Ragazzi

Dal Corriere.it:

«Gatif ha dodici anni, i capelli ricci e l’incarnato olivastro tipico del suo Paese d’origine - il Marocco - ma parla italiano con l’inequivocabile accento di Bergamo, la terra dove vive da sette anni. Questo non gli ha evitato sabato mattina di ricevere bordate di fischi e “buu!” dai suoi coetanei mentre veniva premiato per aver vinto una gara d’atletica della sua scuola».

Da Repubblica.it:

«Casazza, il sindaco respinge le accuse: “Niente razzismo, solo cose da ragazzi”».

Da Wikipedia:

«Bambini e ragazzi sono inquadrati in organizzazioni giovanili ed educati alla disciplina militare. Per i loro giochi usano speciali moschetti finti. A quattro anni un bambino diventa figlio della lupa e indossa la sua prima camicia nera, che è il simbolo più appariscente dei fascisti. A otto diventa balilla e a quattordici avanguardista. Le ragazze, dopo essere state figlie della lupa, sono organizzate prima nelle piccole italiane e poi nelle giovani italiane. A loro si richiedono soprattutto esibizioni ginniche. Gli studenti universitari vengono organizzati nei Gruppi universitari fascisti (Guf)».

Questo post è stato pubblicato il 15 maggio 2007 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “Ragazzi”

  1. ultimamente i bambini sono oggetto di forti strumentalizzazioni
    ....

    RispondiElimina
  2. Dai Alessandro.
    Non esageriamo. magari veramente i fischi erano perche' era dell'altra scuola non perche' era straniero.
    E poi sai bene quanto i giornali gonfino le notizie

    RispondiElimina
  3. Mi si consenta il francesismo... che paese di merda!

    RispondiElimina
  4. SI PROBABILMENTE SONO SOLO DEI RAGAZZINI IDIOTI E MALEDUCATI...e imitavano gli idioti e maleducati più grandi che vanno allo stadio...ma almeno che il loro gesto è idiota e maleducato gli si dovrebbe dire (e spiegare).

    RispondiElimina
  5. la scuola dovrebbe prevedere dei corsi di formazione per genitori..ad ogni gesto di intolleranza dei figli un richiamo per i grandi

    RispondiElimina
  6. @1ps-> era parso anche a me, in effetti...

    @fabristol-> ma sì, e poi in fin dei conti sono ragazzi...

    @marino-> pardon?

    @adriano-> e chi sarebbero, quelli che glielo spiegano?

    @rossana-> vedi sopra. e cfr. le dichiarazioni del preside...

    RispondiElimina
  7. MI SI PERMETTA IL FRANCESISMO "MARINO" SARAI UN TERRONE DI SICURO... PAESE DI MERDA SARA' IL TUO... VAI A LAVORARE VA

    RispondiElimina
  8. Non ha, Abdul, un blog di proprietà sul quale dare sfogo alle sue idiozie? Lo apra, dia retta.

    RispondiElimina
  9. Certo, Marino puo dire le sue idiozie sul fatto che sia un paese di merda, io invece non posso contestare!

    RispondiElimina
  10. Io ci abito in quel paese! Le notizie sono un po gonfiate (stranamente)!

    RispondiElimina
  11. @abdul-> Marino ha detto che il nostro, secondo lui, è un paese di merda, senza oggendere nessuno. Tu hai dato a Marino del terrone, offendendo Marino (per l'intenzione) e anche i meridionali (per l'espressione), incitandolo ironicamente ad andare a lavorare, cosa che egli, peraltro, già fa. Io, da parte mia, ho detto che tali offese sono erano delle idiozie: e lo confermo.

    @lorenzi-> non stiamo discutendo sul fatto che i fischi fossero più o meno razzisti, ammesso che per il razzismo possa essere immaginata una scala graduata: si parla della disinvoltura con cui alcuni personaggi (sindaco, preside) minimizzano la questione. E' diverso.

    RispondiElimina
  12. Sono daccordo, ma i ragazzi sugli spalti hanno fischiato la squadra che ha vinto, non la singola persona e quindi non Atif... per questo sindaco e preside hanno minimizzato la questione (rispetto a quello che riportavano i giornali)

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post