Andare oltre la follia della chiesa

Raffaele K. Salinari, Presidente di Terres des Hommes International, su manifesto di oggi fornisce una chiave di lettura inedita della politica papale sull'AIDS. Le "antistoriche e pericolose posizioni papali" non rappresentano (solo) il colpo di coda di un'istituzione politica ai minimi storici della sua credibilità, ma tendono ad inscriversi in un più vasto progetto neo-coloniale che ha come oggetto il continente africano, concepito come "dispenser" di materie prime e discarica globale degli avanzi dei cosiddetti Paesi sviluppati. Si tratta di quella che Salinari definisce la "biopolitica" occidentale, basato sull'idea che l'Africa possa essere "ricolonizzata" o rievangelizzata dall'occidente tra una decina di anni senza colpo ferire". All'occidente (e alla Cina) fa molto comodo una politica che permetta al morbo dilagante di distruggere le sue risorse, per poterlo sfruttare meglio, senza sforzo né tensioni. "Un'attenta disattenzione": con questo ossimoro Salinari definisce l'atteggiamento dell'occidente nei confronti del genocidio africano .

"La volontà vaticana di disarticolare una strategia complessiva di lotta all'AIDS rientra in questa necessità di controllo di un continente esposto alla povertà per essere poi 'aiutato' dagli apparati burocratici delle organizzazioni internazionali o sostenuto nella sua nobile sofferenza dalla pietà delle confessioni religiose".
Le parole del papa si prestano benissimo, infine, a fornire una giustificazione "morale" all'abbandono delle politiche di cooperazione, già nei fatti, in particolare per quanto riguarda l'Italia.

Questo post è stato pubblicato il 19 marzo 2009 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

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