sono maschio?
-Non mi pare, sembreresti una femmina.
-Ah, ecco, allora sono femmina!
-Mmm no, neanche, forse più maschio.
-Urca, non ci capisco più un cazzo...
-Vieni di là con me, tesoro, che adesso ti spiego io...

Diabolici 'sti trans, eh?

Nello stesso tempo, queste campagne che si avvalgono di dichiarazioni di molti e noti conduttori anche del servizio pubblico, tendono a strappare quel senso di pudore innato nelle giovani generazioni.
Lo sapevo, è colpa dei conduttori. D'altronde è evidente, quel Bonolis non mira ad altro che strappare il pudore ai ragazzi; e quel pervertito di Frizzi, vogliamo parlarne? Per non dire di Fazio, fosse per lui quello li travierebbe tutti; e Conti, di', l'hai visto Carlo Conti come li vorrebbe tutti vestiti da donne?

Non ci fosse Vespa coi plastici, 'sta televisione sarebbe proprio un'indecenza.

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