Cinque libri

Giulia mi coinvolge in un gioco: scrivi i cinque libri più importanti della tua vita e invita cinque amici a fare altrettanto. Si tratta di un gioco, evidentemente, o almeno così voglio interpretarlo, posto che se fosse una cosa appena più seria sarebbe il caso di restare un anno chiusi in casa a pensare, prima di poter scrivere una sola riga.
Quindi giochiamo pure, premettendo che limiterò la mia scelta alla narrativa (se nella vicenda fossero compresi i saggi sarebbe impossibile completare l'opera anche giocando), che non ho la materiale possibilità di scrivere l'incipit di ogni libro, come in effetti il gioco richiederebbe, e che mi limiterò all'elenco senza ulteriori commenti.
Faccio presente, infine, che sto scrivendo questo post all'una in punto del 25 aprile 2007, e che se lo riscrivessi tra dieci minuti la lista, con ogni probabilità, sarebbe una lista diversa:

  1. Raymond Carver, Cattedrale;
  2. Stanislav Lem, Solaris;
  3. Dino Buzzati, Sessanta racconti;
  4. Raymond Queneau, Exercises de Style;
  5. Georges Simenon, L'uomo che guardava passare i treni.
Detto questo, invito al gioco Ubik, Leilani, Aioros, Galatea e Calliphora.
Buon divertimento.

Questo post è stato pubblicato il 25 aprile 2007 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

8 Responses to “Cinque libri”

  1. Premetto che hai perfettamente ragione. Per scriverne in modo diverso che non sia "gioco", bisognerebbe avere molto più tempo!
    Alle quasi 14.00 confesso (qualcuno mi assolve?)Dio, quanto ancora devo leggere! Tranne Simenon, dei tuoi cinque non ho letto altro. Qualcuno mi ha già parlato degli "Esercizi di stile" ... comincio da lì?
    Grazie per non esserti sottratto.

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  2. Per l'incip più bello, mi ero già pronunciata qualche giorno fa sul mio blog: Il nipote di Rameau di Denis Diderot, che rimane uno dei miei libri preferiti (assieme a Jaques il Fatalista e la Monaca, ovviamente). Poi, il Tristam Shandy di Sterne; Viaggio al termine della notte di Celine; Voltaire, il Candido e, infine, Le Memorie di Adriano della Yourcenaur.
    @ Giulia: sì, comincia dagli Esercizi di Stile, sono favolosi. Certo che anche aver lasciato fuori Pennac...adesso mi stanno venendo i sensi di colpa!!

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  3. Roar, quando leggo il nome di Dino Buzzati faccio le capriole con le orecchie dalla felicità!!!

    Baci

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  4. Ma guarda che non è mica facile O_O

    E' da quando avevo quattro anni che leggo, ora per macinare diciassette anni di parassitismo cartaceo devo per forza fare qualche esclusione...uhm...

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  5. M'hanno incatenato pure a me.

    Wow. Solaris tra i preferiti!
    In effetti anche a me e' piaciuto tantissimo.

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  6. @giulia-> è un buon punto di partenza, direi,

    @galatea-> sapessi quanti ne sono venuti a me per Calvino, Sciascia e Nabokov...

    @surfer rosa-> ti capisco.

    @leilani-> "parassitismo cartaceo" non è per niente male...

    @fabristol-> geniale, geniale.

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  7. letto niente di Raymond Carver, e dovrei rimediare. Grazie per avermi incastrata. XD

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