Recife: "Orgogliosa della scomunica"

I fatti sono noti: in Brasile una bambina di nove anni, a seguito delle reiterate violenze sessuali subite dal patrigno (un gentiluomo che ha abusato anche della sorella disabile della vittima, quattordicenne), è rimasta incinta di due gemelli. La legge brasiliana parla chiaro: l'aborto è ammesso in caso di stupro o di pericolo per la salute della donna, e purtroppo a questo caso si applica alla perfezione: la piccola martire di questa storia ributtante (36 Kg per 1,36 metri di altezza), infatti, è stata vittima di violenza carnale e, qualora si fosse presa la demenziale decisione di farle proseguire questa specie di gravidanza, avrebbe rischiato la rottura dell'utero e quindi la morte, o, nella migliore delle ipotesi, la sterilità. I medici, nonostante la contrarietà del padre della ragazzina, hanno proceduto all'interruzione di gravidanza. José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, non si è limitato a scomunicare in massa tutte le personae dramatis della vicenda (la madre della vittima, medici e infermieri che hanno preso parte alla procedura di interruzione di gravidanza) "salvando" solo la bambina, in ragione, si suppone, della sua giovane età, quella stessa bambina che, nel buio pesto della sua mente ottenebrata, era pronto a vedere squartata come un vitello in una sala operatoria, a maggior gloria di Dio. Ha anche rilasciato anche dichiarazioni non solo demenziali, ma anche eversive:

La legge di Dio è superiore a qualunque legge umana - ha proclamato -. Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore.
Ma Sobrinho è una scheggia impazzita? Niente affatto, perché, a stretto giro, arriva la benedizione papale alle sue idiozie; dichiara infatti Gianfranco Grieco, capo ufficio del Pontificio Consiglio per la Famiglia:
È un tema molto, molto delicato [ma] la Chiesa non può mai tradire il suo annuncio, che è quello di difendere la vita dal concepimento fino al suo termine naturale, anche di fronte a un dramma umano così forte, come quello della violenza di una bimba.
E la vita di una bambina di nove anni? Quella, evidentemente, non è meritevole di tutela. E ancora, e qui si va sull'esoterico:
L’aborto non è una soluzione, è una scorciatoia.
Se l'aborto è la scorciatoia, mi piacerebbe che Grieco ci illuminasse tutti, spiegandoci quale sarebbe il percorso integrale che lui e i suoi compari hanno in mente (sempre che di mente gliene sia rimasto qualche frammento funzionante). Il cardinale Giovanni Battista Re, presidente della Pontificia commissione per l’America Latina, ne approfitta per ritornare su un altro classico rompicapo made in Rome, a base di "diritti" del nascituro e di soppressione dei diritti del vivente.
È un caso pietoso, ma il vero problema è che i due gemelli concepiti erano persone innocenti, avevano il diritto di vivere [...] "la scomunica è giusta.
Come rileva giustamente Mazzetta, non un parola di biasimo la Chiesa spende contro lo stupratore pedofilo: in un'intervista ad un giornale brasiliano, l'ormai mitico cardinale Sobrinho dichiara:
Il [pederasta]* patrigno commette un delitto gravissimo, ma questo crimine, secondo il Diritto Canonico, non causa la scomunica automatica. L'aborto è ancora più grave.
Capiamoli, quando i preti cattolici affrontano il tema pedofilia hanno un conflitto di interessi che neanche Berlusconi. Negli USA, il loro vizietto è costato tanti di quei dollari in risarcimenti che conviene minimizzare. Fa sorridere la reazione moscia di Lula, che si limita a definire "conservatore" l'atteggiamento di Sobrinho e della sua chiesa, mentre il ministro della Sanità tira fuori gli attributi:
La questione è legale, la bambina è stata violentata. Il resto è opinione della Chiesa. Sono scioccato per la posizione radicale di questa religione che, nell'affermare a torto di voler difendere una vita, mette un'altra vita in pericolo.
Tutto il rispetto e la simpatia, invece per Fatima Maia, direttrice del Centro Amauray de Medeiros, in cui la bambina ha abortito:
Grazie a Dio sono nel gruppo delle persone scomunicate.
E adesso, per favore, scomunicate anche me. (*) FileTrip, un gentile lettore di Metilparaben mi ha segnalato un errore di traduzione - ottenebrato dalla vis polemica, ho tradotto "padrasto" con "pederasta", mentre la parola corrisponde in Italiano a "patrigno" - per fortuna, il significato generale di quanto ho scritto non cambia. Lezione imparata per me, un grazie a FileTrip.

Questo post è stato pubblicato il 07 marzo 2009 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

10 Responses to “Recife: "Orgogliosa della scomunica"”

  1. "Penso che non si debba commentare tutto ciò. Neanche una parola. Bisogna trattenere il respiro, fino a scoppiare" (A.Sofri)

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  2. suppongo che la chiesa abbia il diritto di scomunicare chi meglio creda, se infrange le sue leggi. In fondo nessuno ti obbliga ad aderire alla religione cattolica. Se lo fai sarai giustamente giudicabile in base ai loro principi.

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  3. Mi permetto di farti notare un errore di traduzione la corretta traduzione del termine "padrasto" è "patrigno" e non "pederasta" come da te riportato. Anche perché la frase prenderebbe una connotazione ancora più grave!

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  4. e poi c'è ancora gente che chiama estremisti i soli islamici senza vedere che a casa propria si sta compiendo la stessa involuzione sociale che è toccata a tutti quei paesi che hanno lasciato alla religione il lavoro dello stato.
    lo schifo continua.

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  5. Da quando ho visto il servizio della rai sul capo della banda della Magliana sepolto in una basilica di Roma per i suoi meriti di "grande benefattore", ho deciso di gridare il mio sdegno tutte le volte che ne ho occasione. Si, perchè quello che non bisogna assolutamente fare è stare zitti. Lasciati nel silenzio dell'indifferenza i drammi sono ancora più tragici. La Chiesa deve essere stanata su questi fatti, non può essere lasciata impunita. Troppi ragazzi/e si sono suicidati dopo essere stati violentati nelle sagrestie. Basta col silenzio, basta con l'omertà.

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  6. Per FileTrip: wow, bella toppa ho preso! Grazie mille per avermela fatta notare. Lezione da imparare per chi scrive: mai farsi annebbiare dalle emozioni, si rischia di prendere fischi per fiaschi. Guarda l'addendum al post.

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  7. Tutte le scomuniche, tutti gli anatemi lanciati dagli uomini sono vani. Sicuramente Dio non ha attribuito nessuna colpa alla bambina di quello che ha subito, piuttosto voi uomini empi, malvagi, pieni di ogni frode, dove comparirete quando il giudizio di Dio sarà sopra di voi? Lasciate che i piccoli fanciulli vengano a Me dice; Gesù.

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  8. Tutte le scomuniche, tutti gli anatemi lanciati dagli uomini sono vani. Sicuramente Dio non ha attribuito nessuna colpa alla bambina di quello che ha subito, piuttosto voi uomini empi, malvagi, pieni di ogni frode, dove comparirete quando il giudizio di Dio sarà sopra di voi? Lasciate che i piccoli fanciulli vengano a Me dice; Gesù.

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  9. "Come cristiano e cattolico, lamento profondamente che un vescovo della Chiesa Cattolica assuma un atteggiamento tanto conservatore. Non è possibile permettere che una bambina stuprata dal patrigno abbia questo figlio, anche perché la stessa correva rischio di vita. Penso che, su questo aspetto, la medicina sia più corretta che la Chiesa". Questa è stata la dichiarazione di Lula, che non mi sembra poi così "tiepida".

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  10. mah.... uno schifo che altro dire....

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