Dai e dai, arriva quello che esagera

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montecchio

(Montecchio Maggiore, VI)

Che sbadato, mi era sfuggito

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Ricapitoliamo, che ne dite?

  1. All'inizio hanno detto che Stefano Cucchi era caduto dalle scale;
  2. in un secondo momento hanno guardato meglio e hanno trovato anche gli ematomi e la frattura alle vertebre;
  3. poi hanno dato un'altra occhiata e hanno riscontrato pure le bruciature di sigaretta;
  4. infine (sperando che sia l'ultima versione) hanno fatto un altro controllo e sono venute fuori nuove lesioni al cranio e alla mandibola.

Non so cosa ne pensiate voi, ma a me pare che abbiano la tendenza a farsi sfuggire qualche particolare di troppo.

Senza pietà, la Moratti contro i Rom di Milano

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Giovedì mattina i bambini della scuola elementare Elsa Morante di via Pini a Milano non hanno trovato sui banchi i loro compagni rom. Senza alcun preavviso e senza ascoltare le richieste di genitori, insegnanti, associazioni, il Comune ha sgomberato il campo rom che sorgeva nell'ex area Enel di via Rubattino e che ospitava quasi trecento persone, tra cui 50 minori. “Sono una maestra – ha detto Fabiana Robbiati, una delle insegnanti dell'istituto Morante in cui erano regolarmente iscritti ventisei bambini rom – e non posso pensare che questi bimbi resteranno lontani da scuola per un periodo di tempo indeterminato. Sono ragazzini molto educati, frequentavano le lezioni con passione e serietà. Si sono fatti volere bene. In breve tempo hanno conquistato tutti, anche chi aveva qualche pregiudizio sui nomadi. Questa mattina alcuni bimbi italiani hanno pianto quando hanno saputo quello che era accaduto ai loro coetanei rom”. All'umanità dei bimbi si contrappone l'atteggiamento del Comune di Milano che pare essersi scordato anche delle più semplici regole del diritto.
Ancora una volta l'amministrazione guidata dal sindaco Moratti ha scelto di usare il pugno di ferro e di chiudere le porte a una seria politica di integrazione che passi in primo luogo dalla scuola, come hanno cercato di spiegare le maestre, i genitori e i compagni dei trentasei bambini rom che da oggi non sanno più quando potranno tornare sui banchi.

L'acqua di Via Gradoli 96

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Roma, 18 aprile 1978

Durante il sequestro ai Aldo Moro le forze dell'ordine individuano in via Gradoli 96 un appartamento usato come covo dalle Brigate Rosse: la scoperta, che ufficialmente si deve a una perdita d'acqua per cui i vicini hanno chiamato i Vigili del fuoco, è in effetti causata da una doccia che qualcuno ha casualmente lasciato aperta, appoggiato su una scopa e rivolto accuratamente verso una fessura nel muro.


Roma, 20 novembre 2009

Brenda, una delle trans coinvolte nello scandalo che ha causato le dimissioni del Governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo a causa dei festini che si svolgevano a via Gradoli 96, viene trovata morta nel seminterrato in cui viveva in circostanze che inducono la procura ad aprire un'inchiesta per omicidio; qualcuno ha casualmente lasciato il computer di Brenda, sul quale sono probabilmente conservate prove compromettenti su altri personaggi di spicco, a mollo in un lavandino, proprio sotto il getto dell'acqua.

L'acqua, Via Gradoli 96, gli intrighi del potere: nel 1978 come nel 2009.

Le coincidenze, a volte, possono essere davvero sorprendenti.

Le vite degli altri /7

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Qua i dettagli. Intanto, dalle nostre parti, il Parlamento ospita gente così.

Il crocifisso e la bestemmia

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scomunica

Vediamo di metterci d'accordo una volta per tutte: o il crocifisso va tutelato quale simbolo religioso, nel qual caso non c'è ragione di appenderlo nelle aule scolastiche, oppure deve essere difeso in quanto parte integrante delle nostre radici culturali, e allora non si capisce perché la tradizione della bestemmia in dialetto, invero profondamente radicata nel tessuto connettivo della nostra società, debba ricevere un trattamento di minor riguardo.

Resto in attesa di un chiarimento definitivo sulla questione.

Mancano solo i locali per scambisti

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aosta

Pause

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Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma, propone:

Non ho fatto nessuna proposta di abolire la pausa pranzo, ho solo detto che io l'ho abolita da vent'anni e lo stesso consiglio alla Camera dei deputati, perchè quella è l'ora in cui si lavora meglio.
Un'idea davvero brillante, non c'è che dire.

Tuttavia, mi corre l'obbligo di ricordare al ministro che secondo le statistiche i deputati trascorrono in aula solo otto ore a settimana.

Ben venga la riforma proposta da Rotondi, quindi: con l'avvertenza che per i parlamentari, ai ritmi cui sono abituati, la pausa pranzo non sarebbe tanto l'ora in cui si lavora meglio, quanto l'unica in cui si lavora.

Comuni che non avevano problemi più urgenti

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Visualizza Crocifisso in una mappa di dimensioni maggiori


Grazie all'UAAR per le info.

Cosa chiama Cosa

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Spatuzza, Berlusconi e Dell'Utri
PALERMO - I boss di Cosa Nostra avrebbero avuto un rapporto "diretto" con Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. Non ci sarebbero stati "mediatori" nel patto che sarebbe stato stretto tra la mafia ed i leader del nascente partito di Forza Italia per fare cessare le stragi iniziate nel '92 e continuate nel '93 con gli attentati di Firenze, Roma e Milano. Ad affermarlo è l'ultimo pentito di mafia, Gaspare Spatuzza, i cui verbali con le dichiarazioni rese nell'estate scorsa ai magistrati di Firenze sono stati depositati ieri nel processo d'appello a carico del senatore Marcello Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa.

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