Capriccio terminale

Sfogliando l’edizione online del Giornale mi imbatto nel corsivo di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro dal titolo “L’inaccettabile diritto”. L’articolo meriterebbe un’analisi completa, dalla quale emergerebbe una terrificante sequela di strafalcioni logici; io mi limito a sottolineare un passaggio particolarmente edificante: L’uomo non può autodeterminarsi a qualsiasi cosa: le laiche leggi di un laico Stato moderno non consentono che Tizio si faccia liberamente mutilare senza motivo, o torturare, o ridurre in schiavitù. Con buona pace degli adoratori della libertà come arbitrio assoluto, non esiste affatto un principio giuridico che riconosca all’uomo il diritto a qualsiasi cosa desiderata. Le richieste di Piero Welby, quindi, sarebbero capricci, desideri “senza motivo”, manifestazioni inconsulte di “arbitrio assoluto”; la stessa grottesca logica, fateci caso, invocata qualche giorno fa dal cardinale Trujillo a proposito dei PACS. Non credo sia necessario esplicitare i motivi che fanno di questa argomentazione uno degli espedienti dialettici più meschini che sia dato immaginare: l’ipocrisia e il cinismo di cui essa è intrisa, infatti, traspaiono con una chiarezza che rende superfluo ogni ulteriore commento. Mi limito a una domanda: per scrivere un’idiozia del genere era necessario impegnarsi in due?

Questo post è stato pubblicato il 19 dicembre 2006. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

5 Responses to “Capriccio terminale”

  1. quattro riflessioni su Piergiorgio Welby.

    Un granello si sabbia in memoria di Piergiorgio Welby
    E se la sabbia del deserto fosse la Verità?
    Chi può asserire di conoscere l’architettura di un granello di sabbia in tutta la sua macrocosmica grandezza ed in tutta la sua microscopica infinitesimale dimensione? E se così fosse, avrebbe scoperto la natura della sua essenza e del suo divenire?
    E se la mente fosse il deserto di sabbia? La coscienza vigile, attenta, pensante, decisionale, serena o turbata, sana o malata, lucida o offuscata, razionale o irrazionale, libera o condizionata, quanta parte occuperebbe nel deserto della mente? Io dico: lo spazio di un granello di sabbia per l’uomo “comune” e per il genio, il poeta, l’artista, lo scienziato, il santo tanta sabbia quanta ne può essere contenuta in un pugno.

    Ed ecco come una parte della verità sta in tutte le ragioni così come la ragione contiene sempre una parte della verità, sia del laico che del religioso.
    Ma quanta? Prendi un pugno sabbia dal deserto: questa è la porzione di verità che ti offre la tua mente cosciente e la chiesa del tuo tempo.
    Il “farsi suicidare” da una condizione alterata della mente cosciente non sarà mai la decisione di un libero arbitrio padrone assoluto del Regno della Mente, ove risiedono tulle le più sublimi ed inimmaginabili virtualità. Laddove l’Individualità dell’Io più profondo, si ricongiunge con la matrice che l’ha emanato e ad essa identificandosi ne acquisisce, in potenza, attributi e divinità.
    E la vita terrena di Piergiorgio programmata per sua libera scelta nella notte dei tempi ed intensamente vissuta in un attimo della sua eternità, anche se interrotta per le ragioni di un pugno di sabbia, nulla toglie ma molto aggiunge alla sua ricchezza spirituale d al suo cammino evolutivo nel ritorno al Padre attraverso quella scala di valori di cui tanta ne ha percorsa nella sua breve vita di quanto l’umanità nella maggioranza ne percorre in un secolo.
    E questo è l’autentico patrimonio di Piergiorgio.
    Per il resto: delitto o non delitto, che l’ UOMO rifletta!

    ***************

    Un altro granello di sabbia per Piergiorgio Welby
    Caro Piergiorgio,
    anche io ho provato commozione per la tua sensibilità e per l’amore che hai nutrito per la vita e per tutti. Generalmente chi nutre tanto amore per gli altri ne ha un po’ meno per se stesso. Rispetto la tua volontà anche se rimango della convinzione che il tuo “Spirito” – la mente profonda - è rimasto ad osservare senza intervenire, con la “Sua autorità”, alla premeditata decisione.
    Certo non te ne sei andato in silenzio.
    A meno che, e ora ne sono convinto, l’abbia fatto di proposito per attirare l’attenzione del mondo scientifico, perchè all’uomo non serve l’accanimento ma la scoperta del farmaco, la prevenzione e la guarigione.
    Una provocazione?
    No! Una accusa precisa al “progresso”.

    Si spacca l’atomo, si va sulla luna, si configurano e si organizzano miliardi e miliardi di informazioni in un piccolo monitor , che tutto lo scibile umano si chiami internet, si investono miliardi e miliardi per il benessere, per lo sport, la tecnologia…….e non si dirotta la maggior parte di tutte queste risorse per debellare la fame, le guerre e le malattie.
    Mille, centomila scienziati dovrebbero essere rinchiusi in un bunker per uscire solo quando avrebbero risolto i problemi che affliggono l’uomo.
    E che nessuno mi dica che è impossibile. Niente è impossibile all’uomo, se lo vuole.
    E’ per questo che Cristo andò sulla croce, che il martire si fa Santo, che tu riscatti tutti i Piergiorgio che giacciono non in attesa che la legge li uccida, ma che l’UOMO LI GUARISCA.

    ***************

    Una bara bianca per Piergiorgio.
    A Loredana che mi ha inviato la canzone di Simone Cristicchi.
    Grazie del commento e del testo della canzone.
    Rispetto la tua riflessione su welby ed è molto poetica la canzone.
    Ma l'autore è sano e pieno di vita e… di successo, mentre Piergiorgio era solo
    tra tante ombre oscure, immerso e perduto nei suoi pensieri.
    Anche lui ha scritto dei bellissimi versi poetici, toccanti e
    pieni di amore per la vita e per il mondo intero.
    E quando Piergiorgio scriveva era pieno di vitalità, di voglia di vivere, e anche con la sua sofferenza "correva" incontro alla vita. Ne sono convinto.
    Uno Spirito elevato che sa di poter dare tanto, non decide di negare agli altri
    e a se stesso le perle della sua stessa saggezza.
    Tutto quanto, invece, girava attorno a lui, amici, familiari, medici, politici
    era un elogio alla morte, un'attesa, un atmosfera lugubre e pregna di energia negativa. Nessuna esortazione alla vita, ma uno squallido movimento mediatico e politico.
    La camera della morte allestita da tempo.
    E il Gesto non s'è fatto attendere.
    Un boia laureato per l’occasione e pochi intimi corvi neri furono le ultime immagini che i begl’occhi di Piergiorgio furono costretti a vedere mentre gli porgevano la cicuta.
    Nessuno dei presenti avrà pianto. Le lacrime sono venute da chi non l'ha conosciuto.

    *****************

    Io ho pianto.
    Ho pianto mentre scrivevo quest’ultima provocazione, perché sono emotivo e perché so di non essere compreso, questo poi credo che sia un mio karma.
    Io non sarei mai capace di pensare di dire: ti amo, ti amo da morire ma ti tolgo la vita per il tuo bene, per non farti soffrire e perché tu me lo chiedi.
    Qualcuno “grande più di tutti noi”ebbe a gridare nella sofferenza della croce: “Padre mio perché mi ha abbandonato”.
    E che vuol dire?
    Che l’aveva con Dio, che lo lasciava morire invece di salvarlo?
    Che non voleva morire dopo che era venuto sulla terra e programmata la sua vita ed in particolari la sua morte?
    Ed ancora ai suoi carnefici: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”
    E che vuol dire?
    Che la morte che stavano per dargli era tanto grave da non riconoscersi il diritto del perdono e invitava il Padre a farlo.
    Non c’è perdono umano per chi si arroga il diritto di togliere la via di un uomo per nessun motivo.
    Ed io non smetterò di scrivere provocazioni su provocazioni che hanno un unico obiettivo: Che l’Uomo rifletta!

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  2. Una lettera e tre commenti

    WELBY/ MINA A TONINI: ALTROVE CHI MUORE PER EUTANASIA HA FUNERALI?
    Lettera aperta: "Va salvaguardato diritto ad autodeterminazione"
    postato 2 giorni fa da APCOM

    Roma, 14 lug. (APCom) - "Eminenza Reverendissima". Inizia così la lettera che la moglie di Piergiorgio Welby, Mina, ha inviato al cardinal Ersilio Tonini. Subito dopo la signora si dice "assolutamente d'accordo" con il sacerdote riguardo la morte di Corso Bovio. E pur senza "fare confronti con nessuno", nella lettera, Mina, spiega: "Piergiorgio ha lottato per la vita da quando aveva sedici anni, cioè da quando aveva saputo la diagnosi della sua malattia. Insieme abbiamo lavorato sfruttando ogni nostra capacità per fare altri partecipi di ciò che avevamo acquisito nello studio e con la nostra esperienza. Ma tutto ciò ora non c'entra nulla". E poi sottolinea come "la consapevolezza di doversi aspettare una sicura morte atroce per soffocamento credo che sia sconvolgente per ognuno. Piergiorgio si sentiva soffocare da più di un anno. Non ha trovato nessun medico che lo voleva aiutare a poter morire senza soffrire". "Da tanto tempo stava discutendo sulle possibilità per malati di certe patologie, come sa, distrofia muscolare, tetraplegia e altre, di una morte opportuna senza sofferenze immani - continua Mina - Sicuramente per molte situazioni non esiste che l'eutanasia, nel senso della somministrazione di un farmaco letale. Ma non sono le uniche situazioni. Solo per aver pronunciato la parola eutanasia è stato condannato. Ma le persone che muoiono per eutanasia in altri Paesi hanno i funerali religiosi o no? Piergiorgio non aveva bisogno dell'eutanasia come intendevo poc'anzi". Mina poi conclude: "Welby ha detto ad alta voce e come uomo politico di voler morire. Lo ha fatto anche per indicare alla politica la necessità di trovare una strada perchè tutti i cittadini italiani abbiano il diritto all'autodeterminazione nella scelta dei trattamenti medici e non solo quelli che hanno la fortuna di trovare un medico consenziente. Per concludere, vorrà dire che anch'io, che appoggio l'eutanasia per quei cittadini che la chiedono un giorno, non avrò il funerale religioso. Ma preferisco avere il cuore aperto per chi chiede pietà negli ultimi istanti della vita confidando nell'infinita misericordia di Dio".
    ****************************************************
    Signora Mina, non si crucci
    Non si crucci perchè per chi crede vale l'assioma "Ad Tuum Tribunale Appello, Domine" La chiesa ha ormai da tempo perso quella carità e quel perdono che caratterizzarono la predicazione e la vita di Gesù, per rifugiarsi in un freddo nozionismo sterile e vacuamente verboso, anzi, il presente Papa Benedetto, come già si presumeva dal principio, sta minando quel poco di progresso introdotto dal Concilio Vaticano II , e siamo solo agli inizi. Come si può pretendere comprensione e carità cristiana da un uomo simile che dietro a un sorriso apparentemente timido nasconde una volontà retriva d'acciaio, scevra da qualsiasi moto d'animo minimamente generoso? Signora Mina, per fortuna al di sopra di tutti, e dico veramente di tutti c'è Colui che il Perdono, la Grazia, l'Amore li ha inventati Lui, per Piergiorgio e per tutti noi poveri mortali sofferenti. I miei più cari saluti. Beppino.
    Beppino
    **********************************************
    x Signora Mina
    Signora non si preoccupi di tanto per quanto riguarda le esequie rifiutate, come credente in Dio sono certa che il suo Piergiorgio è nelle grazie del Signore. Purtroppo oggi ì membri della chiesa cattolica fanno e disfanno a piacimento e, seguirli non ne vale la pena. Mi piacerebbe tanto vedere Cardinali e Vescovi nelle condizioni in cui si trovava suo marito e in quelle che si trova attualmente Nuvoli. Spero che l'esercito clericale rifleti seriamente.
    Signora Mina stìì tranquilla in quanto Piergiorgio è nella Casa del Signore senza le esequie della chiesa cattolica.
    Silly
    ***********************************************
    Un granello di sabbia per la Signora Mina.
    Signora non chieda alla Chiesa ciò che la Chiesa non può darLe.
    Chieda a Dio, invece, prima perdono e poi misericordia.
    Ma chiedere a Dio è come chiedere a se stessi.
    In ognuno di noi non c'è soltanto una parte del divino, c'è il DIVINO.
    Non siamo stati creati ma EMANATI DA DIO A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA.
    E se ha fatto bene o male nessuno, nemmeno Dio, può saperlo meglio di Lei.
    Ricordi:" Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno".
    Michelangelo

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  3. ELUANA ENGLARO - IL MIO FUNERALE

    Si Invita la S.V. a partecipare ai miei funerali che si svolgeranno, mi auguro il più a lungo possibile, per volontà di mio padre il giorno , bontà sua, che lui sceglierà. Nè fiori e nè opere di bene.

    Ma che bravi questi Radicali!
    Se un Radicale è l’uomo che sostiene tutte le libertà e lotta contro tutte le ingiustizie, io sono un Radicale.
    Se un Radicale è colui che lotta contro la pena di morte, io sono un Radicale. Se il Radicale dice non uccidete Saddam, io sono Radicale. Ma se un Radicale sostiene il diritto di morire, io non lo condivido pur rimanendo sempre un Radicale che sostiene un suo diritto di opinione.
    Sempre secondo me i Radicali hanno mille ragioni ed un solo torto: avere inventato il diritto di morire.
    E solo in questo hanno vinto.
    Licenza di uccidere; chiedila alla cassazione.
    Ciò che l'uomo non conosce è la cosa più preziosa che ha: la mente profonda.
    In quella "domus magna" non esiste il suicidio, nè l'eutanasia e men che meno la licenza di uccidere concessa ai genitori dalla cassazione.
    La morte è un evento naturale e...sacro come la vita.
    L’ arroganza dell’uomo – figlia dell’ignoranza - ne ha fatto un diritto.
    Il diritto di morire – l’eutanasia.
    Il diritto di uccidere – la pena di morte.
    Il diritto della morte dignitosa – sofferenza e pietà.
    Il diritto del farsi suicidare – welby.
    Ora il diritto della volontà dei congiunti – per non soffrire loro.
    Il diritto di vivere è inconciliabile col diritto di morire.
    Il primo è sacro il secondo un delitto.
    E LA CHIESA NON C’ENTRA PER NIENTE IN QUESTE MIE RIFLESSIONI.
    Su 100 commenti 99 sono a favore della la “cassazione”, così come su 100 persone 99 sconoscono la cosa più preziosa che hanno.
    Come può un cieco guidare altri ciechi?
    Diritto o delitto che l’UOMO rifletta.
    IL DIRITTO DI UCCIDERE
    Si spara al cavallo azzoppato – tanto non serve più.
    Si prendono i polipi con le mani – tanto al mercato ce ne sono a quintali.
    Si avvelenano gli orsi – forse perché azzannano qualche pecora.
    Il cacciatore spara con tanto di licenza – per scaricare le sue “tensioni”
    Ora l’uomo per continuare il suo atavico istinto s’è inventato il Diritto di morire, la morte dignitosa,
    il testamento biologico, dando diritto di uccidere ai medici, quanto prima alle istituzioni e persino ai familiari.
    Siamo passati dalla fobia della razza ariana (Hitler) alla follia della "razza sana".
    Ma che bravo quest’uomo del 21° secolo!

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  4. E’ riprorevole e delinquenziale che a Napoli per difendere la salute e la dignità di cittadini d’Italia
    si arrivi a questi estremi. E’ giusta e unanime la condanna, ma …. non vuole essere una giustificazione né un’attenuante, la provocazione e l’istigazione non proviene forse da uno stato più irresponsabile e delinquente?
    E se si consegnasse a domicilio di tutti i parlamentari una tonnellata ciascuno di spazzatura non si risolverebbe il problema?
    E quella che rimane? A Prodi che la mandi in Cina.
    In Cina sono vietati i sacchetti di plastica.
    Ma io intendevo ai parlamentari, mezza tonnellata a testa per non scontentare nessuno

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  5. PRODI: PROGETTO SGLOBARIZZAZIONE TOTALE.
    Da Fabio Fazio qualche settimana fa: perché non è stato ricevuto il Dalai Lama?
    Prodi: Per motivi di sicurezza, perché io ho la responsabilità dell’Italia, perché non è stato invitato ed altre stronzate.
    Per Dio, come si può ignorare per sporchi interessi economici, l’Uomo venerato da oltre tre miliardi di persone?
    E il Papa perché l’ha ignorato?
    Se fosse venuto tre anni fa Papa Woityla si sarebbe inginocchiato per baciargli i piedi facendo atto di contrizione per l’irriverenza del Presidente della Repubblica e per l’arroganza figlia dell’ignoranza di Prodi e magari avrebbe detto: perdona loro anche se sanno quello che fanno.
    Lode a Beppe Grillo che ha riscattato in parte la vergogna dell’Italia.
    Ma all’estero chi ci riscatterà?

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