That's my soul up there

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Immonda tortura di Stato

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Nell’archivio di un museo svedese è stato trovato un manoscritto contenente informazioni inedite riguardo i processi alle streghe nella Svezia del nord: durante il diciassettesimo secolo furono uccise circa 300 sospette streghe; il metodo adottato consisteva nella decapitazione o nella bruciatura sul rogo. A Piergiorgio Welby, come più volte sottolineato da Marco Pannella, viene invece riservata una tortura molto più lenta e dolorosa, per la sola colpa di essere malato. In questo caso, evidentemente, l’odore di stregoneria consiste nell’ostinarsi a voler decidere in prima persona della propria vita.

Franti e internet

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Dal libro Cuore: “Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re, e Franti rise. Io detesto costui. È malvagio. Quando viene un padre nella scuola a fare una partaccia al figliuolo, egli ne gode; quando uno piange, egli ride. Trema davanti a Garrone, e picchia il muratorino perché è piccolo; tormenta Crossi perché ha il braccio morto; schernisce Precossi, che tutti rispettano; burla perfino Robetti, quello della seconda, che cammina con le stampelle per aver salvato un bambino. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s’inferocisce e tira a far male. Ci ha qualcosa che mette ribrezzo su quella fronte bassa, in quegli occhi torbidi, che tien quasi nascosti sotto la visiera del suo berrettino di tela cerata. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcheduno, si porta a scuola degli spilloni per punzecchiare i vicini, si strappa i bottoni dalla giacchetta, e ne strappa agli altri, e li gioca, e ha cartella, quaderni, libro, tutto sgualcito, stracciato, sporco, la riga dentellata, la penna mangiata, le unghie rose, i vestiti pieni di frittelle e di strappi che si fa nelle risse. Dicono che sua madre è malata dagli affanni ch’egli le dà, e che suo padre lo cacciò di casa tre volte; sua madre viene ogni tanto a chiedere informazioni e se ne va sempre piangendo. Egli odia la scuola, odia i compagni odia il maestro. Il maestro finge qualche volta di non vedere le sue birbonate, ed egli fa peggio. Provò a pigliarlo con le buone, ed egli se ne fece beffe. Gli disse delle parole terribili, ed egli si coprì il viso con le mani, come se piangesse, e rideva. Fu sospeso dalla scuola per tre giorni, e tornò più tristo e più insolente di prima. Derossi gli disse un giorno: - Ma finiscila, vedi che il maestro ci soffre troppo, - ed egli lo minacciò di piantargli un chiodo nel ventre”. Faccio sommessamente notare che ai tempi non c’erano i cellulari, internet, i viedogiochi violenti, YouTube. Ne tengano conto i soliti opinionisti della domenica.

Una parola è poca, due sono troppe

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Gli esponenti della Chiesa prima si stracciano le vesti quando Ikea decide di non mettere in vendita il presepe nei suoi punti vendita, poi si indignano allorché un sexy shop friulano decide di allestire la capanna con la sacra famiglia in una delle vetrine solitamente adibita all’esposizione di oggetti per soli adulti. Invitando i vescovi alla coerenza mi permetto di ricordare loro, da ateo, la nota vicenda dei peccati e delle pietre: consapevole del fatto che i vertici ecclesiastici, ultimamente, non sembrano disdegnare né di commettere i primi, né di scagliare le seconde.

Il digiuno accorciato

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Secondo il Corriere.it “iniziano oggi i due giorni di sciopero indetto dall’Associazione Luca Coscioni e dai Radicali italiani a sostegno delle richieste di Pier Giorgio Welby”. Una volta tanto che se ne parla, non sarebbe il caso che il Corriere comunicasse con maggiore correttezza che il digiuno è iniziato undici giorni fa, e che da allora alcuni compagni sono in sciopero della fame a oltranza?

Aprire bocca e dare fiato

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Il presidente del gruppo UDC alla Camera Volonté non smentisce la sua fama di implacabile inquisitore: a suo dire la decisione di IKEA di non commercializzare il presepe nei suoi punti vendita spianerebbe “la strada all’estremismo islamico”. Se il principio fosse condivisibile, non dovremmo ritenere che la decisione da parte della SPCK Bookshops di bandire il Corano dai propri negozi possa preludere ad una nuova crociata? Mi auguro che il buon Volonté, tra l’altro protagonista di una sconcertante dichiarazione anche sulla vicenda di Piero Welby, voglia occuparsi, per il futuro, di argomenti sui quali sia in grado di dispensare opinioni meno grottesche. Ammesso, naturalmente, che tali argomenti esistano

Giri di vite

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In Iran vengono censurati alcuni portali internet, colpevoli, secondo il governo, di diffondere materiale “corrotto”. Chi, comprensibilmente, desideri inorridire della censura integralista lo faccia pure: ma subito dopo ricordi che simili misure, di questi tempi, vengono paventate anche dalle istituzioni del nostro paese.

Bush e i vent'anni sprecati

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Nel 1986, quando avevo appena compiuto diciotto anni, il Ministro della Sanità Carlo Donat-Cattin ebbe l’alzata di ingegno di inviare a tutti gli italiani una lettera nella quale si sosteneva che l’unico mezzo sicuro di prevenzione dell’AIDS fosse l’astinenza sessuale. Ieri, primo dicembre 2006, il Presidente degli Stati Uniti, George Bush, ha reso una dichiarazione di identico tenore. Il che è come dire che vent’anni sembrano essere trascorsi invano.

Le crociate

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